Un solo risultato non basta a rimettere in carreggiata una stagione, adesso serve la controprova. Il Padova di Calabro si ritrova stasera all’Euganeo, alle 20, per la nona giornata di Serie B, la prima in infrasettimanale di questo campionato. L’avversario è un Sudtirol rifondato in estate, con in panchina un vecchio incubo biancoscudato, Possanzini. Dopo lo 0 a 1 del Partenio Lombardi, che ha interrotto una serie di tre sconfitte consecutive, la squadra veneta deve dimostrare che la scossa è stata vera e non solo un lampo.
Il Padova arriva da Avellino con dieci punti e tanta voglia di cancellare le settimane più difficili
Il successo in Irpinia, firmato da Zuelli su assist di Artistico e protetto da un Sorrentino decisivo, ha portato i veneti a quota 10, al nono posto. Il risultato ha rimesso morale in cassaforte, ma sul piano del gioco qualche perplessità è rimasta, e lo sa bene anche il tecnico. Alla vigilia Calabro ha parlato di una gara da affrontare con rispetto ma senza timori, cancellando ogni alibi legato al viaggio e alla stanchezza. Il messaggio alla squadra è chiaro: serve una manovra più lineare e più fluida, e i gol degli attaccanti dipenderanno dal lavoro di tutti. L’esempio indicato è la prestazione di sacrificio di Moro, simbolo di uno spirito che il Padova vuole mantenere.
Le novità del Padova

Novità anche sul fronte dello staff: Calabro ha cambiato il responsabile dell’area fisica, con Matarangolo che torna e prende il posto di Ricci. Una scelta pensata per dare solidità a un aspetto che, a detta del tecnico, mancava.
Tra assenze pesanti e ballottaggi aperti, Calabro prepara qualche cambio rispetto alla trasferta di Avellino

Il calendario ravvicinato impone un po’ di turnover, e l’infermeria non aiuta. Mancano Lasagna, Zanimacchia e Caprari, per quest’ultimo le speranze di recupero erano ridotte al lumicino, mentre Buonaiuto e Barreca sono indisponibili. Tra i convocati l’unico diffidato è Giunti, che a centrocampo ha convinto ma potrebbe lasciare spazio a Pompetti.
Il modulo resta il 3 5 2. Tra i pali non si tocca Sorrentino, davanti a lui Pastina può ritrovare una maglia a sinistra con Lovato al centro e Dellavalle a destra. In mezzo Zuelli verso la conferma, con Varas leggermente avanti a Fusi, mentre sulle fasce Cocchi può essere rilanciato dal primo minuto a sinistra e a destra la scelta è tra Capelli e Carissoni. In attacco spazio ad Artistico, con Seghetti favorito su Bortolussi per il posto accanto a lui. Probabile formazione: Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Pastina; Capelli, Zuelli, Pompetti, Varas, Cocchi; Seghetti, Artistico.
Il Sudtirol rivoluzionato da Possanzini: seconda miglior difesa del campionato ma qualche frenata di troppo

Gli altoatesini arrivano a Padova con 13 punti e il settimo posto, frutto di un avvio brillante, 11 punti nelle prime cinque giornate, e di un rallentamento nelle ultime tre, con appena due punti raccolti. Prima il 3 a 0 incassato a Castellammare dalla Juve Stabia, che ha fermato la striscia di imbattibilità, poi l’1 a 1 contro la Sampdoria, agguantato al 96’ su rigore da Molina. Resta comunque la seconda miglior difesa della categoria, con sette reti subite prima dell’ultimo turno, un dato che promette battaglia per gli attaccanti padovani.
La squadra è stata ridisegnata dal ds Lovisa, con 16 partenze e 18 arrivi. Di quel gruppo che quattro anni fa lottò punto a punto con il Padova in Serie C sono rimasti soltanto Davi e il capitano Tait. Hanno salutato, tra gli altri, il bomber Casiraghi, Adamonis, Veseli, Zedadka, Merkaj e Pecorino. Sono arrivati il portiere Plizzari, Rispoli, Bjarkason, l’ex Vasic e, in attacco, Vasco Lopes, Mixtur e Okoro, mentre sono tornati Giorgini e Pyyhtiä.
Possanzini dovrebbe schierare un 3 4 2 1: Plizzari; Stivanello, Giorgini, Veroli; Molina, Rispoli, Tronchin, Davi; Vasco Lopes, Zeroli; Okoro. Il tecnico ritrova Vasco Lopes dopo la squalifica e valuta qualche rotazione, con Okoro in vantaggio su Mixtur.
Per il Padova in buon ricodo: precedenti in equilibrio, l’ultimo successo biancoscudato risale alla Coppa Italia di Serie C
Il bilancio complessivo è molto equilibrato: in 20 sfide si contano 7 vittorie del Padova, 5 del Sudtirol e 8 pareggi. In Serie B gli unici precedenti sono quelli della scorsa stagione, l’1 a 1 dell’Euganeo, con i gol di Merkaj e di Bortolussi su rigore, e il 3 a 0 per gli altoatesini a Bolzano. All’Euganeo l’ultimo successo padovano è datato 2021, il 2 a 0 con doppietta di Nicastro, mentre l’ultima vittoria in assoluto è particolarmente dolce: lo 0 a 1 del Druso firmato da Jelenic che il 6 aprile 2022 regalò al Padova la Coppa Italia di Serie C.
Stasera i biancoscudati cercano un’altra pagina da ricordare. Per riavvicinare la zona playoff, ma soprattutto per ritrovare certezze davanti al proprio pubblico.











































































