Una cinquantina di studenti universitari, 13 team e tre ore per sviluppare un’applicazione con l’intelligenza artificiale. Economia, startup e nuove tecnologie al centro della giornata organizzata da Starting Finance Club Padova. Vince il progetto “Dispo”. Una giornata di confronto tra il mondo universitario, quello dell’impresa e dell’innovazione tecnologica, con i giovani protagonisti non soltanto del dibattito, ma anche della realizzazione concreta di nuove idee imprenditoriali.
Finance and Innovation Festival alla terza edizione

Si è svolta sabato 24 ottobre, negli spazi di Paradigma Innovation Hub, la terza edizione del Finance and Innovation Festival, iniziativa ideata e organizzata da Starting Finance Club Padova, associazione di studenti dell’Università degli Studi di Padova. L’evento, realizzato con il supporto di Paradigma Innovation Hub, Startup Grind Veneto, il patrocinio dell’Associazione Alumni dell’Università di Padova e il contributo di ESU, ha riunito studenti, economisti, ricercatori, imprenditori e rappresentanti del mondo delle startup per approfondire alcune delle principali sfide dell’economia contemporanea.
Cinquanta studenti e tredici progetti: la sfida dell’hackathon al Finance and Innovation Festival

La mattinata si è aperta con una novità assoluta per il festival: un hackathon dedicato al tema “I problemi della quotidianità”, al quale hanno partecipato circa cinquanta giovani suddivisi in tredici gruppi. La sfida prevedeva la realizzazione, in appena tre ore, di una soluzione digitale capace di rispondere a un’esigenza concreta della vita quotidiana, utilizzando Lovable, piattaforma di sviluppo basata sull’intelligenza artificiale. Affiancati da mentor, gli studenti hanno dovuto ideare un progetto imprenditoriale, sviluppare un’applicazione web funzionante e costruire un modello di business sostenibile, dimostrando capacità organizzative, competenze tecnologiche e visione economica.
I progetti finalisti

Al termine dei lavori sono stati selezionati tre progetti finalisti: Dispo, un’applicazione che permette a studenti e famiglie di trovare piccoli lavori e opportunità di guadagno dell’ultimo minuto; SalvaZampa, un libretto sanitario digitale per cani e gatti, in grado di archiviare documenti e referti e Iatros, una piattaforma pensata per aiutare gli utenti a gestire le spese sanitarie e trasformare i contributi previsti dalla busta paga in rimborsi effettivi. I tre gruppi hanno successivamente presentato le proprie idee davanti al pubblico e alla giuria del festival.
Economia italiana e investimenti: il confronto con Michele Boldrin

Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con tre panel moderati dal giornalista Alberto Gottardo, dedicati all’economia, all’intelligenza artificiale e all’imprenditorialità giovanile. Il primo incontro, dedicato al contesto macroeconomico, ha affrontato i principali fattori che influenzano le decisioni di investimento e la competitività delle imprese italiane: costo del lavoro, fiscalità, energia, burocrazia, produttività e disponibilità di capitali. Tra i protagonisti del confronto Michele Boldrin, economista e docente alla Washington University in St. Louis, intervenuto in collegamento, insieme a Salvatore Daniele Navetta, consulente patrimoniale di Banca Mediolanum, e Francesco Campo, ricercatore in Economia Politica dell’Università di Padova.

Al centro dell’approfondimento, le condizioni nelle quali oggi operano imprese e investitori, le prospettive di crescita del sistema economico italiano e le conseguenze delle trasformazioni demografiche e del mercato del lavoro. Particolare attenzione è stata riservata anche alle scelte dei risparmiatori e delle famiglie, chiamati a confrontarsi con uno scenario economico caratterizzato da cambiamenti continui e nuove opportunità di investimento.
Al Finance and Innovation Festival l’intelligenza artificiale tra opportunità, lavoro e nuove imprese

Il secondo panel, dal titolo provocatorio “L’AI (non) vi ruberà il lavoro”, ha affrontato uno dei temi più attuali del dibattito economico e tecnologico: l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione e sulla competitività delle aziende. A confrontarsi sono stati Diego Codello di Lexroom, Francesco Ambrosini, ricercatore dell’Università di Padova e cofondatore di Rozes, Ludovica Nadali di Cato e Alberto Trevisanato di Italian Founders Fund. Attraverso esperienze imprenditoriali differenti, l’incontro ha illustrato le applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale in settori strategici. Lexroom sviluppa strumenti di AI per la professione legale, Rozes utilizza algoritmi per individuare anomalie nei bilanci e possibili rischi di criminalità economica, mentre Cato applica l’intelligenza artificiale alla gestione delle gare d’appalto pubbliche.

A completare il confronto, la prospettiva del venture capital, rappresentata da Italian Founders Fund, impegnato nel finanziamento e nello sviluppo di startup innovative. Il dibattito ha posto l’attenzione su una questione centrale per il futuro delle imprese: come distinguere le applicazioni dell’intelligenza artificiale capaci di generare valore economico duraturo dalle iniziative legate soltanto all’entusiasmo per una tecnologia emergente.
Il progetto Dispo conquista la giuria

Il momento conclusivo del festival è stato dedicato agli studenti protagonisti dell’hackathon mattutino. Durante il panel Startup Time, i tre team finalisti hanno presentato i rispettivi progetti attraverso brevi pitch imprenditoriali, illustrando il problema individuato, la soluzione sviluppata e le prospettive di crescita delle applicazioni. A valutare i lavori una giuria composta da professionisti del mondo dell’innovazione e delle startup, tra cui Andrea Povelato di Startup Grind Veneto, Giorgio Zampirolo di Paradigma Innovation Hub, Simone Zoppello, Nicola Nanti e Leonardo Voltazza di 16mart, Alessandro Barbon ed Edoardo Santi, presidente di Starting Finance Club Padova.
Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il team 7 con il progetto Dispo, realizzato da Alberto Ravogli, Alberto Gastaldo, Aurora Lucchese e Simone Falzone. L’applicazione punta a mettere in contatto studenti e famiglie con opportunità di piccoli lavori occasionali, offrendo una risposta digitale a esigenze concrete attraverso un sistema semplice e immediato. La premiazione ha concluso la parte congressuale della giornata, seguita da un momento di networking tra studenti, imprenditori, investitori e professionisti.
Finance and Innovation Festival ; un ponte tra università e mondo dell’impresa

La terza edizione del Finance and Innovation Festival conferma il ruolo sempre più importante delle iniziative promosse direttamente dagli studenti universitari nel favorire l’incontro tra formazione accademica e mondo produttivo. Il valore del progetto risiede proprio nella sua origine: un evento interamente ideato e sviluppato da giovani dell’Università di Padova, capaci di costruire un’occasione di confronto con protagonisti dell’economia nazionale e realtà innovative del territorio. Dall’analisi delle dinamiche macroeconomiche alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, fino alla realizzazione di applicazioni funzionanti in poche ore, il festival ha unito conoscenze teoriche e sperimentazione pratica. Un’esperienza che sottolinea come l’innovazione possa nascere anche da problemi apparentemente semplici e trasformarsi, grazie a competenze, creatività e spirito imprenditoriale, in un’opportunità concreta per il futuro.








































































