La pausa per le nazionali ha lasciato al Padova più di un semplice respiro. Tra un test a Milanello, un addio che chiude un capitolo e una giornata passata in fabbrica, i biancoscudati si avvicinano alla ripresa con la testa piena di spunti e sette punti in tasca.
Milanello, un 1 a 1 col Milan che fa morale
Il piatto forte è arrivato venerdì 2 ottobre, quando il Padova di Antonio Calabro è sceso in campo a porte chiuse contro il Milan. Una sfida di prestigio per una squadra che sta ancora costruendo la sua identità in Serie B. I rossoneri, privi di diversi nazionali, hanno completato la rosa con elementi del Milan Futuro e della Primavera, ma il test è rimasto comunque un banco di prova di livello. La partita si è sbloccata al 69′ con Ossola, su assist di Loftus Cheek. Quando il match sembrava avviato verso la vittoria milanista, all’89’ è arrivato il guizzo di Sgarbi, che ha firmato l’1 a 1 finale. Un pareggio che lascia buone sensazioni, arrivato anche senza Artistico, Moro e Zuelli. Il giorno dopo il gruppo ha ripreso a lavorare con una partitella in famiglia: Calabro ha spiegato che stanno tutti bene tranne Zanimacchia, mentre Artistico sta rientrando dopo un periodo di lavoro differenziato.
Padova e l’addio al Papu Gomez
La sosta ha portato con sé anche la fine dell’avventura di Alejandro Gomez. Il club ha comunicato la cessione a titolo definitivo del fantasista argentino alla Forte Virtus FC, squadra degli Emirati Arabi che milita nella UAE First Division League. Il Papu era arrivato nell’estate del 2025 con l’etichetta di colpo ad effetto, dopo la lunga squalifica, ma tra stop e problemi alla caviglia, operata ad aprile, ha raccolto appena nove presenze, per 565 minuti. Era fuori lista già dall’inizio dell’estate e si allenava separatamente: a luglio il direttore sportivo Mirabelli aveva spiegato che non rientrava più nei piani del club. Secondo Padova Sport, l’addio è maturato con una rescissione consensuale e la rinuncia a tre mensilità. Resta il ricordo di un campione del mondo che a novembre ha avuto il suo esordio in biancoscudato nel derby con il Venezia.
Padova alle Acciaierie Venete, tra operai e brindisi
Mercoledì 7 ottobre la squadra ha cambiato scenario. Il pullman è arrivato alle 14:30 davanti ai cancelli delle Acciaierie Venete, l’azienda della famiglia Banzato. Ad accogliere giocatori e staff nella sala conferenze c’era Giovanni Banzato, vice presidente del Padova, con un discorso di benvenuto. Poi il gruppo ha incontrato i lavoratori e visitato i reparti produttivi. La giornata si è chiusa con un brindisi, nel segno di un messaggio condiviso tra azienda e club: la forza del gruppo permette di raggiungere grandi risultati, nel lavoro come nello sport. Il legame è anche commerciale, dato che Acciaierie Venete è main sponsor sul petto della maglia 2026/27, mentre Amazing Thailand è Official Sleeve Partner. La sosta ha portato anche il rinnovo della partnership con Golden Group, annunciato dal club il 6 ottobre.
Il punto sul campionato
La sosta è arrivata nel momento giusto per fare il punto. Il cammino fin qui racconta di una squadra partita con il successo di Pisa nella prima giornata e capace di restare in partita anche quando il risultato non è arrivato, come dimostrano il pari con il Verona e la vittoria di misura con l’Ascoli. A Cremona e a Palermo sono arrivati gli unici due stop, entrambi lontano da casa, con il gol di Pompetti nel primo caso e quello di Pastina nel secondo a testimoniare una squadra che non ha mai smesso di provarci. Ora c’è tempo per ricaricare le energie e ripartire con ritmo.Il campionato riparte domenica 11 ottobre alle 17:15 all’Euganeo contro la Carrarese, ultima in classifica e guidata dal nuovo tecnico Pagliuca, nella sfida in cui Calabro ritrova la squadra che allenava fino alla scorsa stagione. Sei gare in meno di un mese, fino al 7 novembre, diranno molto sulle ambizioni di un Padova che ha fatto il pieno di entusiasmo.














































































