Buon compleanno Primo Carnera. Domenica 25 ottobre ricorre il 120° anniversario di nascita del primo italiano campione del mondo di pugilato e il suo paese, Sequals in provincia di Pordenone, lo celebra con un evento speciale. La prima nazionale di uno spettacolo teatrale sui di lui messo in scena proprio a Villa Carnera, la casa-museo che tramanda la memoria del “Gigante buono”.
La storia di Carnera

Lo spettacolo s’intitola “Carnera. Vita da Primo” di e con Emanuele Santoro, un italiano emigrato che vive e lavora in Svizzera. Solo in scena con pochi oggetti, un sacco da pugilato, una valigia da emigrante, qualche immagine d’epoca sullo schermo, Santoro realizza un’intensa performance di teatro racconto, stile Marco Paolini. In 75 minuti di pura emozione narra la vita, le vicissitudini, i sentimenti, i trionfi e le cadute di un bambino nato già gigante il 25 ottobre 1906. Emigrato in Francia da ragazzo per sfuggire alla povertà, passato dal lavoro di manovale a quello di fenomeno da baraccone del circo, fino a quando incontra la boxe e diventa “l’uomo più forte del mondo”. Il 29 giugno 1933, dopo cinque anni di professionismo, sul ring di New York batte per ko al 6° round Jack Sharkey conquistato il titolo mondiale dei pesi massimi. È il primo campione mondiale del pugilato italiano. Per il secondo bisognerà aspettare 23 anni dopo, il 1956, con la conquista del titolo dei pesi gallo da parte di Mario D’Agata, anch’egli il 29 giugno. Una coincidenza di date che tornerà il 29 giugno 1967, giorno in cui morendo Carnera viene consegnato definitivamente al mito.
Nella palestra di Carnera la prima italiana dello spettacolo

Il palco di “Carnera. Vita da Primo” sarà la palestra del pugile a Villa Carnera (via Roma 12 – Sequals – Pordenone). La prima nazionale si svolgerà domenica 25 ottobre alle ore 20,30. La mattina dopo ci sarà la replica per le scuole. L’evento è organizzato dal Comune di Sequals. Lo spettacolo ha già debuttato in Svizzera. Santoro ne è l’ideatore, l’autore e l’interprete. L’idea è nata leggendo la biografia “Primo Carnera” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine 2008, pp. 135), che ho scritto insieme a Daniele Redaelli, giornalista della Gazzetta dello Sport, tra i maggiori esperti di boxe e amico della famiglia Carnera. Avere ispirato con il nostro libro lo spettacolo di Santoro mi riempie d’orgoglio, visto il mio amore per la boxe e la storia del gigante di Sequals, ed è un meritato omaggio alla passione e alla competenza di Daniele, che purtroppo ci ha lasciati nel 2017, al quale è intitolata la piazza accanto a Villa Carnera.
Così parlò Santoro

Emanuele Santoro racconta così la scoperta della figura del campione e lo sbocciare dell’ispirazione per il suo spettacolo teatrale. «Andai a visitare Villa Carnera, acquistai il libro “Primo Carnera” e rimasi affascinato dalla sua figura. Quando è nata l’idea di creare lo spettacolo teatrale, ho fatto una ricerca complicata e impegnativa su altri testi, anche perché non trovavo più quel libro. A un certo punto l’ho ritrovato ed è stato la soluzione di tutto. Ci sono inclusioni di altri testi, però la maggior parte del testo recitato viene dal libro di Ivan Malfatto e Daniele Redaelli».
Santoro spiega poi perché ha realizzato lo spettacolo: «Ho amato subito la semplicità di Carnera, l’onestà e la sua straordinaria vicenda: una vita fatta d’incontri, cambi di rotta improvvisi, un insegnamento per i ragazzi. Un’esistenza straordinaria che incrocia cruda realtà e favola, dolore e gioia, fame e sazietà, vittorie e sconfitte, povertà e ricchezza. Il racconto di un uomo che attraversa due guerre mondiali, passando due volte per l’emigrazione, la povertà, la ricchezza. Una personalità caratterizzata da coraggio, lealtà, umiltà insieme a sensibilità e generosità conservando lo sguardo di un bambino, fiducia nella vita e nel prossimo, la vulnerabilità».
La scheda dello spettacolo

“Carnera. Vita da Primo”
Tratto dal libro Primo Carnera di Ivan Malfatto e Daniele Redaelli.
Una produzione E. S. Teatro Lugano.
Di e con Emanuele Santoro.
Durata 75 minuti
Assistente alla regia – Antonella Barrera.
Collaboratori – Davide Marangoni, Michele Martone, Michele Patuzzi.
Trailer spettacolo (link)
Palestra di Villa Carnera via Roma 12 Sequals – 25 ottobre ore 20,30. Replica per le scuole la mattina di lunedì 26 ottobre.
Ingresso libero su prenotazione presso la Segreteria comunale di Sequals: 042 7789111.
La compagnia teatrale e l’autore

La e.s.teatro nasce nel 2003 sotto la direzione artistica di Emanuele Santoro, attore e regista. Nel 2021 diventa associazione e.s.teatro. Si compone di artisti e collaboratori che vantano diverse esperienze professionali nelle proprie discipline. Obiettivo principale della compagnia è la produzione e la diffusione di spettacoli teatrali. Il suo repertorio spazia dalla rilettura di opere classiche al teatro dell’assurdo, passando per il teatro contemporaneo. In generale, autori che attraverso le loro opere e i loro personaggi hanno saputo indagare magistralmente l’animo umano offrendoci importanti spunti di riflessione. Le produzioni della e.s.teatro sono sostenute dal DECS, Divisione della cultura e degli studi universitari e dalla Città di Lugano.
Emanuele Santoro (classe 1970), attore e regista

Si forma artisticamente seguendo stages, studi e corsi professionali che vanno dalle tecniche Stanislavskij-Strasberg alla Commedia dell’Arte italiana, dalla biomeccanica teatrale (metodo Mejerchol’d) alla narrazione, dallo speakeraggio al doppiaggio (dal 2003 è una voce RSI). Inizia la sua attività professionale nel 1993. Nel 1994 fonda la scuola di teatro per bambini e ragazzi, i microattori. Propone laboratori teatrali per adulti. Nel 2003 fonda la sua compagnia, la e.s.teatro, debuttando con “Caligola” di Albert Camus. Il suo repertorio comprende più quaranta spettacoli, tra allestimenti teatrali e letture interpretate con musica dal vivo (recital), basati su testi classici e contemporanei. Nel 2006 realizza a Lugano il teatro il Cortile, di cui cura la programmazione (Il Cortile, luogo di culto per un teatro di qualità, Giornale del Popolo, 22 ottobre 2016). Nell’aprile 2020 il teatro è stato chiuso definitivamente a causa di un nuovo progetto edilizio dei proprietari dello stabile. Emanuele è papà di Francesco (2010) e Tommaso (2012), due meravigliosi ragazzi!












































































