Prosegue su www.enordest.it la rubrica “Itinerari”. Ogni domenica sarò felice di presentarvi voci e storie tra Nordest e Sardegna, terre straordinarie tra cui vivo e lavoro. Vi accompagnerò lungo itinerari culturali, turistici ed imprenditoriali ricchi di fascino e creatività, che conto sapranno informare ed emozionare chi vorrà farci compagnia. Oggi con “Itinerari” vi porto ancora nella vivace e bellissima città di Cagliari a conoscere Palazzo Doglio, una raffinata eleganza nel cuore della città. Ne parliamo con Paolo Mancuso, Sole Director Palazzo Doglio e Group Projects & Business Development Director Forte Village Resort
Palazzo Doglio e Paolo Mancuso: una storia fatta di magia. Da dove parte la sua storia professionale?

La mia storia parte da Roma, dove sono nato e cresciuto. Dopo gli studi, ho scelto di orientare il mio percorso verso il mondo dell’ospitalità, frequentando la Les Roches International School in Svizzera, dove mi sono specializzato in Hotel Management.
Ho iniziato la mia carriera professionale a Londra, al Le Méridien Piccadilly, dove ho ricoperto diversi ruoli fino a diventare Room Division Manager. È stata un’esperienza importante, che mi ha permesso di confrontarmi con una realtà internazionale e con gli standard dell’hotellerie di alto livello.
Successivamente, l’incontro con Lorenzo Giannuzzi è stato decisivo per il mio percorso, tanto che ho deciso di venire in Sardegna, al Forte Village, dove ho ricoperto il ruolo di Rooms Dvision Manager per poi diventare General Manager del Le Méridien Chia Laguna. Ho proseguito la mia carriera come General Manager di La Maddalena Hotel & Yacht Club e, successivamente, come Presidente e CEO di Castel Monastero in Toscana, parte di The Leading Hotels of the World.
Dopo oltre trent’anni nel settore della luxury hospitality, oggi ricopro il ruolo di Project & Business Development Director e Direttore Sales & Marketing del Forte Village, oltre a essere Amministratore Unico di Palazzo Doglio. Dal 2008 sono inoltre Direttore della Hotel Business School by Forte Village, in collaborazione con Luiss Business School.
Il mio è stato un percorso costruito attraverso esperienze diverse, in contesti internazionali e realtà molto differenti tra loro, che mi hanno permesso di ampliare progressivamente la mia visione dell’ospitalità.
Dopo 26 anni vissuti in Sardegna, posso dire che quest’Isola è diventata una parte fondamentale della mia vita, non soltanto professionale. Mi sono innamorato della Sardegna e, soprattutto, delle sue persone.
Qual è il suo ruolo all’interno di Palazzo Doglio?

Oggi sono Amministratore Unico di Palazzo Doglio, e il mio ruolo è quello di seguire la struttura nel suo insieme, cercando di mantenere un equilibrio tra la gestione quotidiana e una visione di lungo periodo. Palazzo Doglio non è soltanto un hotel: è un progetto che mette insieme ospitalità, ristorazione, cultura, benessere, lifestyle e una forte relazione con la città. Questo significa lavorare non solo sull’operatività, ma anche sullo sviluppo del progetto e sul modo in cui cerchiamo di aiutare la città di Cagliari a crescere e raggiungere una sempre maggiore visibilità a livello internazionale.
È una responsabilità che sento particolarmente perché Palazzo Doglio rappresenta qualcosa di importante per la città: il recupero di un edificio storico e la trasformazione di questo spazio e questo quartiere in una destinazione urbana contemporanea, aperta sia a chi arriva da fuori sia a chi vive Cagliari ogni giorno.
Se dovessi spiegare a chi non lo conosce cos’è Palazzo Doglio, cosa gli direbbe?

Palazzo Doglio nasce dal recupero di uno storico edificio degli anni Venti nel cuore di Cagliari e da una visione precisa: creare un luogo capace di unire ospitalità, gastronomia, cultura, benessere e lifestyle in un’unica esperienza. Più che un hotel, è una vera e propria destinazione urbana contemporanea, pensata per dialogare con la città e con chi la visita. È un luogo che vive tutto l’anno e che accoglie esigenze diverse, dal business al leisure, offrendo esperienze che possono essere costruite e vissute in base alle esigenze di ciascun ospite.
Palazzo Doglio è una struttura ricettiva, ma quanto è aperto e accogliente anche verso la città stessa?

È uno degli aspetti che ci distingue maggiormente. La Corte Doglio è una piazza privata ad uso pubblico che negli anni è diventata un vero punto di riferimento per la città: un luogo in cui si può venire per un pranzo, una cena, un aperitivo, un evento culturale o semplicemente per vivere uno spazio particolare nel cuore di Cagliari.
L’idea alla base di Palazzo Doglio è proprio quella di creare un luogo che sappia dialogare con la città e accogliere persone con esigenze e stili di vita differenti. Per questo ospitalità, gastronomia, cultura, shopping, benessere e anima residenziale convivono all’interno dello stesso progetto.
Come vivete questo legame con Cagliari?

Viviamo il legame come una parte fondamentale della nostra identità. Siamo dentro una città con una storia e un carattere forti, e vogliamo esserne parte attiva: negli anni abbiamo visto nascere nuove realtà dedicate allo shopping e alla ristorazione, contribuendo a una vera rinascita del quartiere.
Allo stesso tempo collaboriamo con associazioni, istituzioni e realtà del territorio attraverso iniziative dedicate alla cultura, alla prevenzione e alla ricerca scientifica. Crediamo che una struttura così profondamente legata al territorio debba partecipare attivamente alla sua crescita. Ne è una dimostrazione anche la scelta di affidare la gestione di diversi outlet presenti a realtà e professionisti locali: in questo modo, la Corte diventa una vera vetrina sulla città, uno spazio aperto che permette di incontrare e conoscere alcune delle eccellenze di Cagliari, non solo di vivere l’esperienza di Palazzo Doglio.
Palazzo Doglio propone una ricca offerta culturale e di intrattenimento. Quali sono i punti di forza? Cos’altro bolle in pentola?

Uno dei nostri punti di forza è proprio la capacità di riunire esperienze molto diverse all’interno di un unico luogo. La Corte durante tutto l’anno ospita format diversi tra loro, come il Flower Market, le Doglio Summer Nights, Notti Stellate e altri appuntamenti dedicati a musica e cultura.
E poi c’è il Teatro Doglio, che ha una storia particolarmente significativa: è stato scoperto durante i lavori di ristrutturazione del Palazzo e, dopo oltre trent’anni di chiusura, è tornato a vivere diventando uno dei principali poli culturali della città. Musica, teatro, talk, spettacoli dal vivo e grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale animano il suo cartellone, con una particolare attenzione anche alle famiglie e al pubblico più giovane.
Il nostro punto di forza è la varietà che rende Palazzo Doglio un luogo vivo durante tutto l’anno. Contano la qualità della programmazione e il fatto che tutto avvenga in un contesto architettonico di pregio. Quanto a ciò che bolle in pentola: abbiamo un palinsesto ricco di eventi, ciò che manca è solo viverli.
Molte anche le iniziative legate alla solidarietà. Ci fai qualche esempio?

Per noi il rapporto con il territorio passa anche dalla responsabilità sociale. Palazzo Doglio collabora attivamente con associazioni e istituzioni attraverso progetti che hanno un impatto concreto sulla comunità.
Tra le iniziative più significative ci sono il mammografo donato alla comunità, il Camper della Prevenzione e il progetto Endometriosis March, che testimoniano il nostro impegno su temi importanti come la prevenzione e la salute.
Crediamo che il ruolo di un’azienda radicata in un territorio non debba limitarsi all’attività economica: possiamo e dobbiamo mettere a disposizione spazi, competenze e risorse per sostenere iniziative che generano un valore reale per la comunità.
Passiamo al cibo: com’è la proposta gastronomica?

Anche la gastronomia segue la stessa filosofia del progetto: offrire esperienze diverse, all’interno di un unico luogo, mantenendo una forte connessione con il territorio.
Si parte dall’American Bar sino all’Osteria del Forte, capitanata da Emanuele Scanu col suo nuovo menù, in cui la gastronomia italiana e sarda incontrano ingredienti selezionati, stagionalità e tecniche contemporanee, dando vita a una cucina autentica, riconoscibile e in continua evoluzione.
La Corte permette poi di ampliare questo percorso attraverso proposte gastronomiche differenti, dai sapori internazionali di Saudade alla pizza contemporanea di Maiori, sino alla pasticceria sfiziosa di Pirani.
Palazzo Doglio nel contesto turistico Cagliaritano

Palazzo Doglio ha rappresentato un progetto importante per Cagliari perché ha portato nel cuore della città un modello di ospitalità di alta gamma capace di integrarsi con il tessuto urbano. Siamo il primo esempio di ospitalità di questo livello in città, unico membro di The Leading Hotels of the World e parte del network internazionale Virtuoso.
Oggi Cagliari può essere vissuta non soltanto come punto di passaggio verso le località balneari, ma come destinazione in sé, capace di offrire cultura, gastronomia, storia, benessere e una dimensione urbana autentica. A questo contribuisce anche un’offerta sempre più articolata nel mondo del lifestyle, con realtà come il multibrand Vinicio e la gioielleria Danese, che portano in città una proposta di qualità e contribuiscono a renderla interessante anche per chi cerca shopping, design e artigianalità.
Qual è il suo sguardo sulla nuova Cagliari turistica?

Vedo una città che sta acquisendo consapevolezza di sé: più collegamenti aerei, anche se sarebbe utile poterli rendere fruibili per un periodo più esteso, più attenzione internazionale, un turismo che non si ferma più soltanto alla stagione estiva. Proprio per questo bisogna proteggere l’autenticità di Cagliari, e fare in modo che il turismo ne sia la conseguenza diretta, creando luoghi che possano essere vissuti tanto dai visitatori quanto dalla comunità locale.
Che cosa cercano i clienti?

Cercano autenticità e cura, due cose che non si improvvisano. Cercano un luogo che gli permetta di entrare in relazione con la destinazione e allo stesso tempo di trovare tutti i servizi e il livello di cura che si aspetta da un’ospitalità di alta gamma.
A Palazzo Doglio questo significa poter vivere Cagliari partendo da una posizione centrale, ma anche trovare all’interno dello stesso luogo gastronomia, cultura, benessere, eventi e momenti di socialità.
Credo che sia proprio questo equilibrio tra apertura verso la città e qualità dell’esperienza a rappresentare oggi uno dei nostri elementi distintivi: offrire un’ospitalità internazionale senza perdere il legame con il luogo in cui ci troviamo.














































































