Che differenza c’è tra ieri e oggi? Già nelle prime parole viene posta un’importante domanda. Nella storia dell’umanità nulla è cambiato. Come sempre, serve un’analisi oculata e profonda, sia sotto l’aspetto storico che sociale. Osservando bene, già millenni di anni orsono l’umanità viveva le stesse condizioni di oggi. Non si poteva parlare di democrazia. Sappiamo che ieri, l’uomo iniziava delle guerre per conquistare territori e per accaparrarsi degli schiavi, utili per qualsiasi lavoro. La grandezza di un impero o di una società, era costituita principalmente dalla grandezza dei suoi palazzi, dei monumenti e dei templi. Per erigere tali strutture, servivano migliaia di schiavi. Chi entrava nel girone della schiavitù, perdeva il diritto della propria vita.
La tratta degli schiavi e l’annullamento della democrazia

Quante furono le navi che partivano dal continente africano colme di prigionieri ridotti in schiavitù? Molte. Questi esseri umani divenuti schiavi, servivano all’economia del tempo. Colui che possedeva più schiavi era considerato un ricco. In America ci fu una guerra civile per abolire la schiavitù, fatto che nella realtà non avvenne mai. Perché questo? La schiavitù prese un altro volto che noi lo possiamo chiamare sfruttamento. Quanti uomini furono e sono sfruttati per l’idolo del profitto? Molti. Ieri era una condizione evidente come gli uomini che lavoravano nelle miniere, nelle fabbriche, nei campi, nelle costruzioni o peggio ancora nelle famiglie ricche, le famose servette, tanto raccontate in molti libri.
Una schiavitù che si affina contro la democrazia

Quanti di questi uomini chiamati operai morirono? Molti. Se dovessimo fare una conta, potremmo ipotizzare qualche decina di milioni e non centinaia di milioni. Più l’umanità è progredita, più le forme di schiavitù si sono affinate. Possiamo affermare che sono subdole, in quanto, si nascondono nei meandri della società detta civile.
L’annullamento della democrazia nelle due Guerre Mondiali

L’umanità, in un recente passato ha dovuto fare i conti con due guerre mondiali, nate e maturate in un contesto dittatoriale, dove l’uomo, per il volere di un gruppo di scellerati, divenne carne da macello. Le ideologie, oggi chiamate fasciste o naziste, continuano ad essere utilizzate con sistemi diversi e, se uno le dovesse osservare, le possiamo trovare mascherate da una democrazia formale e non compiuta, dove l’uomo di oggi è continuamente ingannato.
Come sono cambiati i tempi

Se un tempo, gli schiavisti usavano la frusta con gli schiavi che spesso venivano brutalmente assassinati, oggi, l’omicidio è mascherato dietro al buonismo di un’elité sanguinaria e più spietata di ieri tutto per un solo scopo: il profitto. Oggi, abbiamo una guerra mondiale spezzettata che condiziona tutta l’umanità della terra. Guerra voluta e sostenuta da dei capi di stato foraggiati e sovvenzionati da una élite sempre più potente voluta e, in certi casi, sostenuta dalla politica.
La vera democrazia

La democrazia è uno strumento valido se governata onestamente ma, come tutti noi possiamo osservare, la democrazia di oggi favorisce pochi e annienta la personalità dell’uomo. Oggi, ci dicono che viviamo in una società civile, libera e democratica. Tutto falso, in quanto, nemmeno le elezioni sono libere. Oggi andiamo a votare ma non eleggiamo i nostri rappresentanti perché coloro che siedono in Parlamento sono un gruppo di persone nominate da dei soggetti singoli o che fanno parte di una congrega atta al servilismo.
Il valore e l’importanza dei Padri Costituenti

Noi non ci possiamo dimenticare dei tempi passati dove, i Padri Costituenti, posero le basi per creare un’Italia realmente democratica, dove le elezioni avevano un senso ed una partecipazione popolare. Oggi grazie al referendum voluto nominalmente dal Movimento 5 Stelle ma, nel concreto, voluto da tutti i partiti che siedono il Parlamento è stato dimezzato. Meno parlamentari, meno rappresentatività, più potere nelle mani di pochi. Anche le leggi elettorali oggi in vigore, sono uno schiaffo alla democrazia. Ieri c’era un sistema proporzionale senza sbarramento, tramite il quale si garantivano le forze politiche che scendevano in campo. Oggi, non esiste più tutto questo. Il potere politico non esiste più perché è costantemente condizionato da quella élite globalista che determina la libertà di miliardi di individui, ed ecco la schiavitù che noi subiamo senza che nessuno si ribelli. Un tempo, gli schiavi tentavano la ribellione, oggi, invece, siamo contenti di questa orribile schiavitù perché ci sentiamo liberi, una libertà che realmente non esiste più.
Per concludere cito alcuni dati economici

I prezzi del cibo sono aumentati + 29,5% in cinque anni: caffé +50%, olio + 49%, su del 43% i costi per la casa. Qui, con questi aumenti, possiamo osservare la nuova schiavitù imposta da una élite globalista che ha solo nel proprio pensiero una sola volontà: il potere assoluto sull’umanità terrestre.
Il CPC lotta per la democrazia e la costituzione

Noi, del Partito Comitato Popolare Costituente, cerchiamo di svegliare le coscienze del cittadino dal torpore in cui vive nella società odierna. Il tutto per creare le condizioni di avere una seconda possibilità in sintesi: una seconda Assemblea Costituente dove il principio cardine sia l’uomo come hanno fatto i Vecchi Padri e Madri Costituenti lasciando a noi un documento molto importante che si chiama: Costituzione.











































































Bellissima esposizione. Grazie Presidente Mauro Biolcati.
Condivido pienamente.