L’Euganeo vive la sua prima serata di grande calcio stagionale, ma il Padova deve accontentarsi di un pareggio nel derby veneto contro l’Hellas Verona. Un 1-1 dal sapore agrodolce quello maturato all’Euganeo, in una serata da tutto esaurito che ha regalato spettacolo e tensione fino all’ultimo dei quattro minuti di recupero, quando la clamorosa traversa di Livramento ha rischiato di beffare la formazione di Antonio Calabro proprio sul più bello.
Padova aggressivo e con il pallino del gioco
La partita si apre con un Padova subito propositivo, capace di prendere in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti. Al 12’ Fusi recupera un pallone prezioso e serve Moro, che aggiusta bene di petto ma calcia alto sopra la traversa. Poco dopo è Pompetti a divorarsi una ghiotta occasione, calciando debole e permettendo a Leali di bloccare a terra senza affanni. Il gol biancoscudato arriva comunque al 25’, ed è un episodio più che una giocata pulita: Caprari apre per Cocchi, il cui cross sul primo palo destinato all’inserimento di Carissoni viene deviato nella propria porta da Andrias Edmundsson, che finisce così per beffare il proprio portiere.
Il Verona prova a reagire ma fatica a rendersi pericoloso, complice anche un pressing ordinato dei padovani che soffoca sul nascere le trame di costruzione ospiti. Da segnalare, nella prima frazione, anche i cartellini gialli rimediati da Fusi per proteste e da Pastina per un contrasto aereo giudicato irregolare dal direttore di gara l’esperto Maresca, oltre a un’occasione clamorosa sprecata da Zuelli, che a due passi dalla mezz’ora prova la conclusione da centrocampo con Leali fuori dai pali, senza però trovare lo specchio per una manciata di centimetri.
Nel secondo tempo viene fuori il Verona

Nella ripresa lo spartito cambia sensibilmente. Calabro toglie Fusi e Caprari per inserire forze fresche, mentre Baroni cerca di dare più peso alla propria mediana con l’ingresso di Korac al posto di uno spento e già ammonito Slotsager già dall’intervallo. Il pareggio ospite matura al 66’, quando Cocchi stende in area Compagnon lanciato a rete: dal dischetto si presenta Amin Sarr, che non lascia scampo a Sorrentino siglando l’1-1. Da lì in avanti la gara si fa più nervosa e spezzettata, con entrambe le squadre che provano ad allungarsi alla ricerca del sorpasso senza riuscire a creare i presupposti per farlo con continuità.
Nel finale succede di tutto: prima l’ingresso di Di Mariano per Pompetti, poi il triplo cambio di Baroni che ridisegna l’attacco gialloblù con Cerbone, Kastanos e Calabrese, infine il brivido nel recupero, quando Livramento, appena entrato, colpisce in pieno la traversa su una ripartenza fulminea che avrebbe potuto regalare al Verona un successo probabilmente eccessivo rispetto a quanto visto in campo.
Nel Padova Pastina e Lovato tra i migliori
Sul fronte delle pagelle, la prestazione più solida in casa Padova porta la firma di Pastina e di Lovato, autori di una gara attenta e di grande personalità al centro della difesa, mentre Sorrentino si conferma affidabile ogni volta che è chiamato in causa. Fusi risulta il migliore in campo finché regge sulle gambe, prima di lasciare spazio a un centrocampo più contenitivo nella ripresa, mentre Caprari mostra sprazzi di grande qualità nella costruzione del gioco.
Cocchi vive una serata a due facce, propositivo e pericoloso sulla sinistra per larghi tratti di gara ma ingenuo nell’occasione che regala il calcio di rigore agli ospiti. Sul versante gialloblù la palma di migliore in campo va senza dubbio a Sarr, autore del gol e prezioso anche in fase di copertura, mentre tra le note più negative spiccano le prestazioni opache di Slotsager, sostituito all’intervallo, e di un Harroui apparso lontano dai propri standard consueti.
Le pagelle
Padova (3-5-2): Sorrentino 6,5; Pastina 6,5, Lovato 6,5, Dellavalle 6; Carissoni 6,5, Pompetti 6 (82’ Di Mariano sv), Zuelli 6,5, Fusi 6,5 (58’ Giunti 6), Cocchi 6 (70’ Capelli 6); Moro 6 (70’ Bortolussi 6), Caprari 6,5 (58’ Lasagna 6). Allenatore: Calabro 6,5.
Hellas Verona (4-2-3-1): Leali 5,5; Zappa 5,5 (78’ Calabrese sv), Edmundsson 6, Slotsager 5 (46’ Korac 6), Bradaric 6; Bernede 5,5, Le Borgne 6,5; Compagnon 6,5 (78’ Cerbone 6), Harroui 5 (65’ Livramento 6,5), Sarr 6,5 (78’ Kastanos sv); Mulattieri 5,5. Allenatore: Baroni 6.
Nel dopo partita Antonio Calabro ha espresso soddisfazione per l’atteggiamento mostrato dai suoi ragazzi, sottolineando le emozioni intense vissute davanti a un pubblico numeroso e caloroso e definendo la squadra organizzata pur riconoscendo come le partite non si giochino mai sugli stessi ritmi per tutti i novanta minuti. Il tecnico biancoscudato ha ammesso che il secondo gol, se fosse arrivato, avrebbe permesso di gestire con più tranquillità il finale, riconoscendo comunque al Verona il merito conquistato nella ripresa grazie alle proprie individualità nelle transizioni offensive, e ha aggiunto di non aspettarsi qualcosa di diverso dai subentrati vista anche la qualità degli avversari in campo in quel momento.
Sull’altro fronte anche Marco Baroni ha commentato con toni concilianti la prestazione della sua squadra, parlando di un passo avanti rispetto all’esordio e mostrando fiducia sul fatto che i risultati arriveranno con il proseguire del percorso di crescita del gruppo gialloblù.
Il Padova ora deve affrontare la Cremonese. Un avvio non certo facile

Il campionato non concede tregua e propone subito un’altra sfida di prestigio per il Padova, atteso domenica 6 settembre alle ore 19:30 allo stadio Giovanni Zini di Cremona per affrontare i grigiorossi, altra formazione reduce dalla retrocessione dalla Serie A e indicata tra le pretendenti a un ritorno immediato nella categoria superiore. Un altro banco di prova probante per la squadra di Calabro, chiamata a confermare i progressi mostrati nelle prime due uscite stagionali e a raccogliere punti pesanti in vista di un campionato che si preannuncia lungo e ricco di insidie.











































































