Il Bluenergy Stadium apre la stagione ufficiale di Udinese e Padova con una sfida di Coppa Italia Frecciarossa decisa da un episodio: 1-0 per i friulani, che centrano il pass per i sedicesimi di finale dove troveranno il Venezia, vittorioso 3-2 sul Modena nell’altro incontro di giornata. Per il Padova non si è trattato di un semplice test, ma di un impegno ufficiale contro un avversario di categoria superiore, che alla fine ha avuto la meglio solo grazie a un episodio nel primo tempo. Prima del calcio d’inizio lo stadio ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Livio Berruto, ex velocista scomparso nei giorni scorsi.
Tensione tra le tifoserie prima della partita
Il pre partita è stato segnato da momenti di tensione lontano dallo stadio. Nel pomeriggio un gruppo di ultras riconducibili alla tifoseria del Padova ha eluso il dispositivo di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine, raggiungendo la zona del Parco Ardito Desio, nel quartiere dei Rizzi, a poca distanza dalla sede della tifoseria organizzata bianconera. Alcuni componenti del gruppo, secondo le prime ricostruzioni, erano incappucciati e muniti di spranghe. Ne è nata una breve colluttazione, sedata dall’intervento della polizia, che ha fermato una decina di tifosi padovani accompagnandoli in questura.
Alla notizia dell’episodio, alcuni sostenitori dell’Udinese sarebbero usciti dallo stadio per raggiungere la zona a supporto dei propri ultras, con la tifoseria organizzata biancoscudata rientrata regolarmente allo stadio solo verso la fine del primo tempo, in un clima di forte rivalità tra le due curve. Più volte i tifosi dell’Udinese hanno intonato un coro a sostegno del Vicenza e d espresso cori offensivi verso la tifoseria biancoscudata.
Primo tempo, il Padova regge fino al gol di Davis
L’avvio è nel segno del Padova, che si presenta con personalità contro una formazione di categoria superiore. Al 6’ Lasagna guadagna un angolo sulla sinistra, al 17’ riparte in contropiede ma viene fermato da Palma, mentre al 20’ è una transizione centrale a impegnare la difesa friulana, con Kamara che chiude su Caprari. Segnali di una squadra agli ordini di mister Calabro che non si accontenta di difendersi. L’Udinese cresce con il passare dei minuti e trova il vantaggio al 34’: azione manovrata dei bianconeri, Solet lucido nella scelta del passaggio per Davis, che in area gira di prima e infila l’angolino.
Il Padova prova a reagire subito e al 38’ rischia il raddoppio, con Sorrentino decisivo su un tentativo ravvicinato di Ekkelenkamp, anche se l’azione era partita da un pallone di Kamara uscito oltre la linea di fondo. Nel finale di frazione Zaniolo ha altre due chance per il raddoppio, entrambe murate da un attento Sorrentino, che tiene il risultato sull’1-0 all’intervallo. Il numero 10 friulano è apparso poco lucido nelle scelte.
Nella ripresa il Padova ci prova fino alla fine

Calabro apre il secondo tempo con Bortolussi al posto di Lasagna, uscito per un affaticamento muscolare, e la squadra biancoscudata alza subito il baricentro. Al 48’ arriva un primo squillo con un cross per Bortolussi, fermato da Palma. Il Padova continua a proporsi con Caprari e Carissoni sulla trequarti, mentre l’Udinese prova a gestire il vantaggio senza però riuscire a chiudere la partita. Al 62’ Runjaic cambia in blocco l’attacco, inserendo Buksa e Gueye per Davis e Zaniolo, mentre Calabro risponde con Lovato e Di Mariano al posto di Pompetti e Pastina, cercando forze fresche per l’assalto finale.

Negli ultimi venti minuti è il Padova a fare la partita: al 79’ entra anche Cocchi per Sgarbi, e nel finale Solet si trasforma nell’uomo che tiene in piedi il risultato con due chiusure ravvicinate su Bortolussi, la seconda delle quali sfiora il gol degli ospiti. Nei cinque minuti di recupero il Padova si getta ancora in avanti, prima con un colpo di testa di Zuelli su angolo e poi con un assedio che però non produce l’episodio giusto. Al triplice fischio l’Udinese resta avanti 1-0 e stacca il biglietto per i sedicesimi, ma il Padova esce dal campo con applausi meritati per l’atteggiamento mostrato contro una squadra di categoria superiore.
Le dichiarazioni post gara

Nel dopo partita il tecnico del Padova Calabro ha sottolineato l’impegno del gruppo: “L’Udinese il passaggio del turno se l’è sudato ed è merito dei miei giocatori, sono contento sia per chi ha iniziato sia per i subentrati che hanno alzato il livello di fisicità in campo. Non mi è piaciuto il gol subito, avevamo la squadra schierata e dobbiamo essere più incisivi e lucidi sotto porta”. Il tecnico ha aggiunto che Lovato sarà squalificato alla prima di campionato, spiegando così l’impiego di Sgarbi dal 1’, e ha parlato di Seghetti e Marcolini da valutare per la sfida con il Pisa.
Capitano di giornata è stato Fusi, con Lovato partito dalla panchina: “Sono emozionato per la prima volta da capitano, sono contento per come è stata affrontata la sfida. Lo spogliatoio è un bel gruppo, i nuovi sono ragazzi che si trovano bene con chi è stato confermato. Ogni allenatore vuole giocare a modo suo, ma i singoli hanno le loro caratteristiche e i miei interventi sono tipici miei. C’è un po’ di amarezza per il risultato e voglia di rivalsa”.
Le pagelle di Udinese – Padova

Udinese (3-4-2-1): Okoye 6; Abankwah 6, Palma 6, Solet 7; Vojvoda 6, Piotrowski 6, Karlstrom 5,5 (dal 28’ st Miller 6), Kamara 6 (dal 38’ st Arizala 6), Zaniolo 5,5 (dal 18’ st Gueye 5,5), Ekkelenkamp 6 (dal 38’ st Unai Gomez 6); Davis 7 (dal 18’ st Buksa 5,5). In panchina: Padelli, Piana, Lovric, Zarraga, Bertola, Mlacic, Kabasele, Camara, Ebosse, Pejicic. Allenatore: Runjaic 6,5
Padova (3-5-2):Sorrentino 6,5; Dellavalle 6, Sgarbi 6 (dal 35’ st Cocchi 6), Pastina 6,5 (dal 18’ st Lovato 6); Carissoni 6, Zuelli 6, Fusi 6, Pompetti 6,5 (dal 18’ st Di Mariano 6), Zanimacchia 6,5; Lasagna 5,5 (dal 1’ st Bortolussi 6), Caprari 6 (dal 25’ st Varas 6). In panchina: Mouquet, Scaglia, Bacci, Giunti, Bordoni, Capelli, Silletti, Bortolussi, Faedo. Allenatore: Calabro 6.

Il migliore in campo: Davis. L’attaccante inglese firma il gol che decide il match con un movimento da vero centravanti, anticipando la difesa del Padova e piazzando la palla nell’angolino con freddezza. Nel resto della gara si rende pericoloso più volte, chiamando in causa Sorrentino e confermando il feeling ritrovato sotto porta già mostrato in amichevole. Sul fronte biancoscudato merita una menzione Pompetti, autore di una prova di sostanza a centrocampo nonostante sia diventato un biancoscudato da pochi giorni, e tra i subentrati Bortolussi, entrato con il piglio giusto e vicino al gol dell’82’ con un diagonale murato solo da un attentissimo Solet.













































































