Il Padova chiude il suo primo ciclo di stagione davanti al proprio pubblico e lo fa con un avversario carico di storia recente. Sabato 7 novembre alle 15, allo stadio Euganeo, arriva l’Empoli di Matteo Andreoletti, l’uomo che ha riportato i biancoscudati in cadetteria e che ora torna da avversario. Dopo questa gara ci sarà la sosta per le nazionali e il Padova tornerà in campo ad Arezzo domenica 22 novembre.
Il momento delle due squadre

La fotografia della classifica racconta due stati d’animo opposti. Il Padova è nono a quota 14 insieme al Südtirol, mentre l’Empoli è terzultimo con 8 punti. I biancoscudati arrivano da una risalita netta: sette punti nelle ultime tre giornate, con due vittorie e un pareggio, dopo aver perso quattro delle cinque gare precedenti. Se arrivasse un risultato positivo, scatterebbe il quarto utile consecutivo.Per l’Empoli il discorso è speculare e molto più duro. I toscani non vincono da sette turni, con appena due punti raccolti e una media di due gol subiti a partita. Un dato che fa riflettere riguarda il finale di gara: dieci delle diciassette reti incassate sono arrivate nell’ultima mezz’ora, più del triplo di quelle subite dal Padova nello stesso intervallo. Chi segna tardi, a Padova, spesso decide. L’Euganeo non è mai stato un campo facile per gli azzurri. In undici trasferte di Serie B l’Empoli ha vinto soltanto due volte, con tre pareggi e sei sconfitte. Nell’ultimo confronto in campionato ha avuto la meglio il Padova, mentre all’andata dell’anno scorso, alla prima giornata, i toscani si erano imposti per 3 a 1 con Shpendi e una doppietta di Popov. Gli stessi due attaccanti, non a caso, sono quelli che Andreoletti si ritrova per provare a sbloccare la crisi.
Una settimana storica sugli spalti: a Padova nasce la nuova Tribuna Ovest
Fuori dal campo, la notizia più pesante riguarda l’Euganeo. Mercoledì è stata presentata la nuova Tribuna Ovest, un intervento da oltre un milione di euro. Comprende l’ampliamento della Tribuna Autorità, l’adeguamento della Tribuna Stampa, le nuove sale Hospitality e sette box privati riservati alle aziende partner.
I numeri illustrati dal direttore commerciale Enrico Corvaglia sono eloquenti. I posti corporate passano da circa 250 a quasi 500, distribuiti tra tre sale e sette Skybox, e la Tribuna Autorità sale da 48 a 104 posti. Tra le novità c’è la Fratelli Guerriero Lounge, pensata come un vero ristorante con servizio al tavolo. Per la stagione in corso è già stato venduto il 99% dei posti corporate, tutti e sette gli Skybox sono assegnati con contratti annuali e c’è già una lista d’attesa per le prossime stagioni. Il ritorno economico è atteso in fretta: i ricavi del settore corporate sarebbero più che raddoppiati e l’investimento dovrebbe ammortizzarsi in circa due anni o due anni e mezzo.

Il presidente Francesco Peghin ha parlato di un cambio di passo rispetto al passato, quando la società faticava a programmare nel lungo periodo. Il sindaco Sergio Giordani ha invece aperto sul futuro: è in corso una perizia per stabilire il valore dell’impianto, poi partirà il confronto con la proprietà per cedere lo stadio al club.
Calabro: Padova con l’infermeria piena, ma testa alta
Il tecnico biancoscudato ha parlato alla vigilia con il tono di chi non vuole sentirsi appagato. Sul fronte assenze il quadro è chiaro: Dellavalle e Sgarbi non sono stati convocati per problemi fisici, mentre Giunti è squalificato. Calabro non ha chiuso all’ipotesi di una difesa a quattro, lasciando intendere che l’emergenza possa cambiare il disegno tattico. Sui tempi di recupero dei due difensori ha preferito non sbilanciarsi, rimandando le valutazioni alla prossima settimana. Più nitido il discorso sui lungodegenti. Zanimacchia potrebbe rientrare in gruppo dopo la sosta, Lasagna ha subito uno strappo importante e si parla di gennaio, mentre Caprari sta migliorando gradualmente ma non è certo per la ripresa. Sull’avversario il mister ha messo in guardia tutti. Pur riconoscendo la posizione deficitaria dell’Empoli, ha definito i toscani una squadra organizzata e coriacea, con qualità in attacco e a centrocampo. Interessante anche il retroscena sul reparto di mezzo: Calabro ha raccontato di aver ritoccato la squadra perché mancavano inserimenti senza palla, alzando Zuelli e provando Pompetti in cabina di regia, con i due che possono scambiarsi i ruoli o giocare insieme. Poi la sfida lanciata ai suoi: se nelle due gare casalinghe giocate male avesse raccolto un punto, il Padova sarebbe quinto, e ora l’obiettivo è proprio il balzo fino a quella posizione. Non è mancato un messaggio a Galazzi, che finora ha avuto poco spazio dall’inizio: la porta resta aperta, ma serve fame quotidiana. Sul ritorno di Andreoletti, parole di rispetto. Calabro ha chiesto che gli venga riservato il giusto onore, precisando però che la squadra deve restare concentrata solo sul campo.
Andreoletti: emozione, ma servono punti
Dall’altra parte l’allenatore azzurro non ha nascosto il coinvolgimento personale. Ha spiegato che se oggi guida l’Empoli lo deve anche al percorso fatto a Padova, ricordando con emozione l’inno e la curva piena. La frase che riassume tutto è netta: non sarà mai un nemico, ma sabato sarà un avversario. Sul piano sportivo Andreoletti ha chiesto lucidità e non frenesia. Ha invitato i suoi a non cadere nell’ossessione del risultato, paragonando la situazione a quella di un centravanti che, proprio perché ha bisogno del gol, finisce per bloccarsi. Ha elogiato Shpendi, definito uno degli attaccanti più forti della categoria quando sta bene, e Yepes, descritto come un leader in campo. Sul Padova ha puntato il dito sulle transizioni: i biancoscudati sono pericolosi in ripartenza, quindi servirà equilibrio e compattezza. Andreoletti ha comunicato che Romagnoli, Cauz, Magnino, Belardinelli e Monaco non saranno a disposizione, mentre Shpendi si è allenato ed è pronto. Spazio quindi a diversi giovani, ai quali il tecnico ha chiesto abnegazione e zero superficialità.
La chiave tattica


Il Padova ha bisogno di continuità nell’atteggiamento e di sfruttare la propria fase di transizione, la stessa che Andreoletti teme. L’Empoli dovrà scegliere se attendere e colpire oppure alzare il baricentro, sapendo che ogni punto perso allontana la zona tranquilla. Con una difesa di casa rimaneggiata, il duello tra i centrali biancoscudati e il tandem Shpendi Popov sarà probabilmente la partita nella partita. Fischio d’inizio alle 15, l’Euganeo si prepara a una giornata particolare.
Padova – Empoli le probabili formazioni:

PADOVA (4-3-2-1): Sorrentino; Carissoni, Lovato, Pastina, Cocchi; Pompetti, Zuelli, Fusi; Moro, Galazzi; Artistico. Allenatore: Calabro.
EMPOLI (3-4-1-2): Seghetti; Bembnista, Indragoli, Curto; Zedadka, Bandinelli, Yepes, Corrado; Saporiti; Shpendi, Popov. Allenatore. Andreoletti.
Arbitro: Giuseppe Mucera di Palermo











































































