La Nazionale di calcio è come l’Italia, è lo specchio del Paese nel bene e nel male. Ci si aspetta tanto, troppo, e quando viene a galla la realtà si resta delusi, si passa in fretta dalla compiaciuta e ostentata comprensione alla condanna e persino all’offesa. Chi sta in alto promette sempre la luna, bada più a mantenere se stesso al potere che a garantire il risultato. Storia vecchia, non importa il colore di chi comanda, funziona: l’importante è promettere, basta anche una scarpa subito e l’altra dopo. Che poi l’ha inventato un mago del pallone e delle urne che teneva in mano Napoli e il Napoli.
Una Nazionale da ricostruire

Va bene sognare, il calcio è bello anche per questo, ma da una squadra che è fuori da tre Mondiali, che deve essere giustamente rifatta, che è costruita sui giovani che non hanno mai giocato assieme, si poteva pretendere alla prima uscita di battere il Belgio? Quel Belgio che negli ultimi mondiali è stato battuto allo scadere ai quarti dalla Spagna che poi avrebbe vinto il titolo. Quel Belgio che aveva impressionato con una ventina di gol e col talento di campioni che giocano in squadre italiane, De Bruyne e De Katelaere, per fare due nomi.
Una sconfitta annunciata eppure accolta con fischi forse meritati ma certo ingenerosi
Ora è vero che l’Italia di Mancini, ritornato ct, ha fatto una brutta figura, che per un tempo era come non ci fosse, che ha commesso ingenuità che hanno spianato la strada ai belgi. È vero che c’è molto da fare, che sono emersi limiti, che Mancini ha perso tempo prima di decidere le sostituzioni, che la tattica è qualcosa che non si è vista. Ma è anche vero che si tratta di una squadra totalmente inedita, con giovanissimi che arrivano da campionati europei diversi, che non hanno mai giocato insieme, che qualcuno di loro (Romano) è stato gravato di responsabilità eccessive. È vero che i pochi che dovevano portare esperienza non c’erano o non erano in condizione: Bastoni squalificato, DiMarco infortunato, Tonali fuori forma…
Mancini e la Nazionale
A Mancini è stato chiesto di fare una Nazionale nuova, che dica addio al passato poco felice, che accantoni chi ha già dato, chi è sazio di milioni e titoli, e crei qualcosa sulla quale far nascere una nuova Nazionale con ambizioni, slancio e voglia di lottare per la maglia azzurra. Il tutto attorno a poche colonne solide: si pensi a Donnarumma che da solo ha limitato il passivo. Magari fa sorridere che l’Italia sia stata trafitta all’italiana: due contropiede, l’arma che una volta era il marchio di fabbrica degli azzurri.
Perdere col Belgio era quasi scontato
Dispiace, sportivamente fa male, ma non è scandaloso. Il nuovo deve sempre pagare un prezzo, cadere per avere la capacità di risalire. Provare a crederci. In fondo è la storia del calcio italiano. Dopo la mancata partecipazione ai mondiali del 1958, quelli di Pelè, l’Italia del calcio pensò alla ricostruzione guardando a chi stava arrivando: era la generazione di Rivera e Mazzola, Bulgarelli e Trapattoni, Riva e Anastasi. Sarebbe diventata campione d’Europa nel 1968, avrebbe conteso al Brasile il mondiale del 1970 in Messico dopo aver dato vita alla”partita del secolo” Italia-Germania 4-3.
Italia campione nel 1982, in Spagna, con Bearzot, dopo lo scandalo del calcio scommesse. Era anche l’Italia di Zoff, Cabrini, Scirea, Tardelli, Paolo Rossi…
Italia campione nel 2006, nel pieno del ciclone che ha travolto la serie A, sporcato la fiducia dei tifosi, ma la Nazionale di Lippi ha mostrato una inattesa capacità di reazione. Era anche l’Italia di Buffon, Cannavaro, Totti e Del Piero, Pirlo…
Il sogno comporta un rischio: ci si sveglia prima che sia finito
Questa Italia è in formazione, toccherà svegliarsi tante volte prima di riprendere a sognare. Ma occorre insistere, avere fiducia nei giovani, dare a Mancini il tempo di costruire e mettere assieme, di scegliere su chi puntare, di sperimentare. Forse i talenti ci sono, basta credere in loro e non pretendere tutto e subito. Qualcosa si vedrà già lunedì contro la Turchia di Montella.












































































