“Mia nonna diceva sempre: tutto passa, anche questo passerà”. Lo sussurra un giovane Paul Giamatti a una disperata Julia Roberts nel film Il matrimonio del mio migliore amico. Citazione quanto mai liberatoria, ma sarà sempre vera? E noi celebri protagonisti della vita reale come possiamo salvarci? E soprattutto, come se ne esce? Leggendo attentamente le indicazioni sull’andamento letterario e le preferenze del pubblico, quanto mai interessanti questa settimana.
Come se ne esce? Scopriamolo alla Lovat

Andiamo subito nella nostra libreria preferita, la fantastica Lovat che puntualmente elabora la classifica dei titoli più venduti e amati del momento. Due sedi bellissime, Villorba (Treviso) e Trieste, luoghi di incontro con scrittori e scrittrici, meta privilegiata di appuntamenti di grande spessore editoriale.
Ecco il medagliere con i primi dieci
- Costa – Come se ne esce – Mondadori
- Latronico – Una splendida rovina – Einaudi
- Harstad – Max, Misha e l’offensiva del Tet – Sellerio
- Biederman – I Lázár – Guanda
- Davidsson – I miracoli di ogni giorno – Garzanti
- Gotto – Ci basterà mangiare il vento – Mondadori
- Mari – I convitati di pietra – Einaudi
- Tuti – Ed è un poco la notte e un poco l’alba – Mondadori
- Whitaker – Tutti i colori del buio – Einaudi
- Guerra – La settima vita di Jessica Fletcher – Rizzoli
Occhio privilegiato per le novità questa settimana. Partiamo dal primo posto del podio con uno sguardo ampio “da costa a costa”. Come se ne esce?

In libreria e subito nella rosa dei più letti il libro di Francesco Costa che sta suscitando molto interesse per le problematiche analizzate: Come se ne esce (Mondadori) – Il mondo dopo Donald Trump. Definito un viaggio nell’America che cambia rotta e cerca soluzioni aspettando il dopo Trump. Indubbiamente un presidente che ha fatto di tutto per destabilizzare il mondo, dall’economia ai conflitti. Sono cambiate le regole, le democrazie vacillano nell’universo dei problemi irrisolti, come libertà, sicurezza, diritti, opportunità economiche. L’autore sottolinea che il caos esportato dagli Stati Uniti ovunque, nasce da un caos interno. In questo clima di grande sfiducia analizza le cause cercando strategie per uscirne. Certamente all’inizio di novembre con le elezioni di metà mandato midterm conosceremo l’orientamento dell’elettorato americano. Francesco Costa (Catania -1984) è un esperto di politica statunitense, è giornalista e direttore del giornale online “il Post”. Dal 2015 cura il progetto d’informazione: “Da Costa a Costa” uno dei primi podcast italiani e attualmente una newsletter e un canale YouTube. Al suo attivo prestigiosi riconoscimenti come il Premio Estense il più importante premio letterario italiano dedicato al giornalismo. Dal 2024 è curatore della sezione Informazione del Salone del Libro di Torino.
Volete leggere una fiaba moderna? Solo se è favolosa

Desiderio esaudito. Entra in classifica un romanzo che si preannuncia come evento assoluto e sta suscitando notevole interesse di pubblico e critica: I Lázár (Guanda)– Splendore e declino di una grande famiglia sulle rive del Danubio di Nelio Biedermann. Libro vincitore del Premio dei Librai Indipendenti e finalista dello Schweizer Buchpreis 2025 (prestigioso premio letterario svizzero). Il romanzo è stato definito un’opera magistrale. Ecco una breve lista di gradimento: Un romanzo da divorare – Dua Lipa, Un nuovo autore di grande talento è arrivato tra noi – Patti Smith, Favoloso è la parola giusta per questa fiaba moderna – The Times. Il romanzo narra la storia di una importante famiglia sulle rive del Danubio. Splendore e declino sulle rive del fiume in un castello nel sud dell’Ungheria all’inizi del Novecento. Tutto cambia con l’arrivo dell’ultimo erede, il piccolo Lajos von Lázár. Viene subito considerato un estraneo perché non assomiglia affatto ai genitori. Ha la pelle quasi trasparente e gli occhi azzurri come il mare. Tra segreti e visioni soprannaturali sembra di capire che anche qui il mondo stia vorticosamente cambiando e quindi ci chiediamo: come ne usciranno? Copertina affascinante. Nello Biedermann è un giovane autore svizzero. È nato nel 2003. Cresciuto a Thalwil, sul lago di Zurigo è la persona più blasonata per raccontare questa vicenda dato che proviene da una nobile famiglia ungherese. Studia Germanistica e Scienze cinematografiche all’Università di Zurigo.
Non chiamatemi Jessica Fletcher! Torna l’autrice che spopola sui social. Viene da Mestre, è laureata in Comunicazione e ha una missione speciale: diffondere il veneto

È anche una clamorosa storia di gatti la nuova avventura di Alice Guerra che conquista il medagliere con un blasonato decimo posto: La settima vita di Jessica Fletcher (Rizzoli). Lo spiega bene anche il sottotitolo – Un omicidio, due gatti e troppi uncinetti. Incipit catastrofico sotto una pioggia scrosciante all’alba del 1o dicembre. Alice è intenta a cercare il suo gatto Camillo scappato da casa. Si ritrova all’improvviso indagata per omicidio. Dovrà quindi cominciare ad indagare con il suo ormai celebre stile. Stranamente si troverà a dubitare anche di sé stessa. Influencer di spicco e brillante autrice, Alice Guerra ha conquistato pubblico e critica grazie al suo primo romanzo Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher.
Ora che abbiamo svelato qualche indizio sulle novità, torniamo ai bagliori emanati dal podio

Oltre al primo posto di Francesco Costa, ritroviamo Una splendida rovina (Einaudi) di Vincenzo Latronico. Lo scrittore e traduttore romano si è laureato in Filosofia a Milano. I suoi romanzi sono tradotti in molti paesi del mondo, ha esordito nel 2008 con Ginnastica e Rivoluzione ottenendo grande successo internazionale con Le perfezioni. Una splendida rovina mette al centro della scena due trentenni innamorati che lasciano la città per un villaggio di campagna. Un pellegrinaggio che li porterà dalla Francia al Mar Baltico. La ristrutturazione di una bellissima casa in rovina come metafora di una ricostruzione personale. Gli interrogativi che si pone l’autore sono tanti, si tratta di un sogno o di una chimera? Da sottolineare una sua citazione contenuta nel libro: Sognavamo davvero una vita diversa, come tutti, e per trovarla abbiamo davvero comprato un’enorme rovina nella campagna della ex DDR. Questi sono fatti, verità documentate”.
Concludiamo in bellezza con lo scrittore norvegese diventato famoso grazie al suo romanzo “Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?”

Si tratta di Johan Harstad autore dalla personalità multiforme, lavora per il teatro e scrive libri per ragazzi. È anche musicista e fondatore dell’associazione Lacktr che si occupa di graphic design, cortometraggi e fotografia. Ora domina le classifiche internazionali con il nuovo romanzo: Max, Mischa e l’offensiva del Tet (Sellerio). Storia con personaggi stravaganti e ricchi di sfumature. Max è un regista teatrale che lavora negli Stati Uniti ma sogna la Norvegia dove è nato. Mischa è una ragazza canadese che somiglia molto a Shelley Duvall attrice che campeggia sulla bella copertina del libro. C’è anche lo zio Ove che dopo aver lasciato Oslo è finito in Vietnam. “L’offensiva del Tet” porta alla mente il 1968 quando durante la notte del capodanno vietnamita tra il 30 e il 31 gennaio (Tết Nguyên Ðán) i vietcong attaccarono a sorpresa oltre cento città sudvietnamite tra cui Saigon segnando di fatto una svolta in quella guerra devastante che non aveva però ancora sconvolto l’intera opinione pubblica, mentre nei campus universitari montavano già le proteste contro il governo americano.
Buona lettura!














































































Dott.ssa Elisabetta, anche questa settimana i lettori che frequentano le bellissime librerie Lovat hanno mutato, con i loro interessi, una classifica di buoni libri che appare sempre dinamica e interessante.
Stranamente primo in classifica è un libro di saggistica politica collocato nell’attualità, di solito i libri che fanno giornalismo d’inchiesta non occupano i primi posti delle classifiche, ma sono destinati ad una nicchia di politologi di provincia che allargano la discussione al bar dopo aver ascoltato in televisione, la sera prima, trasmissioni d’inchiesta e reportage. In effetti questi programmi sono in aumento e presenti in ogni canale. Se Francesco Costa suscita così grande interesse con il libro Come se ne esce, Il mondo dopo Donald Trump, è evidente che l’argomento è serio. Già si era capito che il mondo stava cambiando il 20 gennaio 2025 in occasione dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca. Oltre alla mancanza di rispetto per l’uscente Joe Biden, Trump ha delineato un’età dell’Oro prendendosela con i migranti e cercando di accaparrarsi la Groenlandia dopo aver messo i dazi da tutto ciò che non era marcato USA. Francesco Costa sostiene che il fenomeno Donald non sia solo una crisi temporanea, ma una crisi del sistema democrazia. Quindi l’amministrazione di Donald Trump rappresenta una cesura di un nuovo mondo? Vedremo. Certamente qualcosa è cambiato con Trump, a breve verificheremo se questo terremoto porterà dei cambiamenti nella nostra Italia e in Europa, dove, come in Germania, saltano i partiti politici tradizionali.