C’è un piccolo teatro nel cuore di Venezia che merita di essere conosciuto molto più di quanto accada oggi. È il Teatrino di Palazzo Grassi, uno spazio elegante e raccolto, capace di offrire esperienze artistiche immersive e raffinate, ma ancora sorprendentemente poco noto al grande pubblico. Sabato 28 febbraio 2026 questo gioiello veneziano ospiterà un evento che ne conferma la vocazione internazionale: la video-installazione Matisse/Jazz, presentata da Veneto Jazz.
Una dedica all’album Jazz di Matisse

Il progetto, con regia e impianto visivo di Mietta Corli, è dedicato all’album “Jazz” che Henri Matisse pubblicò nel 1947. Ventuno tavole di gouaches découpées – tempere ritagliate – nate negli ultimi anni di vita dell’artista, quando, quasi ottantenne e provato dalla malattia, lavorava seduto su una sedia a rotelle. Eppure proprio in quel momento di fragilità Matisse seppe trasformare il limite in risorsa, inventando un linguaggio nuovo, fatto di colore puro, ritmo e leggerezza. La musica, elemento centrale anche nell’album originale, torna qui protagonista attraverso le suggestioni sonore di Jan Garbarek.
L’obiettivo del progetto

L’installazione nasce come primo passo di un più ampio progetto teatrale: un’opera a metà tra cinema e scena dal vivo, dove proiezioni, danza e presenza attoriale dialogano continuamente. Ed è proprio la presenza dal vivo di Patrizio Roversi a rendere l’esperienza unica. Il noto conduttore e divulgatore culturale veste i panni di Matisse, evocandone la figura nello studio, mentre il pubblico è invitato a “entrare” letteralmente nelle sue composizioni, immerso tra forme, colori e vibrazioni.
Roversi e il jazz

Roversi, con la sua sensibilità e la sua capacità di raccontare l’arte a un pubblico ampio e trasversale, si fa ponte tra la grande tradizione novecentesca e lo spettatore contemporaneo. Il suo impegno contribuisce non solo a dare voce a Matisse, ma anche a far conoscere questo prezioso spazio veneziano, dimostrando come il Teatrino possa diventare un laboratorio culturale aperto e vitale.
L’evento
Il 28 febbraio l’evento sarà fruibile in forma itinerante: gruppi di 40 persone accederanno agli spazi dell’auditorium e del foyer con ingressi alle 16, 17, 18, 19, 20 e 21. Un percorso di circa 40 minuti per ciascun gruppo, in un dialogo continuo tra immagini, musica e parola.
Riscoprire Matisse tramite il jazz e uno dei luoghi più belli di Venezia

Un’occasione preziosa per riscoprire non solo l’ultimo, luminoso Matisse, ma anche uno dei luoghi più affascinanti e ancora poco esplorati della scena culturale veneziana.
















































































