Nel prestigioso salotto storico di Caffè Pedrocchi, simbolo culturale e gastronomico del capoluogo e “caffè senza porte” dal 1831, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Dalla Terra al Piatto”, iniziativa promossa da Coldiretti, CIA e Confagricoltura con il contributo della Provincia di Padova per valorizzare le produzioni agricole del territorio.
La Sala Bianca per Dalla terra al Piatto

La Sala Bianca ha fatto da cornice a un dialogo intenso tra istituzioni, imprenditori agricoli e giornalisti per raccontare come da tradizioni secolari nascano oggi prodotti di eccellenza, capaci di coniugare qualità, sostenibilità e identità territoriale.
Gottardo apre i lavori

Ad aprire i lavori è stato Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale con delega all’Agricoltura e principale promotore dell’iniziativa, che ha sottolineato come il progetto sia «un investimento culturale, oltre che economico», mettendo al centro imprese familiari e filiere locali.
Per Dalla terra al Piatto tanti nomi illustri

Presenti anche il senatore Antonio De Poli e i dirigenti delle associazioni di categoria: Luca Trivellato per CIA, Roberto Lorin per Coldiretti e Michele Barbetta per Confagricoltura, i quali hanno posto l’accento sulla necessità di sostenere l’agricoltura padovana come motore dell’economia locale e custode delle tradizioni.
Patrizio Roversi uomo simbolo di Dalla terra al Piatto

Un ruolo chiave nella narrazione è stato affidato al volto televisivo Patrizio Roversi, protagonista di tre videoclip dedicati alle principali aree simbolo della produzione locale e presto disponibili sui canali social delle organizzazioni promotrici.
Le aziende

Tra le aziende protagoniste dei racconti – veri e propri esempi di resilienza e innovazione – spicca il Frantoio di Cornoleda, guidato da Devis e Jaci Zanaica, realtà riconosciuta tra le più premiate per la qualità dell’olio extravergine di oliva dei Colli Euganei.
Altro protagonista è l’azienda casearia Nicolin, una realtà a conduzione familiare che opera con latte di alta qualità coltivato in prati stabili del padovano e in malghe montane, producendo formaggi che fondono tradizione e sostenibilità.
Dalla Terra al Piatto passando per il vino

Completa il quadro il vino Friularo DOC, coltivato su circa 35 ettari nella Bassa padovana tra Bagnoli e Conselve, prodotto grazie all’impegno di oltre trenta aziende agricole che ogni anno raccolgono circa 4.000 quintali d’uva, mantenendo viva una tradizione vitivinicola storica.
Un evento in cui anche la cultura ha la sua importanza

L’evento ha così evidenziato come, nel cuore della città che ha dato i natali all’Università e che per secoli ha visto nelle sue sale artisti, intellettuali e viaggiatori, l’agricoltura possa ritrovare una nuova centralità culturale e mediatica.
Dalla terra al Piatto e il commento di De Poli

“La bontà dei prodotti padovani è intimamente correlata alle famiglie che li producono”, ha ricordato De Poli, ribadendo che promuovere questi filoni significa tutelare paesaggio, storia, occupazione giovanile e attrattività turistica della provincia.
Un punto di riferimento
In un momento storico in cui globalizzazione e standardizzazione rischiano di omologare sapori e identità, iniziative come “Dalla Terra al Piatto” rappresentano un punto di riferimento per chi crede che il legame tra terra, comunità e narrazione culturale sia l’elemento chiave per costruire un futuro sostenibile per l’agroalimentare padovano.
















































































