Non solo porti: la sfida è un sistema infrastrutturale integrato per la sostenibilità dello sviluppo del Veneto. L’Alto Adriatico presenta infatti, oltre a uno dei più importanti sistemi portuali europei, anche una rete di infrastrutture fondamentale per filiere industriali, logistiche e turistiche, che comprende i grandi corridoi intermodali e le Autostrade del Mare che collegano il Mediterraneo all’Est Europa. Il tema è stato al centro di una tavola rotonda tra i principali protagonisti del settore infrastrutturale veneto nel seminario “Porti, interporti e corridoi. Venezia e l’Alto Adriatico come porta dei traffici verso l’Est”, tenutosi il 28 maggio all’Arsenale di Venezia e organizzato da Venice Sustainability Foundation, in collaborazione con Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – Porti di Venezia e Chioggia e VE.LA S.p.A, nell’ambito del Salone Nautico.
Dal confronto è emerso che il sistema integrato della logistica del Veneto presenta una connessione sempre più stretta tra porti, interporti, trasporto ferroviario e rete autostradale grazie a un modello che punta all’innovazione e intreccia intermodalità, piattaforme digitali (in grado di favorire interoperabilità e condivisione dei dati) e importanti investimenti per la sostenibilità.
Ceron (Fincantieri): “180 Milioni di Euro per il primo stralcio della Piattaforma d’altura al Porto di Venezia – Terminal Container Montesyndial”

“Fincantieri Infrastructure Opere Marittime è protagonista della realizzazione del primo stralcio della Piattaforma d’altura al Porto di Venezia – Terminal Container “Montesyndial”, intervento strategico per lo sviluppo infrastrutturale e logistico del sistema portuale veneziano e dell’Alto Adriatico. – ha esordito Giorgio Ceron, Project Manager, Fincantieri -. L’opera, affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese di cui Fincantieri Infrastructure Opere Marittime è capogruppo mandataria, rappresenta il primo tassello di un progetto più ampio finalizzato alla riconversione di un’area industriale dismessa in un hub logistico avanzato, capace di rafforzare competitività, intermodalità e sostenibilità del territorio.
Il primo stralcio, del valore di circa 180 milioni di euro, comprende opere marittime e infrastrutturali complesse, interventi ambientali, consolidamenti dell’area, la realizzazione di una banchina operativa di 1.400 metri lineari e importanti attività di dragaggio funzionali all’ampliamento e all’adeguamento del Canale Industriale Ovest (a 190 m complessivi con un approfondimento del fondale a quota -12 m s.l.l.m.). Un investimento che contribuisce a rafforzare il ruolo di Venezia nei traffici marittimi e nelle connessioni logistiche verso l’Europa centro-orientale.”
Frisoni (FS): “nella regione movimentati con gli interporti 15mila treni commerciali e 8,4 milioni di tonnellate di merci”

“Il Veneto è una piattaforma strategica per la logistica del Paese e per il network europeo di FS Logistix: nel 2025 abbiamo movimentato nella regione 15 mila treni commerciali e 8,4 milioni di tonnellate di merci – ha esordito Stefano Frisoni, direttore Commerciale FS Logistix -. Da Venezia e dall’Alto Adriatico vogliamo rafforzare l’integrazione tra ferro, gomma e mare, sviluppando nuovi traffici verso l’Est Europa e soluzioni capaci di connettere porti, interporti e corridoi internazionali. Una logistica più integrata significa più sostenibilità: spostare le merci dalla strada alla ferrovia consente di ridurre congestione ed emissioni, offrendo alle imprese collegamenti più competitivi e a minore impatto ambientale. È questa la direzione su cui stiamo lavorando per costruire servizi concreti, efficienti e sostenibili lungo tutta la catena logistica.”
Vassallo (CAV): “accordo con regione e categorie per interoperabilità di porti, interporti, ferrovie e autostrade”

“Il contributo che CAV apporta allo sviluppo sostenibile del Veneto passa anche per l’innovazione tecnologica a supporto della logistica del trasporto di merci – ha sostenuto Umberto Vassallo, direttore tecnico CAV -. Il sistema logistico del Veneto mira a sviluppare una piattaforma digitale per migliorare l’efficienza e la sostenibilità della rete. Attraverso un accordo tra Regione Veneto, CAV e associazioni di categoria, si promuove la condivisione dei dati e l’interoperabilità tra porti, interporti, ferrovie e rete autostradale. La strategia si basa su tre direttrici: creazione di un’unica banca dati, ottimizzazione digitale del trasporto stradale tramite tecnologie C-ITS nell’ambito del progetto Smart Road, e sviluppo dell’intermodalità. Il Veneto si configura come contesto ideale grazie alla concentrazione di hub logistici e infrastrutture avanzate.”
Bersani(TIM INTERPRISE): “per l’ecosistema logistico, grandi vantaggi del 5g e dell’iot applicati al settore portuale”

“Il dato è un asset chiave nell’ecosistema infrastrutturale, come TIM Enterprise mettiamo a disposizione delle aziende e delle istituzioni locali, piattaforme in grado realizzare la raccolta e l’analisi dei dati in tempo reale per una gestione proattiva dei servizi – ha dichiarato Andrea Bersani, Head of Sales Local Government & Health Nord Est di TIM Enterprise -. Già a Livorno e Taranto abbiamo dimostrato i vantaggi del 5G e dell’IoT applicati al settore portuale: bassa latenza e sicurezza della rete favoriscono efficienza ed evoluzione intelligente dei servizi.
L’obiettivo è ottimizzare risorse, servizi e mobilità, fornendo piattaforme per il controllo del territorio, come la Smart Control Room a Venezia ed infrastrutture abilitanti a nuovi servizi come per il progetto 5G BEAM di Autobrennero. Vogliamo contribuire a rendere i territori sempre più sostenibili e attrattivi grazie a un ecosistema digitale che unisce connettività, cloud sovrano, data center di nuova generazione, intelligenza artificiale, cybersecurity e soluzioni IoT.”
De Marchi(DBA SPA):“piattaforme Digital Twin per una gestione sostenibile di energia, mobilità, interporti e dinamiche urbane”

Il Nord Est rappresenta uno dei principali sistemi portuali europei, con Venezia-Chioggia e Trieste-Monfalcone quali driver economici fondamentali – ha evidenziato Giuseppe De Marchi, DBA Spa, Digital Operation director -, ma i porti sono anche aree complesse e fragili, caratterizzate da elevata pressione ambientale e forte interazione con il territorio urbano e naturale, in particolare con l’ecosistema unico della Laguna di Venezia -. In questo contesto, la sfida non è più solo infrastrutturale ma sistemica: integrare porto, retroterra e città.
L’adozione di approcci Human-Centred e di piattaforme Digital Twin consentono una gestione data-driven di energia, mobilità e dinamiche urbane, abilitando decisioni più sostenibili, efficienti e condivise tra tutti gli stakeholder. In questa direzione si inseriscono anche le esperienze di DBA a supporto delle Autorità di Sistema Portuale e nei progetti di innovazione legati alla transizione energetica, tra cui idrogeno e soluzioni digitali integrate, che abilitano decisioni più sostenibili, efficienti e condivise tra tutti gli stakeholder.
Ferrillo (ALMAVIVA):“strategici progetti come MAAS4VENETO per l’integrazione di servizi di trasporto in un unico canale”

“Tecnologie, processi, interoperabilità e cybersecurity rappresentano per Almaviva le leve per il futuro della logistica in Veneto e in Italia – ha ricordato Dario Ferrillo, direttore BU Transport Infrastructure and Logistics, Almaviva –. Accompagniamo aziende e operatori dei Trasporti nel loro percorso di trasformazione digitale e, con la piattaforma proprietaria Moova, rispondiamo alle esigenze di un settore in evoluzione e dei cittadini. Esempi sono la Smart Road SS51 Alemagna, le Situation Room per la gestione della mobilità durante i grandi eventi sportivi, il MaaS4Veneto per l’integrazione di servizi di trasporto in un unico canale e il sistema di Ticketing Multimodale per la città di Venezia. Si tratta solo di alcuni dei progetti attraverso cui diamo il nostro contributo nel Veneto per la gestione integrata della mobilità del futuro, sicura, interconnessa e sostenibile.”
Timperi(ENI), “a Porto Marghera l’impegno di ENI per innovazione, economia circolare e valorizzazione degli asset”

“Nel contesto attuale, la transizione energetica richiede un cambiamento profondo che coinvolge tecnologia, economia e società, con l’obiettivo di ridurre le emissioni senza compromettere competitività e occupazione – ha commentato Stefania Timperi, Head of Market Intelligence and Opportunity Identification di Eni -. In questo scenario, Eni riconosce l’industria come leva centrale per uno sviluppo sostenibile nelle dimensioni ambientale, economica e sociale. Il modello di trasformazione industriale, avviato da oltre un decennio a Porto Marghera, si basa su innovazione, economia circolare e valorizzazione degli asset. Dalla produzione di carburanti da materie prime biogeniche, all’idrogeno per la mobilità, energia rinnovabile e riciclo delle plastiche: iniziative che dimostrano concretamente come decarbonizzazione e nuove iniziative industriali possano procedere insieme”.
Codognotto (CODOGNOTTO GROUP): “da oltre vent’anni principali attori del trasporto intermodale tra nord Italia e Polonia con gli interporti”

“Codognotto da oltre vent’anni presidia i mercati dell’Europa orientale e oggi è tra i principali attori del trasporto intermodale tra Nord Italia e Polonia, con sei company train settimanali in costante crescita – afferma Matteo Codognotto, Executive Director Codognotto Group -. Il nostro Gruppo è stato tra le realtà pioniere nello sviluppo dell’intermodalità all’interporto di Pordenone, attivando nel 2019 il primo collegamento ferroviario con Rotterdam e successivamente con la Polonia. Oggi, nonostante le attuali limitazioni infrastrutturali abbiano inciso sull’operatività dei servizi, continuiamo a investire per rafforzare i collegamenti lungo l’asse adriatico e sostenere una logistica sempre più integrata tra Nord Italia, Europa orientale e mercati del Mediterraneo orientale.
Zanardo (ITS Marco Polo e VEMARS): “formazione mirata: 11 percorsi di studio per 8 profili professionali”

“Il futuro del nostro sistema infrastrutturale, su cui si basa lo sviluppo sostenibile del Veneto, passa anche attraverso l’adeguata formazione delle figure più richieste dal mercato, dotate di competenze trasversali e preparate a gestire le grandi trasformazioni tecnologiche in atto nel settore dei trasporti e della logistica – ha concluso Damaso Zanardo, presidente, Fondazione ITS Marco Polo e VeMarS -. L’ITS Marco Polo Academy contribuisce con 11 percorsi di studio per 8 profili professionali, dal logistics manager all’ufficiale di coperta, dal macchinista e preparatore di treni al commissario di bordo, la nostra ultima novità. Ed è importante sottolineare che i nostri studenti possono esercitarsi con simulatori di ultima generazione per la conduzione di navi, treni, rimorchiatori e gru portuali, acquisiti con la collaborazione tecnica di Vemars, grazie a un investimento di 4 milioni di euro.”































