Il “Novembre Donna” all’Auditorium Cesare De Michelis del Museo M9 di Mestre è stato una Maratona di Voci dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione della violenza di genere. Anche quest’anno l’organizzazione ha visto le partecipazioni delle Istituzioni, e degli Istituti scolastici, di professionisti di associazioni, di artisti e anche di molti cittadini. L’iniziativa è stata promossa da Mestre Mia e curata dal presidente Andrea Sperandio, quest’anno in collaborazione con Soroptimist Club Mestre Venezia e Panathlon International Club Mestre. Una kermesse da record, con molta partecipazione, fatta di oltre 50 interventi, ed una massiccia presenza di pubblico.
Illustri interventi alla Maratona delle voci



L’apertura è stata affidata al video dell’artista Paola Volpato, che raccoglie i volti e i nomi delle donne vittime di violenza nel 2025. A seguire la proiezione della campagna Sicura della Regione Veneto.

Tra i primi hanno preso la parola il Prefetto di Venezia, Darco Pellos e il Questore Gaetano Bonaccorso. C’è stato un videomessaggio della Presidente della Commissione Bicamerale di inchiesta sul femminicidio, l’on. Martina Semenzato. Subito dopo la Presidente del Consiglio Comunale di Venezia Ermelinda Damiano ha sottolineato come “La violenza di genere riguarda tutti e nessuno può voltarsi dall’altra parte”; poi ha sottolineato il ruolo fondamentale di scuola, famiglia e istituzioni nella costruzione di una cultura del rispetto. Subito dopo la responsabile del Centro Antiviolenza del Comune, Patrizia Marcuzzo, ha confermato il lavoro svolto in questi anni, in cui si è sicuramente manifestato un maggior coraggio da parte delle donne di cercare aiuto e nel denunciare.
Tanti studenti e una grande arpista



Moltissimi gli studenti delle scuole di primo grado del territorio: guidati dai loro insegnanti si sono esibiti in performance, come protagonisti di attività che hanno affrontato sia la tematica del femminicidio, sia temi che hanno riguardato nel corso dei tempi figure storiche di donne che hanno lottato contro la discriminazione razziale. Come Rosa Parks, statunitense di colore, attivista del movimento per i diritti civili, conosciuta anche per la sua protesta che l’ha portata ad essere incarcerata per non aver ceduto il posto nell’autobus riservato ad un bianco. Esempio portato dai ragazzi del Liceo “Luigi Stefanini”. Gli alunni dell’IC “Giulio Cesare” dopo le letture sull’argomento, hanno presentato un piccolo concerto di archi e fiati. Emozione per il suono dell’arpa che magicamente ha riportato sul palco dell’M9 un brano tratto dall’”Otello di Rossini, suonato dalla talentuosa Alessandra Trentin.
La danza e la canzone presenti alla Maratona di voci

L’arte ha continuato a spiegare il tema della violenza di genere grazie alle ballerine professioniste della scuola di danza “Centro studi danza Riviera del Brenta”, diretta da Antonella Freguglia. Poi il noto cantante musicista Gianni Scribano si è esibito con “La Rondine di Mango” e con “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani, due storie di un abbandono e della fine di un amore, ma con la possibilità per chi va, di sentirsi liberi.
Si sono alternati interventi di autori come Walter Basso, scrittore che ha portato ai ragazzi delle scuole il suo ultimo libro “Gli angeli dai musi neri” sulla tragedia dei minatori italiani in Belgio negli anni del dopoguerra. Basso ha alternato tragedia a satira, forte della sua esperienza di spalla di Moreno Morello nel popolare tg satirico “Striscia la notizia”. Nel suo libro Basso ha ricordato il sacrificio di migliaia di donne che hanno seguito i loro mariti nel lavoro in miniera: partite spesso senza sapere leggere e scrivere, in un paese straniero, con una lingua sconosciuta, un popolo di emigranti al quale era allora legata la ripresa economica dell’Italia.
Anche le forze dell’ordine presenti



Hanno successivamente preso la parola psicologi, operatori sociali, rappresentanti delle forze dell’ordine. Per la Guardia di finanza è intervenuto il Tenente Colonello Eleonora Osssola, che ha lasciato un segno molto importante , attraverso una parola che non è passata inosservata ed ha unito il coro di voci: la parola “Sorellanza”. Le colleghe della Polizia locale, Sara Scarpa e Silvia Greggio rispettivamente commissario e vice commissario, hanno riportato dati incoraggianti e rassicuranti sul numero sempre più alto di donne che oggi si sentono protette dalle donne in divisa, verso le quali hanno fiducia e denunciano gli abusi subiti; negli ultimi anni le denunce sono raddoppiate.
A seguire molte esponenti di grandi aziende come Laura Bellon, responsabile Risorse Umane di Veritas, che ha questa estate iniziato una importante collaborazione con al Fondazione “Giulia Cecchettin”: ha messo in evidenza come sul posto di lavoro siano ancora frequenti molestie di vario genere. Argomento ribadito dalla Segretaria regionale della Cisl, Monica De Stefani: ha raccontato la difficile storia di una donna dapprima molestata e poi discriminata sul suo posto di lavoro. Positivo il ruolo della giovane ricercatrice Stefania D’Agostino per la “Banca degli Occhi”, che ha sottolineato come molte più donne oggi si impegnino nella ricerca e nella sperimentazione.
Sport protagonista al pomeriggio



Il pomeriggio ha invece visto come protagonista lo sport, puntando l’attenzione sul suo valore educativo e inclusivo dello stesso. La volontà di mettere al centro della maratona nella seconda parte proprio lo sport è promanato dalla collaborazione tra le tre associazioni coinvolte, ovviamente Mestre Mia, con il Presidente Andrea Sperandio, Sorptimist Club Mestre con la Presidente Mariastella Cerato e Panathlon Mestre con il Presidente Coniglio e la vice Marta de Manincor. La collaborazione tra associazioni ha permesso di lavorare sul territorio, invitando squadre e atleti di ogni disciplina sportiva, presenti atleti, dirigenti, allenatori ed educatori che hanno portato esempi di come discipline e ambienti sportivi possano contribuire a contrastare le discriminazioni, il body shaming e bullismo. Tra gli interventi attesi, quello del vicesindaco e assessore allo Sport Andrea Tomaello, che ha sottolineato il ruolo dello sport come strumento di crescita e di contrasto alla violenza di genere.
Ospite d’eccezione Emanuela Levorato

Maristella Cerato ha avuto modo con la sua Associazione Soroptimist Mestre di avere la possibilità di incontrare la grande velocista e primatista italiana Emanuela Levorato, che si è raccontata anche attraverso un video emozionante la sua carriera, i suoi record storico il suo di 11 secondi e 14 centesimi e le sue battaglie, una atleta che ha saputo raggiungere importanti traguardi nel fine carriera, raggiungendo ruoli dirigenziali, è infatti la vice presidente della Fidal con il ruolo di supporto ai settori giovanili e allo sviluppo, un ruolo importante di ambasciatrice dello sport che si fa inclusione.
Maristella Cerato ha portato sul palco la grande velocista e primatista italiana Emanuela Levorato, che attraverso un video emozionante ha raccontato la sua carriera, il suo record storico sui 100 metri di 11 secondi e 14 centesimi e le sue battaglie. Oggi ricopre ruoli dirigenziali nel mondo dell’atletica, è vice presidente della Fidal con il ruolo di supporto ai settori giovanili e allo sviluppo.
Alla Maratona di Voci anche una campionessa paraolimpica

Molto atteso l’intervento dell’atleta paraolimpica Ipovedente e transgender, Valentina Petrillo, introdotta dal Presidente di Panathlon Mestre Fabrizio Coniglio: ha raccontato i suoi successi ai Mondiali Paraolimpici di Parigi con due bronzi, e nel 2024 la partecipazione alle Olimpiadi Paraolimpiche 2024 sempre a Parigi, come prima transgender al mondo a competere in questo ambito. La Petrillo ha comunque messo in evidenza la difficoltà che incontra nel suo cammino, la delusione per alcune scelte che l’hanno vista esclusa da altre importanti competizioni.
Fabrizio Coniglio nelle sue osservazioni ha posto l’attenzione su una problematica importante: uno studio del 2023 ha rilevato come il 44 % delle atlete italiane abbia subito violenza psicologica o comportamenti inappropriati proprio nel contesto sportivo. Lo studio intitolato S.I.M.O (sport inclusion, modern output): ricerca sul gender gap nello sport italiano, realizzato dall’ex atleta olimpica Antonella Belluti. Nell’81% dei casi la violenza è perpetrata da membri dello staff tecnico.
Ginnastica e calcio

Molto forte e massiccia la presenza tutta al femminile delle atlete della Aiace Educazione SSD A RL, con Vania Vescovo dirigente ed insegnante, che da molti anni segue le sue atlete di ginnastica artistica stesse a progetti educativi e formativi. La Vescovo ha sottolineato come la sia importante, oltre alla formazione tecnica e fisica delle atlete, anche il supporto psicologico, un lavoro da team manager complesso che a volte trova poco sostegno per la scarsità delle risorse.
Molti gli interventi anche da parte di polisportive e di squadre di calcio maschile. Un esempio sul tema quello presentato dalla Polisportiva Terraglio con il direttore Gianluca Galzerano, che ha fatto realizzare un enorme murales di oltre 5 metri all’ingresso della polisportiva in ricordo di Giulia Cecchettin, intitolato “i Fiori di Giulia”, un luogo in cui lui ravvede la necessità per ciascuno che entra di seminare qualcosa di buono ricordando l’atroce fatto. Cosi come il progetto che Guglielmo Feliziani del Basket Mestre sta seguendo con l’on. Martina Semenzato. Importante anche il ruolo dell’A.C. Calcio Mestre con i dirigenti Andrea Checconi Sbaraglini ed Andrea Settimo.
Reyer femminile e tanti altri











Presenti le atlete della Reyer femminile con la loro team manager Roberta Meneghel, Ambra Trevisanato, presidente della commissione sport della municipalità Mestre Chirignago insieme alla vice presidente Paola Tommasi. Presente Flavia Brazzoduro, coach ed istruttrice, che ha ideato e curato la sempre più partecipata maratona “Amore senza lividi”, giunta alla 7° edizione. Sempre un gruppo forte e presente quello del Trifoglio Rosa che con l’attività sportiva post operatoria dell’asportazione del tumore al seno, hanno iniziato l’attività di dragon boat, la delegata Anne Kathrin Wiese, racconta l’enorme importanza di continuare a lottare.
L’intera Maratona di Voci è trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di Mestre Mia.

















































































