Vendemmia 2025 nel Nord-Est: tra anticipi, resilienza e scommessa sulla qualità. Sull’argomento è intervenuto Franco Passador Presidente e Amministratore Delegato di Vi.V.O. Cantine. Il fatturato Vivo cantine è di circa 180 milioni di euro.
Il parere di Passador sulla vendemmia 2025

“L’annata vitivinicola 2025 nel Nord-Est d’Italia si annuncia come un banco di prova per la resilienza del comparto, già provato dalle tensioni commerciali internazionali e da una stagione climatica irregolare. Tra anticipi in pianura, rese contenute e profili aromatici interessanti, la vendemmia è iniziata sotto il segno della prudenza, ma con margini di ottimismo per le varietà più diffuse: Glera (Prosecco) e Pinot Grigio”.
Vendemmia 2025 e clima

Clima variabile, ma sotto controllo. Passador prosegue: “Dopo una primavera piovosa e fredda, che ha ritardato germogliamento e allegagione in molte aree, i mesi estivi hanno virato verso il caldo secco, con temperature elevate a giugno e luglio e importanti escursioni termiche a inizio agosto. Secondo i tecnici di campo, la gestione agronomica è stata fondamentale: i vigneti meglio ventilati e con un controllo attento del carico produttivo hanno mantenuto buoni livelli di sanità e maturazione, nonostante alcuni eventi localizzati di grandine”.
Le previsioni per il prosecco
Prosecco: qualità buona, quantità in calo. “Nel cuore della Denominazione Prosecco DOC, la vendemmia 2025 si preannuncia leggermente anticipata, con le prime raccolte previste ai primi di settembre.
- Produzione: stimata stabile rispetto al 2024, buona allegagione e grappoli compatti, prevalentemente sani.
- Qualità: buona, con tenori zuccherini equilibrati e note aromatiche eleganti, grazie alle escursioni termiche notturne.
- Criticità: stress idrico in alcuni appezzamenti non irrigati e rischio di diluizione in caso di piogge a fine agosto.
La paura dei dazi

Le prospettive commerciali restano incerte a causa dei dazi USA al 15% cui si somma la svalutazione del dollaro introno al 15%, che penalizzeranno fortemente l’export verso il primo mercato extra-UE”.
Cosa si prospetta per la vendemmia 2025

Conclusione? Passador conclude: “ La vendemmia 2025 nel Nord-Est italiano si gioca in equilibrio tra tecnica, tempismo e strategia commerciale. La qualità è promettente, ma il contesto economico impone riflessione e prontezza. Per le aziende vitivinicole, sarà cruciale non solo raccogliere bene, ma anche comunicare efficacemente il valore territoriale del vino italiano, oggi più che mai sotto pressione tra sfide climatiche e tensioni geopolitiche”.







































































