«Sul nucleare tutte le imprese prendano una posizione netta: per il sistema manifatturiero italiano il tempo sta per scadere. Gli alti costi dell’energia sono un problema non più rinviabile: le piccole e medie imprese hanno la necessità di operare con serenità nel medio-lungo periodo».
Il commento di Zecchinel

A dirlo è Marco Zecchinel, Presidente di Confapi Venezia, che interviene a pochi giorni dall’arrivo dell’autunno e alla luce degli scenari che si prefigurano con il cambio di stagione e gli aumenti previsti su energia e gas.
«Rispetto ai nostri concorrenti europei – spiega Marco Zecchinel – gli aumenti in bolletta rappresentano lo svantaggio principale che mette a repentaglio la nostra competitività. Dal 2022, inizio della guerra in Ucraina, abbiamo visto bollette costantemente aumentate, contratti resi insostenibili dalla volatilità del prezzo del gas e interi settori energivori costretti a ridurre la produzione o a rinviare investimenti. Le imprese chiedono energia pulita, stabile e programmabile nei costi a 5 – 10 anni. E oggi l’unica fonte in grado di garantire queste tre condizioni insieme è il nucleare di nuova generazione».
Un dibattito scottante
Sul dibattito che da anni riguarda l’area del Veneziano, Marco Zecchinel ribadisce la necessità di scegliere quanto prima un sito idoneo.
«L’area di Porto Marghera potrebbe rappresentare la svolta con l’installazione di nuovi impianti. Non parliamo del nucleare del passato, ma di piccoli reattori modulari (SMR), sicuri, che possono essere installati vicino ai distretti industriali come già in fase avanzata di sviluppo negli Stati Uniti, garantendo così una fornitura continua a un prezzo svincolato dalle speculazioni internazionali. Significa passare da un costo di 150-200 euro a megawattora a una prospettiva stabile sotto i 70 euro. Puntare sul nucleare non è un’ideologia, è pragmatismo. Le rinnovabili sono fondamentali e vanno potenziate, ma da sole, senza una base stabile, non bastano a reggere un sistema industriale. Se vogliamo mantenere occupazione e attrarre nuovi investimenti, dobbiamo avere il coraggio di riaprire un dibattito serio sull’energia nucleare come leva di risparmio e competitività per tutto il sistema Paese.
Per Marghera – conclude Marco Zecchinel – il passaggio al nucleare rappresenterebbe l’opportunità per rendere economicamente sostenibile l’ampia operazione di bonifica che riguarda un’area che necessita di riqualificazione industriale».







































































