Una realtà unica nel suo genere che ospita 170 mila ospiti l’anno, 713 letti e una pioggia di premi internazionali. La famiglia Pagnan ha raccontato come un progetto nato in una delle aree più discusse di Mestre sia diventato invece un caso europeo di ospitalità ibrida. Tra tavoloni di legno, grate di ferro, postazioni con ogni sorta di collegamento, luci e lampade a salvagente, la famiglia Pagnan ha aperto le porte di Anda Venice per fare il punto su cinque anni che hanno cambiato la percezione di Mestre. L’ostello di design vicino alla stazione, oggi premiato da Hostelworld come miglior struttura in Italia e miglior ostello XL in Europa, un esempio virtuoso della accoglienza riservata a molte tipologie di giovani viaggiatori nel corso di tutto l’anno.
L’Anda e il parere di Silvia Pagnan

“Non è solo un posto dove dormire”, ha spiegato Silvia Pagnan, Chief Tourism Officer del gruppo. “È la nuova generazione dell’ospitalità, capace di intercettare viaggiatori che cercano comunità, non solo un letto”. Un modello che il Pagnan Group — già attivo con villaggi open-air e hotel tra laguna e Delta del Po — declina come ospitalità autentica, accessibile e sostenibile.
Anda, scommesa vinta

I numeri raccontano la scommessa di Anda, vinta in una zona che per anni è stata sinonimo di passaggio veloce. 713 posti letto in 90 dormitori e 30 camere private, tutti con bagno, Gli ambienti sono progettati da Silvio Stefani con un mix di industrial e citazioni veneziane. Ogni letto ha la sua luce, la presa USB, l’armadietto e un pannello per la privacy.
Il richiamo alle radici (quello che il presidente ripete sempre)

“Dal 1929, Pagnan Group integra agricoltura, turismo e sviluppo immobiliare in un modello sostenibile, creando esperienze autentiche e generando valore per le persone, i luoghi e l’ambiente. Il gruppo lega questa visione al fondatore: “La nostra storia affonda le radici nella visione illuminata del capostipite della famiglia, Romano Pagnan, classe 1906, insignito nel 1974 del titolo di Cavaliere del Lavoro. Romano lasciò alle generazioni successive il compito di raccogliere il suo lascito e guidare con visione e responsabilità le imprese da lui create.” A parlare il figlio del fondatore, Renato Pagnan, ora Presidente del gruppo.
Pagnan e l’offerta diversificata

Il Pagnan Group — famiglia veneta attiva da generazioni nella laguna — gestisce un’offerta diversificata e coerente: villaggi open-air, hotel e hostel, con una visione dichiarata di ospitalità autentica, accessibile, evoluta e sostenibile, con Isaresdence -Holiday resort, Plaza Venice Mestre, Isamar-Holiday Village, Barricata, Holiday Village e Anda che non è solo un progetto immobiliare, ma un pezzo di continuità familiare.
I tre valori che la presidenza ha ribadito per Anda

“La nostra storia parla di solidità, evoluzione e coerenza: siamo cresciuti senza mai perdere di vista i nostri valori fondanti — il rispetto per le persone, il territorio e l’ambiente.”, ricorda sempre il presidente. Pagnan Group è una family company che si è sviluppata ed è cresciuta in oltre novant’anni di attività animata dalla visione di condividere valore con le persone, i territori e le comunità in cui opera. Oggi integrano turismo, agricoltura e sviluppo immobiliare, unendo tradizione, innovazione e sostenibilità con lo sguardo rivolto al futuro. “Noi costruiamo relazioni con i luoghi”, ha detto Silvia Pagnan, richiamando l’eredità del nonno,” che ci ha insegnato a guidare con visione e responsabilità”.
I pilastri: persone territorio e ambiente e le figure dirigenziali

Il riferimento è ai tre pilastri che il gruppo rivendica dal 1929: persone, territorio, ambiente. Anda nasce non come operazione immobiliare a Mestre, ma come modo per condividere valore con una comunità che ha bisogno di presidio, lavoro giovane e turismo di qualità. È la stessa linea che Sky tg24 ha sintetizzato come “turismo responsabile e sostenibile, l’impatto del Pagnan Group in Veneto”, presentata dalla giornalista Alessandra del Mondo, che ha intervistato le figure fondamentali del gruppo a partire dal presidente Renato Pagnan, Group Exexcutive Chairman, Silvia Pagnan, Chief Tourism Officier, Alessandro Bertolini, Direttore CFO ad interim e Monica Betteto, General Manager hotel Plaza e Anda Venice Hotel.
Anda il suo stile ed i suoi riconoscimenti

La stagione 2026 si è aperta con una pioggia di riconoscimenti Hostelworld:
Best Hostel in Italy
Best Extra Large Hostel in Europe
Most Popular Hostel in Venice
Tra i migliori 4 ostelli in Europa
Il gruppo aggiunge anche: miglior ostello in Italia, secondo miglior ostello in Europa e miglior ostello XL a livello mondiale secondo Hostelworld, a conferma del posizionamento internazionale.
Pagnan e la visione per Mestre

Per Mestre, abituata a essere la “porta” e non la meta, Anda è diventato un esperimento riuscito: giovani da ogni continente che scelgono di fermarsi, lavorare al laptop nella lobby, cenare insieme e poi prendere il treno per Venezia. Un presidio che, almeno qui, ha trasformato complessità in opportunità. “Turismo responsabile e sostenibile, l’impatto del Pagnan Group in Veneto” — a conferma che la famiglia ha voluto mettere al centro non solo i numeri, ma la sostenibilità.
Chi c’è dietro: la famiglia Pagnan

Non è un operatore isolato. Il Pagnan Group — famiglia veneta attiva da generazioni nella laguna — gestisce un’offerta “diversificata e coerente: villaggi open-air, hotel e hostel”, con una visione dichiarata di ospitalità “autentica, accessibile, evoluta e sostenibile”. Silvia Pagnan, Chief Tourism Officer conferma: “Il nostro ostello appartiene alla nuova generazione dell’ospitalità contemporanea capace di intercettare la nuova generazione di viaggiatori.
La capacità imprenditoriale, la visione, l’investimento, le risorse del territorio e lo spirito di squadra di un’azienda famigliare con la visione di condividere valore portano risultati straordinari in Italia e in Veneto”. La stessa manager spiega anche perché il tutto funzioni in una”zona molto complessa” — ed è corretto: Anda sorge a Mestre, a pochi minuti dalla stazione, in un quadrante che per anni è stato sinonimo di transito, degrado e insicurezza. Il punto di svolta è proprio il fatto che non solo letti, ma una lobby che funziona da coworking, cucina sociale, bar, eventi musicali, feste a tema.
La famiglia Pagnan e l’attenzione all’atmosfera dell’ambiente

Il racconto Instagram descrive “industrial-chic, lifebuoy pendant lights, wooden crate shelving” e un’atmosfera “modern and international” pensata per far incontrare viaggiatori che sono un Target giovane internazionale: backpacker digitali, studenti Erasmus, crew di compagnie low-cost, viaggiatori interrail. Il flusso costante, crea presidio e movimento h24, un investimento privato di questa scala porta illuminazione, sicurezza interna, personale multilingue e indotto per i negozi vicini, un l’argomento che il gruppo usa per parlare di “impatto” e non solo di business. Un successo imprenditoriale di un gruppo storico, che è proiettato alla contemporaneità ed anche al futuro, con Anda, ci si rende conto una volta entrati, che non si è lontani da NYC, Londra o Berlino.
È un biglietto da visita che per chi sa gestire ospitalità sa e si è resa conto che il futuro sta nelle nuove generazioni, che potranno essere il traino per riqualificare aree difficili. Il gruppo è da sempre attento alle esigenze di tutti i turisti che usufruiscono delle loro strutture, per tutte le fasce di età, poiché l’accoglienza che da quasi un secolo di storia gestiscono sempre con cura, attenzione, è rivolto sia verso le persone, sia verso l’ambiente ed il territorio.































