A Brescia hanno un assioma deciso: “se vuoi vedere Ferrari storiche vai al museo di Maranello; se ti piacciono le Mercedes d’epoca vai a Stoccarda; se preferisci le Alfa di un tempo vai ad Arese; indirizzati a Torino se sei perso per le Fiat vintage. Se vuoi vederle tutte assieme, guarda la 1000 Miglia”.
Il percorso della 1000 Miglia

Quest’anno la celebre corsa – definita da Enzo Ferrari un ‘museo viaggiante’e da sempre organizzata dall’Aci della Leonessa – compie 99 anni in edizione assoluta e 44 primavere in modalità rievocazione storica. Bolidi senza età viaggeranno dal 9 al 13 giugno lungo il percorso Brescia-Roma-Brescia sul tracciato storico toccando Padova, Reggio Emilia, Roma per poi risalire per Rimini, Ferrara e Mantova tornando dopo anni a fare passerella a Vicenza e sosta a Padova. In territorio veneto andrà in scena la prima delle cinque frazioni previste: le vetture saliranno verso la Valle Trompia e la Valle Gobbia, per poi sfilare a Lumezzane. Dopo aver superato il Passo del Cavallo, il percorso scenderà in Valle Sabbia, costeggerà il Lago di Garda, attraverserà Vicenza e terminerà la prima giornata nella città del Santo.
In casa Palladio è fissato comunque l’evento più glamour

La città, come annunciato dall’amministrazione comunale, aprirà il suo salotto buono di piazza dei Signori ospitando equipaggi di 29 Paesi a bordo di 430 vetture storiche,120 partecipanti al Ferrari Tribute e anche 77 esemplari “Participant”, cioè auto che hanno già preso parte alla 1000 Miglia storica tra il 1927 e il 1957. Alfa Romeo sarà il marchio più presente con 49 vetture, seguita da Fiat, Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche. A Vicenza i partecipanti giungeranno da viale Verona, viale Milano, viale Roma e corso Palladio. L’Italia sarà il Paese più rappresentato con 225 iscritti, seguita da Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna, ma non mancheranno partecipanti da Canada, Messico, Giappone e Australia.
Il commento dell’Assessore

“Accogliere la 1000 Miglia nel cuore di Vicenza – ha osservato Leone Zilio assessore allo sport e ai grandi eventi – significa offrire ai vicentini uno spettacolo unico in una cornice di straordinario valore architettonico e culturale”. Se per il presidente dell’Aci Vicenza Luigi Battistolli “la 1000 Miglia è un viaggio nel tempo” per il suo omologo bresciano Aldo Bonomi “riproporre la corsa significa continuare a valorizzare un’icona dell’ingegno italiano”.
La 1000 Miglia a Padova

A Padova la corsa attraverserà luoghi simbolo della città, da piazza Insurrezione a Prato della Valle, un ritorno che non ha soltanto valore spettacolare, ma rilancia il legame profondo tra Padova e l’automobile. A testimoniarlo per primo Enrico Bernardi, il pioniere che più di ogni altro lega la città alla nascita del motore a scoppio. Nato a Verona nel 1841, Bernardi trovò a Padova il luogo in cui sviluppare le proprie idee: laureatosi in matematica nel 1867 insegnò alla Regia Scuola di Ingegneria e nel 1882, ottenne il brevetto per un motore a scoppio anticipando di pochi mesi Benz e Daimler. Il museo delle Macchine dell’università di Padova porta il suo nome.
La 1000 Miglia a Padova per la 24° volta

La carovana motoristica per Padova è passata 23 volte tra le edizioni di velocità e quelle di regolarità storica. Il percorso del 9 giugno prevede il passaggio delle auto moderne dalle 19.30 e delle storiche dalle 20.30 lungo via Pontevigodarzere, cavalcavia Borgomagno, via Dante, piazza Insurrezione per il controllo a tempo, riviera Tito Livio, riviera Businello, via Belludi fino a Prato della Valle. La partenza del giorno successivo, 10 giugno, è fissata alle 8 da Prato della Valle. Anche per questa edizione sono attesi tra i protagonisti decine di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport molti per ora assolutamente top-secret.
I favori del pronostico indicano anche quest’anno Andrea Vesco e Fabio Salvinelli

Il pilota bresciano, su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, andrà alla ricerca della settima vittoria consecutiva. Vesco ha iniziato come navigatore a fianco del padre Roberto, oggi viaggia in coppia con Savinelli. Tra gli altri candidati alla vittoria troviamo poi equipaggi esperti come Fontanella-Covelli, Erejomovich-Llanos, i Tonconogy e Alberto Aliverti, vincitore di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Da segnalare anche il ritorno di Silvia Marini, plurivincitrice della Coppa delle Dame. Tra i nomi dei driver più celebri quelli dell’ex pilota di Formula 1, Giancarlo Fisichella su Siata 30 BC del 1954, del campione di motociclismo Loris Capirossi su Lancia Aprilia berlina 1500 del 1949 e dello chef vicentino Carlo Cracco che sarà alla guida di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pinin Farina del 1951.
































