In un tempo che accelera e frammenta, nasce Ancestrale Festival – La società dolce, un evento che invita a rallentare, ascoltare e riconnettersi con ciò che precede le parole: il corpo, il ritmo, la relazione, la memoria profonda. Ispirato ai pilastri della saggezza ancestrale (sacralità del corpo, conoscenza e rispetto della natura, importanza della memoria e della reciprocità, trasmissione del sapere, linguaggio simbolico), riletti in chiave contemporanea, e ambientato in un contesto naturale unico nella Riviera del Brenta, Ancestrale Festival – La società dolce propone un’esperienza immersiva fatta di laboratori, performance, lezioni interattive, condivisione e momenti di silenzio.
Occasioni per esplorare conoscenze, linguaggi verbali e non verbali, pratiche corporee, ritualità contemporanee e forme espressive che attingono a una radice comune, antica e universale, con l’obiettivo di generare un’esperienza collettiva, intergenerazionale, e accessibile a tutti: un palinsesto ricco di eventi connessi e armonizzati da un lato attraverso le riflessioni, gli stimoli e le esperienze proposti, e dall’altro proprio dal contesto immersivo delle ville storiche e dal paesaggio stesso, in cui le varie espressioni si incontrano continuamente, lo specchio di una realtà possibile.
Praticare speranza

La prima edizione, intitolata “Praticare speranza”, si terrà nella settimana in cui si celebra la Giornata Mondiale delle api, durante il weekend del 23 e 24 maggio nella splendida cornice di due Ville Venete: la celebre Villa Widmann Rezzonico Foscari, e Villa Moscheni Volpi, patrimonio del FAI, oggetto di un recente elegantissimo restauro conservativo.
L’ideatrice

«Speranza è una parola-madre», afferma l’ideatrice e direttrice culturale del festival, Carola Minincleri Colussi. «La sua radice indoeuropea è spei-, che significa “tendere verso, desiderare, proiettarsi”. Sperare non è mera attesa, è un movimento del cuore e dello sguardo verso qualcosa che chiama, in pratica, un verbo di relazione: chi spera, va verso la vita.»
«Questo festival si rivolge a chi cerca autenticità e speranza e sente la necessità di uscire dai linguaggi standardizzati», aggiunge Elisa Victoria Aquino Laterza, che per Ancestrale si occupa delle relazioni internazionali e che è anche esperta di comunicazione e facilitatrice mindfulness, «per viverlo non sono necessarie competenze tecniche, ma semplicemente la voglia di esserci, con apertura e disponibilità all’ascolto.»
Gli obiettivi del festival

Due gli obiettivi principali del festival: primo, far rifiorire empatia e spirito di comunità, di fronte alle atrocità del presente, alimentando nuovi scenari e nuove possibili narrazioni del reale basati su un sentimento di speranza; secondo, valorizzare le Ville Venete, non quali musei, ma come luoghi pulsanti e fulcri di ricerca per una nuova narrazione del contemporaneo, e come ispiratrici, insieme alla bellezza del territorio della Riviera del Brenta, di pace e armonia.
Per raggiungerli, il festival attiva un fertile dialogo tra il tessuto locale e gli ospiti nazionali e internazionali, creando spazi di prossimità, approfondimento e fervore creativo e avvicinando ai cosiddetti “territori periferici” grandi artisti che giungono a Venezia per la Biennale. Dialogo che di fatto risveglia il peculiare Genius Loci delle Ville Venete, lo spirito originale di questi luoghi, caratterizzato dal legame con la terra e dall’abitudine all’ospitalità di personaggi storici, pensatori e creativi di tutto il mondo, consolidatasi oltre cinquecento anni fa.
Gli ospiti del festival


Ad Ancestrale sarà dunque possibile incontrare grandi protagonisti del mondo dell’arte, come il pittore e scultore belga Koen Vanmechelen e la sua filosofia ancestrale sul gene selvaggio, e la regista britannica-francese-libanese-palestinese Maya Sanbar, voluta da Sting per animare la sua canzone Inshallah, fruire dell’arte del fotografo siciliano Giuseppe La Spada – la cui ricerca è da sempre centrata sulla memoria ancestrale dell’acqua, ma anche porre domande ad amatissimi personaggi della ricerca culturale, come Veronica Morosi, e spirituale, come Stefania Zani, e al contempo vivere esperienze semplici e nutrienti nella natura, come le visite all’Apiario dei sensi curato da Nido d’ape e dall’azienda agricola Angolo di Paradiso.
La cui presenza consente di promuovere sul territorio la conoscenza del progetto di inclusione lavorativa di ragazze e ragazzi con malattie degenerative di Fondazione Emma Onlus, le fiabe sotto gli alberi secolari per genitori e bambini insieme, con Maestra Chiara Ciutto della Scuola Rudolf Steiner di Oriago, il laboratorio di Waggle Dance sulla trasmissione del sapere tra generazioni, ispirato alla danza ancestrale delle api, con le performer Elena Friso e Cristiana Santambrogio, il rituale di riconnessione con la terra Hope, con Carola MColussi, e il Waggle party, una festa finale nel parco di Villa Moscheni Volpi con le percussioni del maestro Vanni Vespani del Conservatorio di Padova, gustando a pranzo e all’aperitivo le prelibatezze vegetariane di Reale.
La festa conclusiva

Ancestrale Festival – La società dolce è un evento a cura di Honeybe ETS, con il patrocinio del Comune di Mira, in collaborazione con Villa Widmann per cui si ringrazia Città Metropolitana di Venezia e San Servolo Servizi, e Villa Moscheni Volpi, per cui si ringrazia Porto4HUB, The wild gene festival/Labiomista – Genk/Belgium, Chasing the light e Compassion boats, con la partnership della community Veneto Segreto. Un ringraziamento particolare va a Mirarti APS e a Fondazione Riviera Miranese/Fondazione di Venezia che supportano il Waggle Party, la festa conclusiva in onore delle api e il laboratorio Waggle dance.
Informazioni principali:

- Ancestrale Festival – La società dolce
- mostre d’arte, conferenze interattive, laboratori, ritualità contemporanee, fiabe, esperienze immersive, concerto finale
- Mira, Villa Widmann e Villa Moscheni Volpi
- 23-24 maggio 2026, con tre mostre visibili dal 12 maggio al 7 giugno 2026
- Sabato 23 maggio è anche la Notte dei Musei, per cui Villa Widmann sarà aperta straordinariamente dalle 20.00 alle 23.00 e l’accesso ai suoi spazi storici sarà al costo simbolico di € 1
- A cura di Honeybe ETS, con il patrocinio del Comune di Mira, in collaborazione con Wild gene festival (Belgium).
Informazioni per partecipare:

- Programma completo e orari www.ancestralefestival.art – honeybe@ancestralefestival.art
- Prenotazioni su https://www.eventbrite.com/cc/ancestrale-festival-praticare-speranza-4835828?
- Approfondimenti al sito www.ancestralefestival.art e sul profilo instagram @ancestrale_festival
- In caso di pioggia gli eventi all’aperto si svolgeranno in spazi al coperto
- Tutti gli eventi sono gratuiti, con attenzione a queste indicazioni: per visitare la mostra “Ancestrale – La ricerca sull’acqua di Giuseppe La Spada” è necessario acquistare il biglietto d’ingresso alla dimora storica di Villa Widmann, ridotto per i prenotati agli eventi del festival al costo di € 5, dalle 10.00 alle 16.30; sabato 23 maggio in occasione della Notte dei Musei, la Villa sarà aperta anche dalle 20.00 alle 23.00 con un biglietto d’ingresso al costo simbolico di 1 €; le visite all’apiario sono su offerta libera in loco a favore di Fondazione Emma
- Prenotazioni visite all’apiario sabato 23 e domenica 24 maggio ore 15.00: tel. 3493094503.
- Alcuni eventi sono riservati alla community Veneto Segreto, per informazioni rivolgersi a venetosegreto@gmail.com.
Il programma completo del fetival

TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI; PRENOTAZIONI SU EVENTBRITE – IN CASO DI PIOGGIA GLI EVENTI ALL’APERTO SI SVOLGERANNO IN SPAZI INTERNI; PER CHI DESIDERI VISITARE V. WIDMANN, INGRESSO RIDOTTO TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI; PRENOTAZIONI SU EVENTBRITE – IN CASO DI PIOGGIA GLI EVENTI ALL’APERTO SI SVOLGERANNO IN SPAZI INTERNI; PER CHI DESIDERI VISITARE
Mostre:

Wild gene, mostra del murale dipinto da Koen Vanmechelen su musiche di Youssou ‘n Dour, dal 12 maggio al 5 giugno – Villa Moscheni Volpi (ingresso gratuito su prenotazione, dal martedì al venerdì e nel weekend del festival, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30)
Ancestrale, mostra fotografica di Giuseppe La Spada, dal 12 maggio al 5 giugno – Villa Widmann all’interno della villa storica (dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 16.30 e durante la Notte dei Musei)
Collective memory, mostra delle sculture di Koen Vanmechelen, dal 12 maggio al 7 giugno – Villa Widmann (dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 16.30 e durante la Notte dei Musei)
23 maggio

- 11.00 “La dea ape”, conferenza interattiva di cultura ancestrale a cura di Veronica Morosi, V. Widmann
- 15.00, “L’apiario dei sensi”, visite guidate all’apiario di Nido d’ape/Azienda agricola Angolo di paradiso – Fondazione Emma onlus, Malcontenta
- 17.00 “Wild gene, a lecture”, conferenza interattiva dal vivo di Koen Vanmechelen (eng), V. Moscheni Volpi
- 19.00 “Footsteps on the wind”, videoproiezione corto animato e intervista a Maya Sanbar, V. Widmann
- Pausa pranzo e aperitivo veg gourmet con Reale Pasticceria, parco di V. Moscheni Volpi
24 maggio

- 10-13/15-18 “Waggle dance. Trasmettere i doni”, lab ispirato alla danza ancestrale delle api, E. Friso/C. Santambrogio V. Moscheni Volpi
- 16.30 “Siamo anima”, presentazione con l’autrice Stefania Zani, V. Widmann
- 17.30 “Pioggia di stelle”, passeggiata e fiabe nel parco di V. Moscheni volpi con Maestra Chiara Ciutto/scuola R. Steiner Oriago, parco di V. Moscheni Volpi
- 18.00 “Hope”, riconnessione con la terra, con Lingua Madre/Carola MColussi, parco di V. Moscheni Volpi
- 18.30, “Waggle party – Festa per le api”, danza libera collettiva e percussioni dal vivo maestro Vanni Vespani (Conservatorio di Padova), parco di V. Moscheni Volpi
- Pausa pranzo e aperitivo veg gourmet con Reale Pasticceria, parco di V. Moscheni Volpi.
Organizzazione

Honeybe ETS è è un’associazione di promozione socio-culturale nata nel 2025 con sede in Villa Moscheni Volpi: coinvolge un collettivo di persone con esperienze strutturate in ambito artistico, di progettazione culturale, comunicativo, di ricerca scientifica e spirituale, con precedenti esperienze in ambito di organizzazione di eventi di livello internazionale.
Attraverso l’organizzazione di un programma annuale di eventi culturali da settembre a maggio, che confluiscono in un festival conclusivo a fine maggio, si propone di:
– risvegliare il senso di comunità e di coesione sociale, e alimentare un sentimento di speranza e promuovere attitudini e linguaggi ricchi di empatia con particolare riferimento e attenzione alla transizione digitale della società
– favorire occasioni d’incontro tra generazioni diverse
– promuovere la conoscenza della natura e dei suoi linguaggi, e la relazione rispettosa tra specie diverse
– valorizzare il patrimonio storico, artistico e architettonico del Veneto e in particolare le Ville Venete non come siti museali ma come luoghi vivaci e contemporanei di produzione e promozione culturale, e di connessioni interculturali
– promuovere arte e cultura, e arte e cultura digitale come strumenti di coesione, consapevolezza e inclusione.






























