Uno sbirro in Appennino su RAI1, composta da 8 episodi per 4 giovedì in prima serata, è una nuova fiction italiana ambientata tra i paesaggi dell’entroterra per la regia di Renato De Maria
Chi è lo sbirro

Lo sbirro in questione, il commissario Vasco Benassi, è interpretato dal simpatico Claudio Bisio: un poliziotto molto apprezzato a Bologna che viene però trasferito, improvvisamente, per un errore burocratico, in un piccolo paese dell’Appennino emiliano.
Cosa cambierà
Tutto cambierà: il passaggio dalla vita frenetica in città ad un paesaggio in cui la vita ha altri ritmi, molto più lenti, e in cui si sa tutto di tutti, porterà presto Vasco a riprendere contatto con le sue radici ed a creare nuove importanti relazioni. Abituato ad una numerosa squadra, dovrà “accontentarsi” di un numero ridotto di colleghi appartenenti alla polizia locale.
Nel cast, gli gireranno intorno la giovane agente Amaranta, ventiduenne interpretata da Chiara Celotto, a cui si legherà, insegnandogli il lavoro, come fosse una figlia; Nicole, donna solitaria con cui affronterà un lavoro importante, interpretata da Valentina Lodovini , Elisa Di Eusanio, Michele Savoia, Lorenzo Minutillo, Jacopo Dei, Selvaggia Quattrini, Stefano Abbati, Valentina Ruggeri, Ettore Nicoletti, Kateryna Startseva, Antonio Gerardi
Dallo sbirro alla Good American Family

Su Disney, la prima stagione di Good American Family, una serie che esplora il lato oscuro del sogno americano, con un racconto che mescola critica sociale e dramma familiare.
Le vicende

“Narrato da diversi punti di vista, come mezzo per esplorare problematiche di prospettiva, pregiudizio e trauma, questo avvincente dramma è ispirato alle storie disturbanti che ruotano attorno a una coppia del Midwest che adotta una bambina con una rara forma di nanismo. Ma quando cominciano a crescerla insieme ai loro tre figli biologici, emerge un mistero attorno alla sua età e al suo passato, e pian piano cominciano a sospettare che potrebbe non essere chi dice di essere. Mentre difendono la loro famiglia dalla figlia che cominciano a credere sia una minaccia, lei combatte la propria battaglia per affrontare il suo passato e ciò che le riserva il futuro, in una resa dei conti che alla fine si gioca sui giornali scandalistici e in tribunale. “
Nel cast Kristine Barnett, madre adottiva di Natalia, è Ellen Pompeo, Michael Barnett, il padre è Mark Duplass; Natalia Grace, la bimba affetta di nanismo è interpretata da Imogen Faith Reid.
Con loro Sarayu Blue, il detective Brandon è Dulé Hill, Jenny O’hara, Kim Shaw, Christina Hendriks, Jerod Haynes, Mary Birdsong, Dominic Burgess, Kyle Bornheimer, Tracie Thoms, Sofia Hublitz, Aida Turturro, Zach Tinker, Jane Adams.
Chiudiamo con una serie “particolare”

Su Netflix, debutta la prima stagione della particolarissima serie I peccati di Kujo, inserendosi nel filone del thriller psicologico. Tanti gli intrecci da sbrogliare.
Taiza Kujo, interpretato da Yuuya Yagira, è un avvocato che difende tutti, anche i peggiori innominabili criminali
Shinji Karasuma (Hokuto Matsumura) è l’opposto e vuole capire la sua idea di giustizia. Elaiza Ikeda nel ruolo di Nimi Yakushimae, è un’assistente sociale che sorveglia gli imputati, Keita Machida nel ruolo di Kengo Mibu, è colui che gestendo come copertura un’officina di riparazione biciclette, è il contatto di Taiza con la malavita; Takuma Otoo nel ruolo di Yoshinobu Arashiyama, è quello che vuole ripristinare l’ordine; Tsuyoshi Muro nel ruolo di Kiyoshi Kyōgoku, è il giovane boss del gruppo Yakuza di Fushimi







































































