Un progetto culturale che nasce giovane, ma parla già il linguaggio delle grandi piattaforme internazionali. Il Cittadella International Film Festival (CIFF) porta la firma di Jacopo Dotti, ideatore e curatore dell’iniziativa, affiancato dall’Ambassador Salvatore Mileti. Un Festival che ambisce a trasformare Cittadella in un punto di riferimento per il cinema indipendente e d’autore, con una strategia che unisce cultura e sviluppo territoriale.
Anche Zaia era presente

Il debutto ufficiale è avvenuto il 5 settembre scorso nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, scelta non solo simbolica ma strategica: presentarsi nel contesto più autorevole del cinema italiano significa dichiarare fin da subito un posizionamento chiaro. Alla presentazione era ospite anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso un progetto che intreccia cultura, impresa e promozione del territorio. Importante anche la presenza del consigliere del Comune di Padova, Davide Meneghini, sempre molto sensibile alle tematiche culturali. Presenti anche il Presidente della Prima Commissione Luciano Sandonà, i membri del CTS Barnaba Lupo, Alessandro Battaglia, il Sindaco di Cittadella Luca Pierobon, l’Assessore alla Cultura Paola Geremia, il Responsabile del Secondo Settore Nicola Mosele, figure importanti per il prezioso supporto e la collaborazione.
Il volto del festival

Jacopo Dotti incarna l’immagine del CIFF: giovane, determinato, con una visione internazionale e una capacità organizzativa che guarda oltre il semplice evento culturale. La sua presenza alla Mostra di Venezia, elegante e sicura, ha dato immediatamente un’identità precisa al festival: non una rassegna improvvisata, ma un progetto strutturato, pensato per crescere. Jacopo Dotti non è soltanto il fondatore e direttore artistico del Cittadella International Film Festival, ma un giovane professionista che arriva al progetto con un percorso già strutturato nel settore audiovisivo.
Prima del CIFF

Prima del CIFF, Dotti ha dato vita a Revolux, realtà creativa con cui ha lavorato direttamente alla produzione di cortometraggi di qualità, alcuni dei quali premiati e riconosciuti in ambito festivaliero. Un’esperienza concreta, costruita sul campo, che gli ha permesso di confrontarsi con tutte le fasi del processo cinematografico: ideazione, produzione, distribuzione e promozione internazionale. Non solo organizzatore, dunque, ma operatore culturale con una visione completa del comparto. È proprio questa doppia anima — creativa e manageriale — a rappresentare il tratto distintivo del suo percorso. Il CIFF nasce da qui: dalla consapevolezza delle dinamiche del settore e dalla volontà di creare nel Nordest una piattaforma capace di dialogare con il circuito internazionale dei festival.
Il progetto

Un progetto che unisce cultura e impresa, promozione territoriale e networking globale. Giovane, determinato e orientato alla costruzione di un brand culturale solido, Dotti rappresenta una nuova generazione di imprenditori culturali: professionisti che non si limitano a ideare eventi, ma puntano a creare sistemi. “Il CIFF vuole essere un ponte tra talento internazionale e territorio, un’occasione per far dialogare cultura ed economia”.
Al CIFF anche Mileti

Accanto a lui, l’attore di molte fiction, cittadellese d’adozione, ma volto noto della Città murata: Salvatore Mileti, che svolgerà il ruolo di Ambassador e promotore, contribuendo a rafforzare la rete di relazioni e il dialogo con istituzioni e operatori del settore. Una squadra giovane che punta su professionalità e contemporaneità.
Un festival come leva di sviluppo

Le date sono fissate: 8, 9 e 10 maggio 2026. Per tre giorni Cittadella diventerà centro nevralgico di proiezioni, incontri e momenti di networking. Il programma prevede film in concorso provenienti da diverse parti del mondo, con una selezione orientata alla qualità e alla pluralità di linguaggi. La giuria sarà composta da nomi di rilievo del panorama cinematografico e culturale, elemento che rafforza la credibilità dell’iniziativa.
Ma la sfida è soprattutto economica e strategica: integrare il festival con un’offerta turistica capace di generare indotto. Visite alla città murata, percorsi enogastronomici, ospitalità e coinvolgimento delle attività locali fanno parte di un disegno più ampio che punta a trasformare il cinema in motore di attrattività.
Cultura come investimento

In un Nordest abituato a ragionare in termini di impresa e sistema, il CIFF si propone come piattaforma di connessione tra cultura, aziende e istituzioni. L’obiettivo dichiarato è costruire nel tempo un brand riconoscibile, capace di attrarre produzioni, ospiti internazionali e pubblico qualificato. La scommessa di Jacopo Dotti è chiara: portare il mondo a Cittadella e fare di Cittadella un nome che circoli nel panorama dei festival internazionali.
Un progetto giovane, ma con ambizioni globali.
Per iscrizioni ed informazioni fare riferimento al sito: www.cittadellainternationalfilmfestival.com















































































