Sergei Vladimirovich Polunin, o come viene sempre più spesso chiamato “il bad boy della danza”, classe 1989 “ucraino ma russo per dedizione”, come si definisce. Un uomo assai affascinante per questo suo aspetto da ragazzo ribelle, un uomo eclettico che si diletta a fare oltre che il ballerino anche l’attore e il modello. Famoso sia per le sue doti artistiche e per il suo stile forte ed innovativo ma soprattutto perchè a differenza di altri ballerini, il suo corpo è pieno di tatuaggi
Il tatuaggio di Polunin

Uno fra tutti in questo periodo sta facendo parecchio discutere: il volto di Putin tatuato sul petto e non è la prima dimostrazione di ammirazione che il ballerino fa verso il presidente della Russia, infatti tra il 2018 e il 2019 Polunin scrisse sui social: “E se Vladimir Putin diventasse leader del mondo” e “Grazie Vladimir Putin per tenere un Ordine Mondiale lontano dall’ottenere il potere sul mondo“. Dopo queste esternazioni ne fece altre omofobe, tanto da spingere l’Opéra di Parigi a licenziarlo.
Il mistero di Polunin

Ora il mistero aumenta perchè il 9 e 10 aprile doveva esibirsi a Milano al Teatro Arcinboldi con lo spettacolo “Rasputin Dance Drama”, ma il programma è stato annullato perchè Polunin ha affermato di essersi rotto il tendine di Achille, affermazione che ha lasciato molti dubbi e curiosità: sarà vero o non vorrà nuovamente esporsi politicamente? Certe voci riferiscono che questo infortunio sia uno dei vari casi di autolesionismo che hanno accompagnato la sua vita.
Le ragioni del teatro

Il Teatro ritiene l’annullamento improvviso dello spettacolo un grave danno. Ma ha risposto lanciando un messaggio davvero importante e che la dice lunga rispetto a mille parole. Il 7 aprile verrà organizzato un Galà benefico di balletto “PACE FOR PEACE” con un cast di grandi artisti internazionali, i cui ricavi verranno devoluti ad un fondo per aiutare gli artisti ucraini e russi. Un bellissimo messaggio di solidarietà.
La mia opinione

Nel mio piccolo da organizzatrice del concorso Veneto Dance Award che si terrà il 10 aprile a Mestre-Venezia ho voluto anch’io lanciare un messaggio di pace. Ma soprattutto di alleanza tra popoli . Ho invitato a far parte della giuria una giurata russa, Bella Rachinskaya. E la ballerina ucraina Yevgenia Korshunova che è scappata dall’Ucraina qualche giorno fa con il figlio di 4 anni. Mentre il marito, anch’egli ballerino, è dovuto rimanere per difendere il Paese.
Polunin. Dal mistero a una giusta decisione

Come loro ci sono migliaia e migliaia di persone innocenti che hanno perso tutto, casa, lavoro, famiglia e purtroppo anche la speranza. Sta a noi con piccoli e semplici gesti dimostrare che non sono soli e che con l’aiuto di molti possiamo veramente fare grandissime cose!






























