Per il tredicesimo anno consecutivo Treviso torna ad animarsi attorno alla letteratura con CartaCarbone Festival, promosso dall’Associazione Culturale Nina Vola e curato dalla direttrice artistica Bruna Graziani. Per tre giorni, dal 23 al 25 ottobre la città ospiterà 30 appuntamenti distribuiti in cinque sedi: l’Auditorium di Santa Caterina, l’Auditorium Fondazione Cassamarca (area Appiani), il complesso di Santa Margherita del Museo Nazionale Collezione Salce, Palazzo San Leonardo dell’Università Ca’ Foscari e la Sala dei Grani di Borgo Mazzini. Tre giorni di incontri con autrici e autori, performance, laboratori, con un calendario ricco di eventi gratuiti, per accogliere generazioni e generi letterari diversi, all’insegna del potere inclusivo della parola.
L’anteprima di Cartacarbone

Il 20 ottobre è prevista un’anteprima: l’evento prende il nome di “Cara Fiera ti scrivo”, ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Treviso e Pro Loco Tarvisium, per festeggiare un compleanno speciale: gli ottocento anni delle Fiere di San Luca, che dal 1226 accompagnano la città tra frittelle e folpetti, autoscontri e montagne russe, richiami degli imbonitori delle giostre e luci colorate. Testimoni di generazioni diverse, tra cui il Sindaco Mario Conte, hanno scritto una lettera alla Fiera come si scrive a una persona cara. Emilio Lippi e Carolina Pupo, autori della prima storia completa sulle Fiere e sul quartiere in cui si svolgono, porteranno lo sguardo degli storici.
Un elemento ricorrente attraversa buona parte del programma di CartaCarbone, riprendendone la radice autobiografica: il passato continua ad agire sul presente. Legami, luoghi, storia personale e collettiva, libri, figure dimenticate: i protagonisti fanno ricorso continuamente alla memoria per capire l’oggi.
Cartacarbone e l’attualità


L’attualità internazionale è al centro di due letture complementari della crisi della democrazia occidentale per eccellenza, gli Stati Uniti: Francesco Costa (venerdì 23 ottobre), con Come se ne esce, propone un itinerario americano per capire il Paese, la gente che ha scelto Trump, e le prospettive che si aprono ora, senza risparmiare critiche all’opposizione democratica. Antonio Caprarica (domenica 25 ottobre) firma con Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente, un ritratto dell’uomo e della sua idea di potere, partendo dalla sua capacità di manipolare la realtà, per arrivare a porsi la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico o un prepotente ciarlatano?
A Cartacarbone anche Corona

La memoria familiare è al centro dell’ultimo lavoro di Mauro Corona (domenica 25 ottobre): Felice è il titolo dell’opera e insieme il nome del fratello partito emigrante in Germania in cerca di fortuna e mai tornato. A quasi sessant’anni di distanza, l’autore trova il coraggio di misurarsi con la morte del fratello mettendosi a nudo senza sconti. La memoria con cui si confronta il protagonista de Gli inascoltati, di Diego Minonzio (domenica 25 ottobre), è il ricordo graffiante e amaro del tradimento del padre, che lo accompagna per tutta la vita. Un passato segnato da un legame della stessa natura è anche il tema di Come sorelle di Elisa Bellero (sabato 24 ottobre): Teresa ha vissuto come un tradimento l’allontanamento della cugina Ester, che da inseparabile compagna d’infanzia si era legata a un’altra figura materna, lasciandola sola.
E’ poi la volta di Crescentini

Ne La vendetta è un ballo in maschera, Francesca Crescentini – sui social @tegamini – (venerdì 23 ottobre), ripercorre la storia esemplare di vendetta e riscatto del Conte di Montecristo per indagare cosa accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano, e si chiede se l’allegria non possa essere la migliore delle vendette. La misura del vento di Nicola De Cilia (domenica 25 ottobre) propone un racconto ambientato tra Italia e Scozia e filtrato dalla memoria dei protagonisti. Il cinquantenne Fausto, in crisi dopo la fine della relazione con la giovane Marlena, viaggia in Scozia e conosce Geoffrey e Maureen, una coppia segnata da lutti e difficoltà familiari. Il romanzo intreccia il presente del viaggio ai ricordi dei personaggi, esplorando amore, desiderio, perdita e il passare del tempo.
Sul piano della storia collettiva come sfondo a quella personale si sviluppano invece La bambina del miracolo di Myrta Merlino (sabato 24 ottobre), che segue le tracce della vita della madre, la sinologa Annamaria Palermo, condotta all’insegna di emozioni vissute fino in fondo, attraverso la Napoli del dopoguerra, il Sessantotto, la Cina e gli anni Ottanta a New York.
L’Italia del dopoguerra a Cartacarbone

Santa Barbara di Nicola Lagioia (domenica 25 ottobre) ci narra, attraverso le vicende di due famiglie pugliesi, mezzo secolo di storia, toccando la guerra, il dopo armistizio, l’ascesa della DC, la riforma agraria, l’emigrazione, il boom economico, il terrorismo nero.
Mezé, miracoli e disastri di Maradona Youssef (domenica 25 ottobre), ci porta nel Libano degli anni Ottanta, con le bombe, i posti di blocco, una geografia complessa di appartenenze religiose e politiche, e la cucina vissuta come luogo della pace, dove le donne di casa modellano un miracolo di sapori, profumi e consistenze.
A Cartacarbone tra la riscoperta del dialetto e gli anni ’90 e la riscoperta di saperi antichi
In Tutte le vite nel corpo Daniele Berto (domenica 25 ottobre) alterna sapientemente italiano e dialetto trevigiano per esprimere la memoria degli antenati e la sostanza degli algoritmi che determinano il nostro presente e il nostro futuro. A lui si affianca Valentina Pasquon, che ne Il delta dell’ultima stilla evoca una stirpe di donne, una genealogia immaginaria di custodi, veggenti, narratrici, nomadi che vengono da tempi sospesi tra memoria e mito.
In Prima dell’incendio, Emidio Clementi (domenica 25 ottobre) si sofferma invece sugli anni Novanta, nella campagna marchigiana, dove un gruppo di giovani universitari si muove in un’intricata rete di relazioni e cerca di immaginare il proprio futuro.
Nei racconti della raccolta Quel che si perde di Antonio Varchetta (domenica 25 ottobre) le storie si proiettano in un domani incerto, alimentando la tensione del presente, che non viviamo appieno, perché la nostra testa è altrove, in bilico tra passato e futuro.
Matteo Mantoani (sabato 24 ottobre), unendo accurata ricostruzione storica alle dinamiche di un mystery, ne Lo speziale di Steinbrueck ci porta nel Friuli di oltre due secoli fa, a fianco del mercante di chincaglierie e rimedi prodigiosi Gottlob Kramer che, tornato al paese d’origine, si imbatte nel cadavere di una donna e prende a investigare.
Cartacarbone e le donne

Donne che faticano a stare dentro al ruolo previsto per loro sono al centro di diversi incontri: Amalia Guglielminetti, protagonista di Amalia l’obliqua di Emanuela Canepa (sabato 24 ottobre), è poetessa e scrittrice del primo Novecento: donna indocile e ostinata, rifiuta di sposarsi e nascondersi dietro a un uomo e preferisce invece coltivare il suo talento, la scrittura.

Simona Vinci in Madonna di rabbia (sabato 24 ottobre) racconta la maternità da un punto di vista scomodo ed entra in una ferita aperta: il desiderio di fusione assoluta della madre con il figlio si contrappone a quello di allontanarsi da lui, nel conflitto interiore di ogni decisione.
Musica e Poesia
A CartaCarbone c’è anche spazio per contaminazioni tra generi diversi: con Per Elisa, la pianista e influencer Giulia Vazzoler (venerdì 23 ottobre) ripercorre la sua storia seguendo le tracce della musica, in un percorso scandito da brani per pianoforte, partendo da Per Elisa, simbolo della mancanza del padre. Sabato 24 ottobre poesia e musica si mescolano nell’appuntamento con Francesca Scattolin: quaranta stelle della mitologia, muse ed eroine della tragedia classica, trovano voce e specchio nei versi di Vagabonde allo specchio, letti dalle attrici Irene Curto, Elisa Marangon e Laura Bertolino e accompagnati dalle note del maestro Massimo Scattolin.
La dissacrazione della poesia

Anche la performance è presente al festival, con Paolo Agrati (domenica 25 ottobre) e i suoi Postumi da poesia, in cui ci propone un ritratto picaresco e dissacrante del poeta: la figura che spesso immaginiamo impegnata a struggersi per un amore non corrisposto o a comporre versi evocativi e delicati, è invece una persona con le sue debolezze e normalità, a volte molto poco sublimi e molto reali.
A Cartacarbone l’omaggio a Guccini

Sabato 24 ottobre il festival rende omaggio a Francesco Guccini, ospite di CartaCarbone nel 2024 e mancato lo scorso 4 agosto, con “E il cuore di simboli pieno”: un appuntamento che esplora i simboli di Guccini attraverso i suoi romanzi e la poesia dei suoi testi, con la partecipazione di Andrea Passerini, Giulio Casale e Michele Benetello.
Cartacarbone va a scuola

Appuntamento imperdibile anche quest’anno è la “Giornata delle Scuole” (venerdì 23 ottobre), curata da Paola Bellin e dedicata ai ragazzi degli istituti superiori, che avrà come ospite Andrea Maggi, docente di Lettere, noto per la sua partecipazione a Il Collegio e a Splendida Cornice con Geppi Cucciari come curatore di grammatica e ortografia. Maggi parlerà dell’Odissea come bussola emotiva del presente: Ulisse come modello di sopravvivenza nell’era degli algoritmi, Calipso come metafora dell’ansia e del ritiro sociale, l’abbraccio tra Telemaco e suo padre come punto di partenza per parlare del conflitto tra generazioni. I classici non come materia da studiare, ma come specchio in cui i ragazzi possono riconoscersi.
Una vita, un’Odissea

Nel pomeriggio del 23 ottobre Andrea Maggi presenterà al grande pubblico Io sono nessuno, la storia di un ragazzo che scopre un manoscritto del padre, un romanzo sull’Odissea in cui a poco a poco riconosce se stesso e il padre che non ha mai conosciuto, perché è morto quando lui era in fasce, e interpreta così le vicende della sua giovane vita.
In quanto giornata dedicata ai più giovani, venerdì 12 ottobre vedrà protagonisti anche i ragazzi del Concorso indetto dal Comune di Casier “Scrivere per cambiare il mondo”, in collaborazione con Il PortolanoScuola di scrittura e CartaCarbone, che si prepara alla sua terza edizione. Gli studenti saliranno sul palco a raccontare le loro esperienze di giovani scrittori alle prese con l’appassionante costruzione di una storia.
I laboratori di Cartacarbone

Sabato 24 ottobre tornano anche i laboratori, per chi sente il desiderio di cimentarsi con parole, ispirazioni, suggestioni: in “Prontuario di scrittura”, Antonio Varchetta ci fa scoprire cosa non deve mancare nella cassetta degli attrezzi di un narratore, senza dimenticare che gli strumenti fondamentali sono la pratica e l’esercizio; nel workshop “Immagina”, della psicologa e psicoterapeuta Carolina Zaninotto, scrittura, disegno, pittura e gesto diventano vie d’accesso alla conoscenza di sé.
Anche i signori e le signore del Cohousing di Borgo Mazzini si raccontano: in Stanze e giardini (sabato 24 ottobre) fanno rivivere le storie e dischiudere le emozioni che hanno provato percorrendo le stanze delle loro case, facendo riffiorare ricordi ed emozioni che appartengono a tutti e ci restituiscono il senso dell’umanità.
Le dichiarazioni del Sindaco

Mario Conte, sindaco di Treviso, ha affermato: «CartaCarbone è uno di quegli appuntamenti che, anno dopo anno, sono entrati nel cuore di Treviso. Voglio ringraziare Bruna Graziani per la passione, l’entusiasmo e la sensibilità che mette in tutto ciò che fa e, in particolare, in questo Festival. CartaCarbone riesce ogni anno a parlare di libri e di scrittura, ma soprattutto a parlare ai cuori e alle menti delle persone, offrendo occasioni per riflettere, emozionarsi, confrontarsi e arricchirsi. È cultura nel senso più bello del termine: qualcosa che ci aiuta a leggere il presente attraverso le storie, la memoria e le esperienze degli altri. Quest’anno, poi, c’è un legame ancora più speciale con Treviso grazie agli 800 anni delle Fiere di San Luca e sono felice di aver dato un piccolo contributo con una lettera dedicata a questa straordinaria tradizione della nostra città».
Cartacarbone e l’assessorato alla cultura di Treviso

Maria Teresa De Gregorio, assessora alla Cultura del Comune di Treviso, ha dichiarato: «Tredici edizioni raccontano la solidità di un progetto culturale che ha saputo crescere insieme alla città, mantenendo una propria identità molto forte e, allo stesso tempo, aprendosi ogni anno a nuovi pubblici e nuovi linguaggi. CartaCarbone porta la letteratura fuori dalle pagine, la trasforma in incontro, dialogo e partecipazione, coinvolgendo autori, lettori, studenti e persone di tutte le generazioni. È particolarmente importante la scelta di mantenere gratuiti gli appuntamenti, perché significa rendere la cultura realmente accessibile e permettere a tutti di incontrare grandi protagonisti della scena letteraria e culturale nazionale. Il programma di questa tredicesima edizione conferma ancora una volta la qualità e la capacità del Festival di interrogare il nostro tempo attraverso la scrittura e le storie».
Gianfranco Sasso, presidente di Banca delle Terre Venete, ha evidenziato: «CartaCarbone rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare un patrimonio condiviso e un motore di partecipazione per la comunità. Un unicum, quale festival italiano dedicato alla letteratura autobiografica, capace di richiamare scrittori, intellettuali e lettori di ogni età. È per questo che abbiamo scelto di sostenerne il percorso, riconoscendone il valore culturale e sociale».
Piero Pignata, vicepresidente vicario di Banca delle Terre Venete, ha sottolineato: «CartaCarbone dimostra che la cultura non è qualcosa da osservare a distanza, ma un’esperienza da vivere insieme. La sua capacità di riunire voci e linguaggi contribuisce a creare uno spazio di confronto aperto e partecipato, che mette in dialogo cittadinanza e corpi intermedi attraverso la cultura. Un’occasione preziosa per la città di Treviso e per tutto il territorio».
La direttrice artistica di Cartacarbone
Bruna Graziani, direttrice artistica di CartaCarbone Festival, ha commentato: «Tredici anni fa eravamo in pochi, in una sala piccola, con la convinzione che Treviso dovesse avere il suo festival letterario. Oggi siamo qui con un bagaglio di eventi e di ospiti che sono venuti in città e per la città, e hanno fatto uscire dai loro spazi bambini, ragazzi, adulti e anziani.
Ogni anno mi chiedo cosa tiene insieme tutto questo, e ogni anno la risposta viene da sola. Sono le storie che raccontiamo e che ascoltiamo: storie del coraggio di stare al mondo secondo la propria natura, delle relazioni con i padri, le madri, i fratelli, gli amici, che la vita a volte interrompe ma che la scrittura può ricomporre. Perché la parola funziona così: fa procedere se qualcuno la riceve e poi la riconsegna, arricchita dei propri significati. Nessuno è troppo piccolo, troppo grande o troppo lontano per farlo. CartaCarbone è un festival che include. Vede nelle parole la possibilità di aprirsi a quello che possiamo ancora diventare.»
Tanti volontari
Anche quest’anno il festival può contare su un nutrito gruppo di volontari, persone curiose e generose che mettono a disposizione il loro tempo e la loro gentilezza per rendere CartaCarbone un’esperienza indimenticabile per il pubblico e per gli ospiti.
Anche quest’anno, inoltre, il pubblico può decidere di utilizzare la formula “Primafila”: con un contributo di 8 euro + il diritto di prevendita si potrà accedere alle primissime file in posti riservati e limitati ad eventi selezionati. In omaggio il kit dello scrittore.
Il festival resta gratuito per tutti al netto di questo contributo volontario: gli incontri sono prenotabili sulla piattaforma Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/o/cartacarbone-festival-29902511543 (fino a esaurimento posti).
Il programma completo dell’edizione 2026 è online, scaricabile e consultabile sul sito www.cartacarbonefestival.it e sulle brochure distribuite in città e nella provincia di Treviso. Per eventuali variazioni del programma e tutti gli aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare il sito e i social ufficiali di CartaCarbone Festival.
INFORMAZIONI GENERALI
CartaCarbone Festival | XIII edizione
Anteprima 20 ottobre
23–25 ottobre 2026
Treviso: Auditorium Santa Caterina, Auditorium Appiani (Fondazione Cassamarca), complesso di Santa Margherita (Museo Nazionale Collezione Salce), Palazzo San Leonardo (Ca’ Foscari).
Ingresso libero, eventi prenotabili su Eventbrite: cartacarbone.eventbrite.com
Formula PrimaFila: 8 euro + diritti di prevendita, posti riservati nelle prime file + kit dello scrittore in omaggio.
Programma completo in aggiornamento: www.cartacarbonefestival.it
PER SEGUIRE CARTACARBONE FESTIVAL:
Instagram: @cartacarbonefestival
Facebook: CartaCarbone Festival
Tiktok: @cartacarbone
Youtube: @cartacarbonefestival














































































Grazie Annalisa per questo articolo spettacolare, dettagliato, scritto con precisione e dedizione. Adesso non dobbiamo che aspettare la fine di ottobre e speriamo che questi incontri siano apprezzati da tanta gente, abbiamo dei bei luoghi in cui accoglierla. E a te un posto in prima fila ❤️