Si è giocate la terza di campionato, in infrasettimanale, e gli uomini di D’Amore hanno affrontato la trasferta di Bassano del Grappa al Mercante, ospiti della squadra locale, guidata da chi ha lasciato un pezzo di cuore – ampiamente ricambiato – nella città della torre: Giampietro Zecchin, prima condottiero in campo di quel Mestre che conquistò la serie C, più tardi in panchina, a ricostruirne lentamente una reputazione vincente.
I problemi per arrivare a Bassano

L’arrivo al “Mercante” di Bassano avviene in un clima quasi surreale: vie bloccate, transenne, divieti di parcheggio, strade presidiate. Il tutto dovuto alla segnalazione dell’Osservatorio riguardo questa sfida, ritenuta a rischio per qualche frizione avvenuta fra le due tifoserie in passato. Misure che paiono francamente sproporzionate rispetto all’evento, anche visto il divieto di vendita dei tagliandi ai tifosi mestrini.
Un Mestre rimaneggiato al Mercante

Il Mestre si è presentato ampiamente rimaneggiato per l’indisponibilità di alcuni elementi chiave, come la punta Michele Trombetta, il giovane laterale Dalla Nora e il centrocampista Tumiatti, rientranti sulla carta ma di fatto panchinari, o come Taiwo Olonisakin, che si accomoda direttamente in tribuna con una caviglia ancora gonfia vicino a Davide Avdullari, fermo per l’ingiusta squalifica dovuta all’altrettanto ingiusta espulsione subita domenica scorsa contro la Luparense. Inoltre il mister di San Marino opta inizialmente per un evidente turn-over, lasciando in panchina giocatori come De Pace, Verzeni, Sabba, Banegas e Mudadu. Perché se è vero che questo Mestre può vantare su un’ampia rosa di potenziali titolari, è altrettanto vero che – inevitabilmente – alcuni elementi saranno “più titolari” di altri, nel corso della stagione.
Poche emozioni

Con il solo Longo nel ruolo di punta centrale e confidando nell’estro e nella tecnica di Brandi a centrocampo e di Valente sulla fascia, il Mestre non riesce a partire forte come è successo nelle due precedenti sfide di campionato. Complice anche la determinazione della squadra di casa, che in un primo tempo di certo non entusiasmate, è la sola che regala qualche emozione: Aloia al quarto d’ora si trova a tu per tu con l’estremo arancionero, calcia a botta sicura, ma Colgecaj mantiene la giusta freddezza per respingere di piede.
Un intervento fotocopia del giovane portiere di origine albanese avviene al 28’ su un’incursione giallorossa fino al limite dell’area; la risposta del portiere mestrino, stile futsal, fa considerare a molti le grandi potenzialità, in prospettiva, di questo ragazzo. Poco altro in un primo tempo blando e afoso, che si conclude con una timida reazione arancionera, con i tentativi di conclusione di Trovade al 40’ e di longo quattro minuti più tardi, che da buona posizione, spara alto.
Il Mestre prova a espugnare il Mercante nel secondo tempo

Nel secondo tempo, D’Amore cambia subito un Vlahovic a rischio, vista l’ammonizione del primo tempo. Entreranno poi anche Verzeni, Mudadu, per cercare di cambiare l’inerzia della gara. Succede solo in parte con un Mestre più propositivo nella seconda frazione di gioco, pur rinunciando all’unica punta centrale di ruolo, giocandosi la carta Banegas al posto di Longo. Ci prova proprio Banegas al 22’, quado si trova a centro area e colpisce di testa, non proprio la sua specialità, mandando la sfera al lato. L’occasione più limpida per gli Orange arriva al 33’ quando dagli sviluppi di un corner, Verzeni impatta a pochi metri dalla porta, Costa respinge d’istinto opponendo il corpo e dopo un accenno di confusione nell’area piccola, l’azione sfuma.
Dopo il Mercante si torna a casa. L’appello per la chiamata


Il Mestre finisce in crescendo, con i padroni di casa nel tentativo di colpire la retroguardia arancionera con veloci ripartenze. Ma alla fine il risultato non cambia, a suggellare una giornata interlocutoria, sia nel gioco che nel risultato. Ora si pensa già a domenica, quando al Francesco Baracca arriverà l’Unione La Rocca Altavilla e con la speranza di rivedere il rientro di alcuni importanti elementi, e di conseguenza una squadra più vicina all’idea di gioco voluta da mister D’Amore.
In esclusiva per www.enordest.it gli highlights della partita con il Bassano e l’intervista a Nicolò Verzeni














































































