Presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Venezia, a Mestre, mercoledì 20 maggio Confapi Venezia e Apindustria Servizi hanno chiamato a raccolta i Sindaci Metropolitani, al fine di presentare l’opportunità che in questi mesi l’Associazione di categoria e il proprio braccio operativo stanno sviluppando, in sinergia con i Comuni “pilota” di Marcon, San Donà di Piave e Noventa di Piave, a favore di una mobilità ambientale e sociale. Il Progetto in gestione, finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, all’interno della direttiva “WELL-FARE – Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale”, ha assunto il titolo: “Percorsi Comuni: mobilità condivisa e welfare territoriale” ed ha l’obiettivo di creare una rete, pubblico-privata, che favorisca buone pratiche per la mobilità dei lavoratori da casa al posto di lavoro, e viceversa, in ottica di risparmio ambientale, economico e welfare.
Percorsi comuni presentato da Corrado Secchi

Ad introdurre i lavori, dopo il saluto del Vicepresidente di Confapi Venezia Corrado Secchi, l’Assessore mobilità, trasporto pubblico, politiche di coordinamento e cooperazione tra enti del Comune di Marcon Anna Dalla Tor, la quale ha dichiarato: “Attraverso la costituzione di un Protocollo di Rete sottoscritto da tutti i partner, abbiamo uno strumento operativo concreto per rafforzare le collaborazioni esistenti e attivare servizi di welfare integrati sul territorio. La logica è quella della condivisione; più soggetti che mettono insieme risorse e competenze producono un effetto moltiplicatore che abbatte i costi e amplifica i risultati”.
Iniziativa sostenuta anche da Parolin

A sostenere l’iniziativa anche la Direttrice dell’Area Mobilità C.M. Venezia dott.ssa Alberta Parolin. A seguire i saluti dei sindaci dei primi tre Comuni pilota: Matteo Romanello, Sindaco Città di Marcon, Alberto Teso, Sindaco Città di San Donà di Piave e Claudio Marian, Sindaco Comune di Noventa di Piave.
Percorsi comuni: patto tra pubblico e privato

Un patto tra pubblico e privato, quindi, ben esposto da parte del dott. Mirco Casteller, borsista di animazione e Membro della Commissione Sociale-Welfare del CNOP.
La testimonianza di Buscato

Davide Buscato, Co-Fondatore BusForFun, ha portato una testimonianza circa il servizio di mobilità condiviso, spiegando come, facendo rete, sia possibile risparmiare tempo, emissioni e soldi, a favore di ambiente e portafogli dei lavoratori.
“I benefici ambientali – ha spiegato Buscato – sono innanzitutto le minori emissioni. Ma a beneficiarne è anche la congestione del traffico, con 40 auto in meno per ogni bus utilizzato. Circa la sicurezza, gli autobus sono statisticamente meno coinvolti negli incidenti stradali. Infine, da non sottovalutare, la leva sulla maggiore attrattività delle aziende utilizzatrici e quindi il minor turnover dei dipendenti.”
Percorsi comuni; le testimonianze
Successivamente, è stato dato spazio alle Case History delle aziende GE Vernova e StoX Srl, entrambe della Z.I. di Noventa di Piave, molto sensibili ai temi trattati e bisognosi di soluzioni concrete alle criticità legate a carenza di posti auto, Servizio Trasporto Pubblico presente ma non sufficiente ad incontrare le esigenze di aziende e lavoratori, nonché impossibilità ad assumere personale privo di mezzo proprio o patente di guida, e, non ultima, la mancanza di sicurezza alla guida e il rischio infortuni in itinere casa-lavoro.
Obiettivo del progetto è anche l’estensione della rete dei Soggetti aderenti

La fase sperimentale, con dei bus navetta che raccoglieranno i lavoratori dai paesi contermini, con direzione le zone industriali e artigianali maggiormente strutturate del territorio, partirà il prossimo mese di settembre.
Percorsi comuni; il parere di Nicola Zanon
Nicola Zanon, Amministratore Unico di Apindustria Servizi, titolare del finanziamento regionale, ha dichiarato: “Intendiamo così favorire un cambiamento culturale e organizzativo, attivare un servizio di trasporto casa-lavoro a sostegno di inclusione ed equità, ridurre l’impatto ambientale, migliorare il clima aziendale e il senso di appartenenza, nonché validare un modello innovativo, replicabile e trasferibile.”






























