Il prossimo fine settimana, le comunità dell’Alpago e di Follina si uniranno in un evento che fonde fede, storia e tradizione. Sabato 23 maggio, alle 18.00, la Chiesa di Irrighe ospiterà una visita guidata a cura di Mauro Munaro, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta della storia e delle opere della chiesa, i cui documenti risalgono al 1494.
Munaro e i pellegrini da Follina

Munaro racconta: “Siamo qui davanti alla Chiesa di Irrighe, dove sabato prossimo accoglieremo una delegazione di pellegrini provenienti da Follina. Si tratta di un anniversario che si ripete ogni anno da più di cinque secoli, in ricordo del voto fatto dalle genti dell’Alpago affinché la Madonna proteggesse i raccolti e il foraggio per gli ovini”.
Dopo la visita, alle 20.00, l’osteria “La Ridesta” ospiterà una cena in compagnia dell’alpinista e scrittore Lino Zani, noto volto di Linea Bianca e Linea Verde Sentieri, e storico amico di Papa Giovanni Paolo II. Durante la serata, il giornalista Giancarlo De Luca intervisterà Zani, offrendo agli ospiti la possibilità di conoscere aneddoti delle sue numerose spedizioni (prenotazioni cena tel. 340.6601343).
Il pellegrinaggio Alpago-Follina
La domenica, 24 maggio, segna il cuore dell’evento: il tradizionale Pellegrinaggio Alpago-Follina. I partecipanti si ritroveranno alle 6.30 presso il piazzale Bar Sella a Santa Croce del Lago, pronti a partire alle 7.00 per percorrere a piedi la storica via verso l’Abbazia della Madonna del Rosario di Follina. Il sindaco di Chies d’Alpago, Gianluca Dal Borgo, sottolinea l’importanza di questa tradizione: “È un momento di comunità che unisce la provincia di Belluno e quella di Treviso, permettendo di rinnovare la grazia che la Madonna ha portato ai nostri territori e di vivere un percorso di fede e di storia che non va dimenticato”.
La Santa Messa

Lungo il tragitto, a Revine, il ristorante Marcanto offrirà un ristoro ai pellegrini, mentre la giornata proseguirà a Follina con la visita all’Antico Lanificio Paoletti, simbolo della secolare tradizione tessile alpina. Alle 15.20 i pellegrini entreranno in corteo nell’Abbazia, dove alle 15.30 sarà recitato il Rosario e alle 16.00 celebrata la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Vittorio Veneto, Riccardo Battocchio, con la partecipazione dei parroci dell’Alpago e di Follina, animata dal Coro Interparrocchiale Conca d’Alpago. La giornata si concluderà con il concerto “Le 4 stagioni dell’animo – musica tradizionale cinese” di Xena Lueng, presso il Lanificio Paoletti.
Questo evento, che richiama ogni anno pellegrini di tutte le età, rappresenta un’occasione unica per vivere la cultura, la storia e la devozione delle comunità dell’Alpago e di Follina, confermando l’importanza di tramandare le tradizioni locali anche alle nuove generazioni.
A Lamosano si celebra la storia con i Lanciatori di Manere di Endrighetto da Bongaio


Sabato 23 maggio, alle ore 15.00, la località Sot le Rive di Tarcogna a Lamosano ospiterà una dimostrazione storica unica nel suo genere: i Lanciatori di Manere di Endrighetto da Bongaio daranno spettacolo con i loro lanci e offriranno prime lezioni a chi desidera avvicinarsi a questa antica arte. Per chi non conoscesse la tradizione, le “manere” erano le asce utilizzate dalla guardia del corpo di Endrighetto da Bongaio, figura storica di rilievo nell’allora Contea dell’Alpago e nella provincia di Belluno.
Il presidente dell’Associazione Forum Alpago
Come spiega Roberto De Filip, presidente dell’Associazione Forum Alpago: “Quest’estate vogliamo valorizzare le nostre tradizioni e incrementare gli appassionati dei lanciatori di manere. Sabato 23 sarà il primo appuntamento di una serie di manifestazioni pensate per far conoscere questa pratica storica e coinvolgere sia grandi che piccini.”
L’iniziativa di Lamosano segna l’inizio di un calendario estivo ricco di eventi culturali e storici

Il 31 maggio, infatti, è prevista una camminata che porterà i partecipanti alla scoperta del sito del Castello in località Castel, appunto, accompagnata da spiegazioni storiche sul personaggio di Endrighetto e sul contesto della Conca dell’Alpago. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale per tutti i partecipanti, che avrà luogo nuovamente a Lamosano.
Tra le iniziative estive spicca inoltre la cena medievale del 25 luglio, sempre a Lamosano, con spettacoli di giullari e animazioni curate dall’Associazione Forum Alpago e da altre realtà locali. La partecipazione è a numero chiuso, fino a 80 persone, e i partecipanti saranno coinvolti indossando costumi d’epoca forniti direttamente dall’organizzazione. La cena sarà servita sulle tavole imbandite sul campo prezioso della struttura di Sot le Rive, in un’atmosfera che rievoca il periodo medievale.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la Pro Loco di Chies d’Alpago all’indirizzo prolocochiesdalpago@gmail.com o ai numeri 342.8445442 e 342.1078256.
L’Associazione Forum Alpago
L’Associazione Forum Alpago è nata nei primi anni 2000 con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e territoriale della Conca dell’Alpago e della provincia di Belluno. Il gruppo ha promosso iniziative legate al turismo, all’agricoltura, ai trasporti e alla storia locale, collaborando con amministrazioni locali, provinciali e regionali.
Tra i progetti di maggior rilievo sviluppati dall’associazione c’è l’albergo diffuso, inserito successivamente nella legge regionale sul turismo, che pur avendo avuto difficoltà di implementazione in provincia di Belluno, ha rappresentato un modello innovativo per il territorio. L’associazione ha inoltre realizzato numerose rievocazioni storiche dedicate a figure locali, come Rodolfo Sonego, e ha concentrato l’attenzione su Endrighetto da Bongaio.
Grazie alla collaborazione con l’Università di Padova, Forum Alpago ha contribuito a portare alla luce la storia di questo personaggio poco noto fino a vent’anni fa: oggi Endrighetto da Bongaio è riconosciuto come figura storica italiana e citato nella Treccani, un risultato significativo per la conoscenza e la valorizzazione del territorio.
I percorsi storici di Alpago
Recentemente, grazie al progetto realizzato nella località Castel, sostenuto da un privato che ha messo a disposizione il proprio terreno e dall’architetto Collazuol, socio dell’associazione, sono stati ottenuti fondi del PNRR e della Comunità Europea. In collaborazione con il Comune di Chies d’Alpago, sono stati ristrutturati percorsi storici, attivato un centro per accogliere turisti e avviati i primi scavi nell’area dove si presume sorgesse il castello medievale della località Castel. Alcuni reperti sono già stati ritrovati e, pur non potendo ancora confermare la loro datazione precisa, gli studi sembrano indicare un’origine risalente al 1300. “Speriamo a breve di poter comunicare ufficialmente che la località Castel deve il suo nome proprio al castello che qui un tempo sorgeva, recuperando e valorizzando così un pezzo fondamentale della storia locale”.































