Il diario non manca mai il suo appuntamento settimanale. La sua penna come una spada spesso uccide più dell’arma. Fa riflettere sui fatti della settimana. Come questa dove potremmo essere le prime vittime della follia di Putin. Come cantava Guccini nel suo Cirano, “E al fin della licenza io non perdono e tocco…”
Ho ucciso mia figlia per salvare l’onore di famiglia. Una parte di me è morta con lei. La piangerò per tutta la vita

Si confessa al telefono con un parente il padre di Saman Abbas, la ragazza pachistana di 18 anni uccisa dai familiari a Novellara, Reggio Emilia. Si era innamorata di un ragazzo e si rifiutava di sposare il cugino cui i genitori l’avevano promessa in sposa. Una vergogna per la dignità secondo la loro fede e la morale orientale. Ecco perché le autorità di Islamabad prendono tempo a decidere l’estradizione dei colpevoli richiesta dall’Italia. Per i giovani un simile costume è raccapricciante perché non sanno che fino al 1981 anche da noi l’omicidio per onore aveva attenuanti.
Il governo è di destra, ma si sapeva già. Vince anche Conte, perde Salvini, Letta torna all’insegnamento a Parigi

Elezioni sotto la pioggia. Affluenza al 64%. Il Sud fa decidere agli altri: 50% a Napoli, 48% in Sicilia. Italiani pieni di difetti, ma almeno non votano per gli idioti. Con una legge elettorale maggioritaria si presentano divisi in quattro coalizioni contro la destra. La grande sorpresa è Di Maio: non venderà più bibite allo stadio e non tornerà neppure in Parlamento. Il terzo polo popolato solo da voltagabbana – ma chi è che finanzia Calenda? – anziché togliere voti a Forza Italia, li ha tolti al PD che conferma il minimo storico. Solo lo 0.50% in più sulla débacle di Renzi nel 2018.
Gentile On. Fiano, lei non poteva vincere a Milano, territorio ostile al PD, contro una sovranista puro sangue

Ma poteva capitarle di peggio, come alla Cirinnà a Ostia, di incontrare per avversaria una sua correligionaria e membro della Comunità ebraica romana. Fu portavoce del Campidoglio al tempo in cui Alemanno era sindaco di Roma. Adesso è senatrice della destra, in quota Fratelli d’Italia. Immagino lo sgomento che lei avrebbe provato nel doversi confrontare e scontrare con un’ebrea. Sono curioso di sapere se è stato un accordo ad alto livello o solo la anomala scelta della Mieli? Significa che l’esperienza della Shoah non ha lasciato alcuna traccia né insegnamento.
La rassicuro, Presidente Meloni, sull’aggressività dei fotografi. Non infastidiranno sua figlia se lei non la esibisce

Non racconti di Ginevra, delle letterine che le scrive, di chi la mattina l’accompagna a scuola. Non faccia lo stesso errore della Raggi che dopo aver fatto sedere il figlio sul trono del Palazzo Senatorio, si lamentava dell’interesse dei fotografi. Nessuno conosce i figli di Veltroni, D’Alema, Rutelli, Zingaretti e nemmeno della Santanché. Assieme agli auguri, una speranza. Se abolisce i privilegi dei raccomandati e fa emergere il merito, invecchierà a Palazzo Chigi e forse addirittura al Quirinale. Agli italiani, che hanno tutto, anche benessere e libertà, manca solo questa ricchezza.
Regna Carlo III e al cui fianco come una statuina c’è Camilla, che la compianta Elisabetta nominò regina consorte

Eppure il marito, Filippo di Edimburgo, non era re ma solamente principe (titolo che aveva dalla nascita) consorte e non volle essere di più. Perché crescendo non si diventa più nobili, aumentano solo le responsabilità. Come mai Camilla (nata in una famiglia di piccola nobiltà di campagna) è regina? Sposando il principe di Galles era diventata duchessa di Cornovaglia. Per i suoi silenzi e le vicende passate, era sufficiente. Non basta il matrimonio né l’età di un’anziana sovrana compiacente per salire tanto di grado. Lo sarebbe stata solo Lady Diana, se fosse sopravvissuta.
Potremmo essere le prime vittime della follia di Putin che ora minaccia la guerra nucleare su scala mondiale

L’Ucraina sta uscendo dagli schermi televisivi. Il macabro spettacolo potrebbe entrare nelle case di ognuno di noi. Non ne sono esenti coloro che, avendo in antipatia gli Stati Uniti, sperano nella vittoria di Putin. Purtroppo abbiamo dimenticato che la dittatura non conosce logica, limiti e amicizia, meno ancora diritti umani. La menzogna diventa la giustificazione di tutte le rivendicazioni illecite. Qualsiasi ambizione diventa un diritto. La vita non ha più valore. Chissà se la gente perbene con cui – secondo Berlusconi – Putin voleva sostituire Zelenski è contenta che ora sia in Italia.
Salvini non andrà al Viminale. Non è una bella notizia per la democrazia, quando uno sprovveduto viene escluso

Sembra assurdo, ma i mediocri sono garanzia di libertà perché creano un equilibrio tra il potere e di diritti umani. Il Ministero dell’Interno è il pilastro del governo, più della Presidenza del Consiglio. Dal Viminale si controlla l’ordine pubblico, la polizia politica e soprattutto il risultato delle elezioni. Oggi i problemi della politica sono cambiati: la guerra, il costo dell’energia elettrica, il razionamento del riscaldamento. Per Salvini più importante è la chiusura dei porti per fare dispetto agli emigranti. È, quindi, un freno al potere che preferisce che al Viminale vada un duro.







































































