Vengo dopo il Fefè, vengo dopo il Fefè. Fefè, Fefè. Non so perchè con Ferdinando De Giorgi, ct della nazionale, mi viene in mente “Indietro Tutta”, con Renzo Arbore, fine anni ’80, andavo al liceo, a Reggio Emilia, Spallanzani, la scuola di Romano Prodi, e arrivavo magari con i pantaloni sporchi per la malta della strada, via Berneri, non asfaltata, pozzanghera invernali, e anche in disordine, ecco, per una famiglia un po’ così, come me, molto un po’ così, come sono oggi.
Fefè

A parte gli scherzi, “Vengo dopo il tiggì, vengo dopo il tiggì. Tg, tg”, cantava Renzo Arbore, genio foggiano.
Fefè è salentino, di Squinziano, leccese, dunque, Fefè è grasso come me, ora meno, è campione d’Europa e ha celebrato un titolo che al volley maschile mancava da 15 anni con un bel libriccino, di foto e di emozioni.
Alla ricerca di Fefè

C’ero, dunque, a Roma, ma ho sbagliato indirizzo, a memoria sono andato alla federvolley, e invece ho dovuto bestemmiare in alamanno e in goto, diceva Francesco Guccini, in Bisanzio, per pigliare un secondo taxi, gratis e a mie spese.
Però sono arrivato in tempo al salone d’onore del Coni, per salutare Fefè, fargli qualche domanda.
Io a scrivere

E sono rimasto lì a scrivere, per ore, finchè il presidente del Coni è uscito con un brevilineo dai capelli castani, accompagnato da un giovane: era Kyle Krause, il presidente del Parma, l’americano che è qui da un anno e mezzo e non riesce a rilanciare i crociati, nonostante investimenti monstre.
La presentazione

Fefè, dunque, era presentato da Jacopo Volpi, direttamente da La Domenica Sportiva, la voce del volley, prima di Maurizio Colantoni.
Il volley è tanta roba, spesso vado a Modena, è divertente perchè non posso entrare neanche pagando, essendo antipatico alla presidentessa che ha sparso la voce. Sapete, disturbo, armato di tre telefoni.
Il volley è tanta roba

Ma il volley è tanta roba, in questi giorni c’è il mondiale per club, in Brasile, presto ci sarà il femminile, in Turchia, e volevo andare a entrambi, giro sempre e comunque.
La pallavolo, resta emozionante.






























