Don Chisciotte uno, nessuno e centomila: giustiziere di mulini a vento, unico possessore dell’elmo di Mambrino, folle innamorato di se stesso, dell’amore e di Dulcinea, cavaliere e spadaccino. Tutto questo si sa. Ma. C’è un ma. C’è il rovescio della medaglia, c’è Sancio Pancia. Generoso, onesto, paziente. Una vita all’ombra del suo cavaliere, di quell’eroe che non si è mai avuto il coraggio di essere.
Sancio Pancia scrigno della memoria

E così Sancio Pancia si trasforma in una balia della memoria, dei ricordi, delle avventure di un tempo che fu e che si vorrebbe a tutti i costi far tornare. Perché per imparare a sognare a volte può volerci anche la vita tutta intera e l’incontro tra realtà e immaginazione è l’unica vera magia che possiamo sempre augurarci.
Sancio Pancia napoletano

Ed è per questo che Sancio Pancia non poteva che essere nato all’ombra del Vesuvio, l’unico luogo al mondo dove ciò che non è può sempre diventare…
Chi è Angelo Callippo

Laureato in Lettere Classiche, si è formato all’ Accademia del Teatro Politeama di Napoli e all’ Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Dopo aver lavorato come attore in diverse compagnie teatrali, ha iniziato la sua attività come sceneggiatore e consulente ai testi per la creazione di cortometraggi e video d’arte. Ha successivamente avviato una collaborazione con Rai Educational nell’ambito dello studio e riduzione di testi del teatro latino dei quali ha anche curato la traduzione. Ha collaborato con la S.U.N. Seconda Università di Napoli, Facoltà di Lettere e Filosofia, con seminari e spettacoli teatrali e con la Sovrintendenza dei Beni Archeologici delle Province di Napoli e Caserta nell’ambito della rivalutazione del patrimonio artistico-culturale.
La collaborazione con Ca’ Foscari

Con l’Università Ca’ Foscari di Venezia collabora permanentemente, tenendo corsi sull’uso della voce nella comunicazione e nella realizzazione di podcast. I suoi testi sono stati interpretati da Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Mariano Rigillo al fianco dei quali ha recitato, Michele Placido, Giulio Scarpati, Isabella Ferrari, Fabrizio Bentivoglio, Stefania Sandrelli, Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Sergio Rubini. Per Gianfranco Jannuzzo ha già scritto “Ho visto un Re” e a quattro mani con lui “Girgenti amore mio…”.
Oltre Sancio Pancia

Ha scritto, tra gli altri: Il mio corpo ferito che ha ricevuto la Menzione d’onore alla XII edizione (2009) del Premio Osservatorio di Bari, sezione teatro, Il coltello in tasca, vincitore del Premio Ribalta Teatro 2010; La Mala Novella che ha vinto nel 2014 il premio del Ministero della Pubblica Istruzione “TeatroèScuola”; Ferita di carne pubblicato nel libro-catalogo IO SONO IL GRIDO (Palermo marzo 2014); Il Regalo Rotto (2013) dal quale è stato tratto l’omonimo libro edito dalla San Paolo Editore; il melologo Vatel, per le musiche di Marco Tutino, che è stato pubblicato dalla casa musicale Sonzogno Milano (2015).
Una vita per il teatro

Nel 2017 il suo testo Tu sei il mare è stato tradotto in spagnolo e pubblicato dalla Secretaría de Cultura de Jalisco (Messico), all’interno di un’antologia della drammaturgia contemporanea italiana. Nel 2024 vince con “Weekend matrimoniale con valletto” il primo premio AUT- Autori per il miglior testo teatrale adattabile a sceneggiatura cinematografica. Dal 2002 al 2007 è stato Direttore della Scuola di Teatro “Franco Carmelo Greco” del Teatro Comunale di Caserta. Dal 2012 è docente presso la Scuola di Teatro “Giovanni Poli” del Teatro a l’Avogaria di Venezia. E’ redattore per Venezia e provincia del webmagazine www.teatro.it.







































































