Avanti tutta per quanto riguarda i lavori sul tratto veneto della A4 Venezia – Trieste. A fare il punto della situazione è stato il Presidente della concessionaria Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco nel corso di un incontro tenutosi a San Donà di Piave. Cui hanno preso parte, tra gli altri, il consigliere delegato alla infrastrutture e all’attuazione del programmazione del Veneto, Elisa De Berti. Poi l’assessore alle infrastrutture del Veneto, Marco Zecchinato. Il Vicepresidente della Concessionaria Tiziano Bembo, il Rup della terza corsia della A4 e Direttore tecnico, Paolo Perco. I sindaci del Veneto Orientale. Presente quale ospite della Spa autostradale il direttore generale delle infrastrutture e dei trasporti per le autostrade, Sergio Moschetti. Che ha così potuto approfondire la complessità dell’opera e le ricadute sui territori.
Il commento di Monaco sulla A4

“A metà febbraio – ha fatto presente l’avvocato Monaco – il Contraente Generale Consorzio Stabile Eteria ha consegnato il progetto esecutivo del nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza. Ed è stata quindi avviata la verifica prevista dal codice degli appalti. All’inizio dell’estate – ha aggiunto – verrà presentata anche la prima stesura del progetto esecutivo dell’ampliamento con la terza corsia dell’autostrada A4 nel tratto tra Portogruaro e San Donà di Piave su cui avviare la verifica.”
Tempi da record

Si sta, quindi, concludendo in tempi record (gara bandita a novembre 2024, affidamento ad agosto 2025 e consegna del progetto del nuovo casello nel primo semestre 2026) la fase progettuale della terza corsia della A4. In modo tale poter approvare il progetto esecutivo agli inizi del 2027. Grazie all’ordinanza espressamente prevista dal milleproroghe per tale approvazione. E poter così iniziare subito dopo i lavori, a cominciare proprio dal casello e svincolo di San Stino di Livenza. La concessionaria ha poi sottolineato che dalla firma del contratto, sono state avviate numerose attività propedeutiche, tuttora in corso, necessarie alla definizione del quadro conoscitivo. Su cui poter sviluppare la progettazione esecutiva della terza corsia della A4 nel tratto tra San Donà e Portogruaro.
Anche i droni per l’A4

Tra queste, i rilievi topografici effettuati con l’utilizzo dei droni e di veicoli equipaggiati con laser scanner. Le indagini per la caratterizzazione chimica delle terre da scavo, le indagini geognostiche e per la caratterizzazione dei rilevati e delle pavimentazioni stradali esistenti. Le verifiche archeologiche, secondo le indicazioni della competente soprintendenza. Le attività per la valutazione del rischio bellico. L’avvio dell’esecuzione degli interventi per la rilocazione delle numerose interferenze poste lungo l’autostrada (reti di gas, luce, acqua e telefonia). Queste attività, così come l’avvio della progettazione, richiedono l’interlocuzione con numerosi e diversi soggetti. Tra cui rientrano le Soprintendenze per i beni culturali, i Comuni interessati dall’opera. Poi diversi servizi della Regione del Veneto, Arpav, il Consorzio di bonifica Veneto orientale. E l’Autorità di Bacino delle Alpi orientali, RFI e tutti gli enti gestori di infrastrutture interferenti.
L’impegno per la terza corsia

“Costruire la terza corsia della A4 non significa semplicemente allargare la sezione autostradale. Ma realizzare una vera e propria autostrada completamente nuova. Operando per di più con il traffico sempre in esercizio con due corsie per senso di marcia”. Ha precisato il Presidente Marco Monaco. Ricordando che nel tratto di 26 chilometri verranno anche realizzati oltre al nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza (potenziato con 3 porte di ingresso e 5 di uscita) anche 3 cavalcavia. 12 sottopassi di viabilità e linee ferroviarie. 9 ponti su corsi d’acqua, tra cui i nuovi ponti sui fiumi Malgher e Livenza (per i quali le prescrizioni idrauliche formulate dagli enti competenti impongono un innalzamento della quota autostradale rispetto all’esistente). 50 attraversamenti idraulici. Inoltre, verranno adeguate le rampe dello svincolo autostradale di Cessalto”.
I cavalcavia

Per quanto riguarda la ricostruzione dei dieci cavalcavia tra San Donà di Piave e Portogruaro il Presidente ha affermato che la società, consapevole delle difficoltà economiche che sta attraversando la ditta appaltatrice (la Rizzani De Eccher, ndr) ha subito costituito un tavolo permanente. Insieme al Responsabile Unico del Progetto e al Direttore dei Lavori per gestire tempestivamente la situazione. E individuare una soluzione che possa poi consentire la prosecuzione dei lavori in continuità ai cantieri di prossimo avvio. Rilevato poi il fatto che, a distanza di circa un anno dall’ultimo incontro con la Regione Veneto e i sindaci tenutosi a Portogruaro nel dicembre 2024, Autostrade Alto Adriatico ha completato, come promesso, l’allargamento a 11 piste del casello di San Donà (quadro economico di circa 3 milioni 440 mila euro). E la ristrutturazione della caserma della polizia stradale di San Donà (quadro economico di circa 3 milioni 300 mila euro).
Le operazioni di collaudo in A4

Inoltre, sono in corso le operazioni di collaudo delle due aree di sosta per mezzi pesanti di Fratta Nord e Fratta Sud. Con la costruzione di 161 nuovi stalli a disposizione per autoarticolati, (importo complessivo a base di gara di 13 milioni 473 mila euro). Infine, procedono i lavori di adeguamento della barriera di Portogruaro. Che prevede la costruzione di tre nuove piste (quadro economico di circa 13 milioni di euro).
Il ruolo di Autostrade Alto Adriatico

“Autostrade Alto Adriatico ribadisce il proprio forte impegno nella prosecuzione delle attività e nel completamento della terza corsia della A4. –Ha affermato il Presidente Monaco –. E di tutte quelle opere che rappresentano uno sviluppo per i territori e il futuro della loro competitività. Siamo convinti, altrettanto, che solo la massima condivisione di questo impegno, a fianco delle due Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e dei sindaci, possa portare al risultato sperato”.
Soddisfazione è stata espressa da parte dei due esponenti della Regione Veneto

Per Elisa De Berti, che segue l’iter dei lavori sin dai suoi precedenti mandati in qualità di Asessore alle infrastrutture, “si è trattato di un incontro proficuo e operativo per parlare del futuro del Veneto Orientale. E, in particolare, della terza corsia dell’A4 nel tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro”. Aggiungendo che “si tratta di un’opera tanto attesa quanto imponente. E stiamo mettendo a terra un investimento di circa 870 milioni di euro per ampliare 25,3 chilometri di autostrada. Considerando che non si tratta solo di allargare la carreggiata ma di un adeguamento complessivo che prevede la ricostruzione di diverse infrastrutture”.
La chiusura di Zecchinato

L’assessore Marco Zecchinato, da parte sua, nel rilevare l’importanza dell’opera per tutto il territorio, oltre che per la regione, ha ricordato che “il Veneto Orientale è un territorio con il quale anche come assessore delegato agli Enti Locali ho intrapreso un dialogo costruttivo. Che con la collaborazione di tutti ci consentirà di lavorare in modo concreto e proficuo”.
Presente anche Rosanna Conte

Presente all’incontro anche la Consigliera regionale Rosanna Conte, espressione diretta del Veneto Orientale. La quale, nell’esprimere anche la sua soddisfazione sull’attuale stato dei lavori e sulla programmazione prevista da Autostrade Alto Adriatico, ha sottolineato che “ Il tratto compreso tra San Donà di Piave e Portogruaro è fondamentale, per il Veneto Orientale dove esiste l’opera in primis. Ma anche e soprattutto per il sistema di accessibilità locale, per la rete infrastrutturale del Nord-Est. E per il trasporto delle merci dall’Italia verso l’Europa dell’Est”.







































































