“Le strade e le autostrade controllate dalla Polizia Stradale di San Donà di Piave sono arterie strategiche per il Veneto. Collegano territori fondamentali per il turismo e per il trasporto internazionale delle merci. Ogni giorno milioni di persone le percorrono. Per questo il lavoro degli agenti della Stradale è prezioso: garantiscono sicurezza a tutti gli utenti della strada, svolgendo spesso un servizio complesso e rischioso. La ristrutturazione della sede del Distaccamento di San Donà, realizzata con Società Autostrade Alto Adriatico, è un segnale importante di attenzione verso chi ogni giorno lavora per la sicurezza dei cittadini. A loro va il mio ringraziamento e quello di tutta la comunità”.
Il presidente della Regione Veneto presente al taglio del nastro

Lo ha detto il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Tagliando il nastro ieri mattina della nuova sede del Distaccamento della Polizia Stradale a San Donà di Piave. Realizzata da Autostrade Alto Adriatico nell’ambito della convenzione che regola i rapporti tra la concessionaria autostradale e la Polizia che garantisce il controllo e la sicurezza sul tratto veneto della A4 Venezia – Trieste.
Monaco e il nuovo distaccamento

“Autostrade Alto Adriatico – ha affermato il Presidente della Società Marco Momaco – da sempre ha l’onore di essere al fianco della Polizia Stradale. Con la formazione congiunta tra operatori, l’uso integrato delle tecnologie e il costante coordinamento operativo volto a garantire un servizio efficiente e tempestivo. Questa sinergia è quanto mai fondamentale. Visto che la Concessionaria ha programmato nei prossimi mesi l’avvio dei lavori per il completamento della terza corsia dell’autostrada A4 nel tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro. Il tratto ricade proprio tra le competenze della Polizia stradale di San Donà di Piave. Che quotidianamente svolge il duro e fondamentale ruolo di garantire l’incolumità degli oltre 50 milioni di utenti che attraversano ogni anno la nostra rete autostradale. Ben si inserisce quindi questa opera di ristrutturazione della sede del distaccamento della polizia stradale di San Donà. Con ambienti funzionali alle funzioni degli stessi agenti”.
Come è nato il distaccamento

L’immobile e l’area che oggi sono sede del Distaccamento derivano dal complesso edilizio del Convento delle Clarisse. Realizzato tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’70. A seguito della dismissione dell’uso conventuale, l’area è stata suddivisa in due unità immobiliari. Assegnate rispettivamente alla Polizia stradale e al Museo della Bonifica. Più precisamente, il Convento è stato progettato nel 1966 e ha ottenuto il nulla osta per l’esecuzione dei lavori nel gennaio 1967. Il collaudo strutturale è stato redatto nel maggio 1975. L’unità immobiliare è oggi composta da un ampio scoperto e da due corpi di fabbrica. Di cui il primo, posto a nord, è utilizzato ad autorimessa che non è stato interessato da interventi strutturali.
L’intervento di Autovie Venete

L’immobile è stato acquisito dall’allora Autovie Venete nel novembre 2017. E a far data dal 1° luglio 2023 la Società Autostrade Alto Adriatico è subentrata ad Autovie Venete portando a compimento i lavori di ristrutturazione. Da sottolineare che la sede, a suo tempo, sarebbe dovuta sorgere a ridosso dell’uscita autostradale di Noventa di Piave. Ma dopo varie progettazioni che sono state oggetto di analisi da parte dei vertici della Polizia la scelta è ricaduta sulla ristrutturazione della sede giù ubicata in via Giorgione a San Donà.
L’intervento

“L’edificio – ha fatto presente l’avvocato Monaco – è stato oggetto di un profondo intervento. Che ha consentito di rimodulare gli spazi interni e ampliare il piano terra. E’ stato inoltre eseguito un miglioramento sismico di tutta la struttura e un intervento di efficientamento energetico. Gli interventi si sono sviluppati in due fasi al fine di mantenere sempre in operatività la caserma che oggi ospita 21 agenti. Si tratta – ha sottolineato – di un piccolo gioiello di ristrutturazione. Ideale per poter svolgere tutte quelle funzioni specifiche che la specialità della Polizia di Stato esercita quotidianamente. Al servizio della sicurezza dei milioni di utenti che percorrono la fondamentale arteria autostradale Venezia-Trieste. Oggi baricentro dei traffici est e ovest tra Italia ed Europa.”
Un distaccamento d’eccellenza

L’intervento di ristrutturazione ha consentito di rendere gli ambienti del Distaccamento più funzionali alle attività della Polizia Stradale, garantendo una migliore fruibilità degli spazi. In particolare, al piano terra create due camere da due posti letto l’una. Uno spogliatoio per il personale femminile. E’ stato ricavato un collegamento tra il corridoio delle camere e il portico attigui all’autorimessa per consentire un accesso protetto da e per il parco macchine. E’ stata rimodulata la divisione dei nuovi uffici, ricavandone sette. Sono stati rifatti completamente la sala riunioni, l’ufficio del comandante, la cucina con i relativi ripostigli e sono stati ricavati due locali archivio.
Al primo piano rialzata la copertura della scala attigua all’autorimessa per realizzare un collegamento tra i piani con funzioni di servizio e di emergenza. E create tre camere da letto da due posti l’una e due spogliatoi per il personale maschile. Infine eseguito il completo rifacimento delle pavimentazioni di tutti i piazzali posti a ovest. E di quelli posti lungo le facciate nord. Effettuata la completa sostituzione delle recinzioni esistenti. Con nuove recinzioni progettate secondo le specifiche tecniche fornite dal Servizio Tecnico Logistico e Patrimoniale della Polizia di Stato per il Veneto-Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia di Padova.
L’inaugurazione e le parole del Prefetto

All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria. E per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese, il Prefetto di Venezia, Darco Pellos, il Sindaco di San Donà di Piave, Alberto Teso. La Dirigente del Compartimento Polizia stradale per il Veneto, Barbara Barra e il Direttore generale per le autostrade del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sergio Moschetti.
“Questa inaugurazione – ha sottolineato il Prefetto Renato Cortese – testimonia la costante attenzione rivolta alla funzionalità degli ambienti di lavoro del personale della Polizia di Stato. Impegnato quotidianamente nella tutela della sicurezza della circolazione stradale. In un contesto infrastrutturale di primaria rilevanza, quale l’autostrada A4 Venezia–Trieste, corridoio strategico per i collegamenti tra l’Italia e l’Europa, la presenza di presidi efficienti costituisce un elemento essenziale per assicurare elevati livelli di prevenzione e controllo. In tale ambito, assume particolare rilievo la consolidata collaborazione con la Concessionaria Autostrade Alto Adriatico. Fondata su un costante coordinamento operativo e sull’integrazione di competenze e strumenti tecnologici, a beneficio della sicurezza della circolazione sulla rete autostradale.”
C’era anche la Lamborghini
A completamento della cerimonia di inaugurazione, a San Donà di Piave in piazza Indipendenza allestita nel corso della mattinata una “cittadella della sicurezza”. Con la presenza della Lamborghini della Polizia di Stato, dei mezzi degli ausiliari alla viabilità e della manutenzione di urgenza di Autostrade Alto Adriatico. Previsto anche un importante momento formativo dedicato ai più giovani con la presenza del Pullman azzurro della Polizia di Stato e una rappresentanza di studenti delle scuole medie di San Donà. Che hanno potuto assistere a una lezione di educazione stradale a cura degli stessi agenti.







































































