Vale più il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Legione d’Onore o la promozione del Lanerossi Vicenza Calcio in serie B ? Renzo Rosso, l’uomo che a metà gennaio si è già appuntato sulla giacca il primo e ha in tasca il secondo, non lo dice ma sulla risposta è piuttosto combattuto. Se da una parte la più alta onorificenza dello Stato transalpino, di cui si è detto “onorato”, ribadisce il suo il legame profondo con la Francia e ‘’rafforza’’ la presenza dei suoi brand oltralpe, il sognato addio alla terza categoria del calcio professionistico è la realizzazione di un sogno.
Rosso e il sogno mai negato della rinascita del Lanerossi Vicenza

Un desiderio coltivato dal 2018 quando l’imprenditore, 70 anni lo scorso settembre padovano di Brugine ma vicentino per scelta personale, rilevò all’asta di liquidazione il Vicenza Calcio trasferendogli il titolo sportivo del Bassano Virtus di cui era proprietario. Se per molti bassanesi il ‘tradimento’ sta ancora bruciando, Rosso divenne immediatamente il salvatore della patria per le migliaia di tifosi biancorossi. Certo fu quasi subito serie B per via del Covid che costrinse a mandare a monte il campionato di C del 2019 mentre il Vicenza era al comando, ma la struttura non era pronta a reggere la seconda serie e ripiombò in C.
Una rincorsa iniziata nel 2022
Per farla breve è dal 2022 che il Lanerossi Vicenza – così ribattezzata la squadra l’anno precedente – ci prova finendo solo a sfiorare la serie superiore sbattendo il muso nel secondo turno dei play off nazionale del 2023, quindi perdendo la finale dei play-off nel 2024, uscendo sconfitto anche dalla semifinale del play-off nazionali lo scorso anno.
Stefano Rosso e una macchina quasi perfetta

Da quest’anno la musica è decisamente cambiata: la società di largo Paolo Rossi, presieduta da Stefano Rosso, 47 anni figlio di Renzo, ha imbastito un’orchestra pressochè perfetta. Dirigenti, tecnici e giocatori hanno costruito per il campionato in corso, mancano sette giornate al sipario, un meccanismo in sincrono certificato dai numeri. A 631 minuti dalla conclusione del torneo non ci sono inseguitori che tengano specie dopo la vittoria per 3-1 a Gorgonzola contro la Giana Erminio nel pomeriggio del 7 marzo.
Il ruolino di marcia del Lanerossi Vicenza

In 31 gare il Vicenza ha raccolto 23 successi, mantenendo il primato di imbattibilità in trasferta, sei pareggi e due sconfitte. “La capolista se ne va” intonano i tifosi consapevoli di essere testimoni di un viaggio sportivo difficilmente replicabile. Il Vicenza Calcio è una corazzata al cui timone da giugno del 2025 c’è Fabio Gallo, recente panchina d’oro di serie C per la cavalcata della scorsa stagione con l’Entella approdata direttamente in B. Un film che lui, il Gallo di Bollate, ha replicato quest’anno con tanta determinazione trasmessa ai giocatori.
Vicenza squadra bella da vedere?

Ni. Poco calcio champagne, tante e forse solo pedate concrete, determinate calciate spesso con ingenuità ma tanta onesta intellettuale. Tra gli ingredienti del Vicenza vincente di quest’anno certo la compattezza tra i giocatori, nessuna prima donna, l’umiltà e la sicurezza nei propri mezzi. Un abito sportivo confezionato , ci mancherebbe, dal gruppo Otb marchio internazionale della moda e del lusso proprietario del Vicenza Calcio, creato da Renzo Rosso che coordinato dal figlio Stefano è riuscito a ridare dignità calcistica ad una provincia legatissima alla maglia biancorossa. Una ‘sartoria’ in cui hanno lavorato il direttore generale Werner Seeber, il direttore sportivo Giorgio Zamuner e tutta la compagine tecnica guidata appunto da Gallo. Gli stessi che sono già al lavoro per un altro capo sartoriale destinato alla serie B
Manca la matematica ma il Lanerossi Vicenza ha messo l’ipoteca sulla promozione
E’ stato proprio il tecnico al termine della trasferta di Gorgonzola di ieri a ufficializzare il salto di categoria prima che la giostra si fermi definitivamente: “Finalmente abbiamo posto la pietra fondamentale sul campionato”.








































































