Salvador è un intenso e drammatico thriller spagnolo, su Netflix, girato a Madrid e suddiviso in 8 episodi. È la storia di un ex medico, ora autista di ambulanza, Salvador Aguirre che, soccorsa una ragazza ferita, scopre essere sua figlia Milena (interpretata da Candela Arestegui) e che indossa i simboli di un gruppo neonazista, i White Souls. La ragazza si è unita ad un gruppo pericolosissimo di neonazisti, un gruppo violento razzista e omofobico.
Per salvare una figlia

Salvare la figlia, e tentare di farla ragionare, è di primaria importanza anche se ciò lo avvicinerà ad un ambiente davvero estremo. Milena è fragile, disorientata.Ma, cos’è stato a portarla così fuori strada? Cosa fa avvicinare alla violenza? Quali debolezze fanno cadere nella sua trappola? Dovrà fare a botte soprattutto con la sua coscienza: una ricerca introspettiva e continua sugli errori fatti come padre in passato, un senso di colpa sempre presente che non deve però influire sull’urgenza di agire…
Salvador, per riflettere tanto

Interpretato magistralmente dall’attoreLuis Tosar, che sostiene perfettamente il peso drammatico del racconto, Salvador assume una dimensione umana credibile. Viene affrontato anche il tema attualissimo del fenomeno degli Incel, i cosiddetti celibi involontari che pensano che il loro essere single sia colpa delle donne che, di conseguenza, odiano. Una serie che fa riflettere sulla difficoltà di essere genitori, dei rapporti inquieti tra adulti e ragazzi, tra fragilità, contraddizioni ed egoismo. Il fallimento della famiglia viene analizzato con molta attenzione, tanto da offrire strumenti utili a chi, nella vita reale, si possa trovare in tali situazioni.
Nel cast Claudia Salas è Julia, la leader del gruppo, arrabbiata e spietata anche se madre, Leonor Watling è Carla, Patricia Vico è l’ispettore Martin, Fariba Sheikhan è Mariane, Candela Arestegui è Milena, Cesar Mateo è Nacho, Alejandro Casaseca è Max, Marcos Marin è Isrla, Richard Holmes è Mateo, Lucas Ares è Tibu, Guillermo Lasheras è Toni, Andres Gerttrudix è Dorado.Regia di Daniel Calparsoro.
Da Salvador a Bambini di Piombo

Sempre su Netflix, molto interessante, Bambini di piombo, una serie polacca drammatica, tratta da fatti realmente accaduti, ambientata nell’Alta Slesia degli anni ’70. Ne esce un ritratto potente della Polonia comunista.
Una lotta impari

La protagonista è la giovane pediatra Jolanta Wadowska-Król, che scoperta una grave epidemia di saturnismo (avvelenamento da piombo) tra i bambini che vivevano vicino alla fonderia di Szopienice, si mise a lottare per salvarli mettendosi contro un apparato statale comunista, in un contesto dove politica, industria e salute pubblica si intrecciavano in modo drammatico.
Nel cast Joanna Kulig è l’interprete principale, Wiesia Wilczek (Kinga Preis) ex infermiera della zona, si schiererà con lei ad aiutarla; la direttrice della clinica pediatrica, la professoressa Berger (Agata Kulesza), fatica a scegliere tra conformismo e coscienza. Poi i volti del potere. Hubert Niedziela (Michał Żurawski), ufficiale della Służba Bezpieczeństwa, ha l’incaricato di insabbiare ed intimidire, Zdzisław Grudzień (Zbigniew Zamachowski), è il funzionario di partito, il più viscido privo di umanità; Jerzy Ziętek (Marian Dziędziel), l’uomo diviso tra l’obbedienza politica e il legame con la sua gente.
La nuova serie turca

Il museo dell’Innocenza nuova serie turca, composta da 9 episodi e trasmessa su Netflix, è tratta dall’omonimo famoso romanzo del premio Nobel Orhan Pamuk. Ambientata a Istanbul (negli anni ‘70-’80), è la storia tormentata di Kemal, rampollo di una delle famiglie più ricche della città, e di Füsun, una giovane parente lontana di umili origini.
Una strana ossessione

Per Kemal una vera e propria ossessione. Inizia a collezionare le cose più strane dell’amata, gli orecchini, le forcine per capelli. Ed anche i mozziconi delle sigarette spente, consumate durante i loro incontri. Si parla d’amore, nostalgia, felicità, ansia… Ma cos’è l’amore, gioia o tormento?
Nel cast Selahattin Paşalı (Kemal) , Eylül Lize Kandemir (Fusun), Oya Unustası, Tilbe Saran, Bülent Emin Yarar, Gülçin Kültür Şahin, Ercan Kesal, Hasan Erdem, Zeynep Dinsel, Tolga İskit, Onur Ünsal, Jessica Taşçı, Enes Danış, Eren Kabatepe, Aybike Turan, Tayfun Gül, Cem Bayurgil, Tugay Erdoğan, Ahmet Yalçın, İskender Bağcılar, Neslihan Arslan, Bora Akın e Cansel Elçin.















































































