“Acqua e rifiuti, le sfide della sostenibilità da Venezia alla Luna” è il titolo della sesta edizione dell’iniziativa che Veritas, multiutility che gestisce rifiuti e servizio idrico nella città metropolitana di Venezia, e Dipartimento Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (DAIS) Università Ca’ Foscari hanno realizzato a novembre, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, e che si è conclusa il 15 dicembre scorso con la visita al campus scientifico da parte di un centinaio di studentesse e studenti dell’istituto industriale Pacinotti e del liceo Stefanini di Mestre e del liceo Foscarini di Venezia, accompagnati dai loro insegnanti.
Veritas e Ca’ Foscari, le sfide della sostenibilità da Venezia alla Luna (webinar e visita al campus)

L’iniziativa, sviluppata grazie alla collaborazione tra Riccardo Seccarello, responsabile Comunicazione Veritas, e Cristina Cavinato, delegata terza missione DAIS di Ca’ Fsocari, ha trattato i temi della sostenibilità sotto molteplici aspetti: dal benessere organizzativo e inclusivo in azienda alla riduzione dell’impatto ambientale grazie alla tracciabilità dei rifiuti con particolare attenzione all’educazione ambientale e alla formazione ai corretti conferimenti. Al centro della riflessione anche la gestione della risorse idrica, la qualità dell’acqua potabile e il recupero degli effluenti depurati. Si è parlato anche delle ricerche di bioeconomia per lo spazio in corso al Green Propulsion Laboratory di Veritas sviluppate in collaborazione con Università Ca’ Foscari e Università di Padova.
Dal 2014, al campus di Ca’ Foscari, studenti raddoppiati e in aumento anche i professori

La visita al campus scientifico di Università Ca’ Foscari è stata introdotta da Edy Fantinato, professore del corso di laurea in Scienze Ambientali e da Enrico Bertuzzo, professore del corso di laurea in Ingegneria ambientale per la transizione ecologica. Dall’inaugurazione avvenuta nel 2014, il campus, è cresciuto accreditandosi come centro universitario di livello internazionale sempre più connesso alla città di Venezia e al Nordest, nonché a livello nazionale ed europeo. I corsi di laurea dei Dipartimenti di Scienze Molecolari e Nanosistemi e del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica ospitano attualmente oltre duemila studenti, il 45% in più rispetto all’avvio. I docenti sono oltre 150, con un incremento del 37% in un decennio.
Dipartimento DAIS, ricerca e laboratori di informatica, biologia, ecologia e chimica

In apertura della visita al campus tenutasi il 15 dicembre, è stata presentata da Fabio Pranovi, professore Dipartimento DAIS di Ca’ Foscari. la relazione “Cambiamenti climatici e Laguna di Venezia”, tendenza a tropicalizzazione delle acque e dell’intero ecosistema”. Poi gli studenti delle scuole superiori hanno proseguito visitando biblioteca e laboratori didattici di chimica, di microbiologia ed il laboratorio di ricerca di Impianti e processi biologici per l’ambiente.
Il Dipartimento DAIS conta aree di ricerca e laboratori relativi a informatica, biologia ed ecologia, chimica. Una decina sono le convenzioni e gli accordi di collaborazione per la ricerca a livello nazionale e internazionale, 900 le pubblicazioni di cui la metà con coautori internazionali. Il campus scientifico è dotato di tecnologie all’avanguardia e favorisce la collaborazione tra ricercatori.
Il Dipartimento DAIS è impegnato anche nella terza missione all’interno di progetti relativi al PNRR, bandi regionali e nazionali, consulenza ad enti e aziende, inoltre ospita enti di ricerca importanti, come CNR e Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), per sostenere ricerca e formazione di alto livello internazionale.
Terza missione, la collaborazione del campus scientifico con le multiutilities

Il rapporto tra l’università e le aziende del territorio, incluse le multiutility, si sta sviluppando in modo sempre più strutturato e sinergico. In questi anni è evidente una crescente apertura al dialogo, alla collaborazione e al confronto, sia nella ricerca applicata che nella formazione. Le università non sono più solo luoghi di produzione del sapere teorico, ma partner strategici per l’innovazione, la sostenibilità e lo sviluppo di competenze mirate.
“Le aziende multiservizi mostrano un grande interesse verso progetti in collaborazione con l’università riguardo temi chiave come economia circolare, energia, gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, ma anche in ambito informatico (digital twin e intelligenza artificiale) – spiega la professoressa Cristina Cavinato, delegata terza missione DAIS -. Questa collaborazione contribuisce a rafforzare il legame con il territorio, creando valore condiviso e opportunità concrete per studenti, ricercatori e imprese.”
Oggetto della ricerca anche l’economia circolare con il recupero di scarti e rifiuti organici


“Nel nostro campus scientifico sono diversi i gruppi di ricerca che si occupano anche di economia circolare, specialmente in ambito chimico e biotecnologico – ha concluso la professoressa Cristina Cavinato -. Quello che accomuna questi gruppi è l’utilizzo di biomassa di scarto: rifiuti organici municipali, scarti del carciofo, del settore vitivinicolo o lignocellulosici. I processi di trattamento variano ovviamente in base alla tecnologia applicata così come l’obiettivo finale. Alcune ricerche sono focalizzate ad esempio sul recupero di composti ad alto valore aggiunto dagli scarti, per produrre prodotti di bellezza, altre sull’utilizzo di microorganismi in grado di degradare scarti e rifiuti organici, producendo energia o una biomassa dalla quale ricavare composti utili come biostimolanti o bioplastiche. Qui nascono e si sviluppano le idee, ma sempre con uno sguardo alla sostenibilità dell’applicazione che, sottolineo, deve essere non solo ambientale, ma anche economica e sociale”.

















































































