Uno dei brani di Pino Donaggio che amo di più è del 1961 e si intitola “Come sinfonia”. Ancora oggi trasmette un linguaggio universale sospeso tra classicità e innovazione, così ho deciso di utilizzarlo come incipit per raccontarvi una prestigiosa iniziativa musicale che ha coinvolto molti compositori provenienti da tutta Italia. Si tratta del concorso: Musicare l’arte di Gianmaria Potenza, bando promosso dalla Fondazione Potenza Tamini rivolto a musicisti e compositori under 36. L’iniziativa si inserisce nel Progetto Giovani Talenti 2025 che ha invitato i partecipanti a tradurre la grammatica visiva delle opere viste nella mostra Gianmaria Potenza – Elaborating New Codes recentemente conclusa a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto.
Giammaria Potenza e la sperimentazione

Le opere del maestro veneziano, celebre in tutto il mondo, sono una splendida testimonianza di sperimentazione grazie all’uso di tecniche e materiali che superano i confini tradizionali tra arte, scultura e design.
Una giuria d’eccezione

Dal favoloso connubio tra questi capolavori e le composizioni musicali è nato il concorso Musicare l’arte di Gianmaria Potenza, culminato con il concerto finale del 9 dicembre al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Un evento molto atteso e aperto a tutti. Il pubblico ha potuto assistere alla premiazione dei vincitori ascoltando le composizioni originali. Giuria d’eccezione: il grande Pino Donaggio, il maestro Gianmaria Potenza, Giovanni Mancuso (Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia), Andrea Granitzio (Fondazione Sciola di San Sperate), Francesca Scigliuzzo (Università di Pavia).
Radossi sul podio

Sul podio, il percussionista Alberto Radossi (2002, Vicenza), in arte ReDoSi. Ha presentato un’improvvisazione che unisce vibrafono, attrezzi agricoli e tecnologie audio.
Il suo lavoro si è distinto per la capacità di interpretare le opere di Potenza restituendo le suggestioni materiche e concettuali degli “Elaboratori”. Si tratta di sculture davvero magnifiche, considerate tra le più significative della sua produzione artistica, fondamentali per comprendere l’evoluzione del suo percorso attraverso le trasformazioni tecnologiche dagli anni Ottanta ai giorni nostri.
In relazione all’alta qualità delle proposte arrivate, la Giuria ha deciso di attribuire due menzioni speciali

La prima è stata assegnata a Elisabetta Costantino (2001, Perugia), per un progetto ispirato all’opera “Elaboratore 58”. Molto apprezzata l’originalità del linguaggio e la capacità di trasformare l’opera visiva in un’esperienza immersiva, capace di far dialogare dimensione reale e ambiente digitale.

La seconda menzione speciale è andata a Nicola Antonio Staffieri (1992, Bari) per una composizione per chitarra, ispirata all’opera “Elaboratore 46”. La Giuria ha riconosciuto la qualità della scrittura musicale e la coerenza tra la ricerca compositiva e l’opera visiva di riferimento, premiandone la precisione e la chiarezza formale.
Il commento di Giammaria Potenza

Un confronto tra musicisti davvero importante e prezioso, come ha sottolineato lo stesso Gianmaria Potenza: “Sono stati molti i giovani musicisti e compositori provenienti da tutta Italia che hanno partecipato al nostro concorso, presentando lavori di straordinaria qualità. Sono profondamente entusiasta di questo progetto, che ha dato vita a un affascinante dialogo tra arte visiva e musica, ma anche tra generazioni: un’occasione di incontro e scambio tra esperienze diverse. Credo sia fondamentale offrire ai giovani talenti opportunità concrete per esprimersi, sperimentare e far emergere la propria voce in un contesto interdisciplinare capace di valorizzarne la creatività”.
La Fondazione Potenza Tamini nasce nel 2023 per custodire e valorizzare l’opera del Maestro e promuovere giovani talenti creativi

Creata grazie al sostegno della collezionista Josie Mackwitz Tamini, ha sede all’interno dello storico atelier di Potenza, nel sestiere Dorsoduro. Un magnifico spazio nel cuore di Venezia, punto di incontro culturale e artistico. La Fondazione ha due obiettivi prioritari: valorizzare l’eredità artistica di Gianmaria Potenza, attraverso mostre, eventi, pubblicazioni, attività archivistica; promuovere la creatività contemporanea, favorendo il dialogo tra passato e presente attraverso il sostegno a giovani talenti che indagano la contemporaneità attraverso una ricerca artistica affine ai temi affrontati dal poliedrico scultore.
Nel giardino incantato di Gianmaria Potenza per festeggiare il suo compleanno

L’artista veneziano è nato il 9 dicembre 1936. Un’occasione speciale quindi per salutarlo, ammirare le sue opere e scattare qualche foto assieme ai protagonisti del Concorso prima dell’esibizione serale al Conservatorio. Potenza è noto al grande pubblico anche per aver fondato la vetreria La Murrina nel 1968. Contribuendo alla rinascita e alla diffusione del vetro artistico di Murano. Ha partecipato a sei edizioni della Biennale d’Arte di Venezia. Quella del 1986 lo portò alla ribalta internazionale grazie alla presentazione della scultura galleggiante “Ninfea Armonica”, opera totale che integrava pittura, scultura, scenografia e suono. Nel 1994 ha esposto al Museo di Arte Turca e Islamica di Istanbul, consolidando il legame artistico con Venezia. Le sue opere hanno ricevuto ampio riconoscimento internazionale grazie a mostre in Europa, Russia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. Il suo linguaggio dialoga da sempre con le trasformazioni tecnologiche e culturali.
Un compleanno davvero strepitoso, tantissimi auguri maestro!

















































































Dott.ssa Elisabetta, grazie per aver portato l’attenzione su un grande artista veneziano. Leggere che Potenza è tra i fondatori della Vetreria La Murrina è forse, per me, l’elemento più polare della diffusione della sua visione artistica. Dal suo articolo non riusciamo a sentire quale musica è stata proposta in relazione alle opere di Gimmaria Potenza, ma credo che siano ben ispirate alla sua arte. Credo che anche una musica solenne, sacra, si sarebbe potuta presentare al concorso, perchè, ho letto, che tra gli anni Sessanta e Settanta l’artista Potenza progetta e produce anche paramenti religiosi e arredi sacri per il Vaticano. Insomma dai piccoli oggetti, agli arredamenti di navi e chiese con tecniche diverse. Complimenti all’artista e al musicista vincitore del concorso.