L’attività espositiva dell’M9 – Museo del ‘900 si arricchisce di una nuova mostra. È stata inaugurata “Pertini. L’arte della democrazia – Dalle collezioni civiche di Savona”, allestita al terzo piano, che rimarrà aperta fino al 31 agosto 2026, la prima grande mostra dedicata all’indimenticato e indimenticabile Presidente della Repubblica Italiana, una mostra che vede la luce nel biennio in cui ricorrono l’80° anniversario della Resistenza e della fondazione della Repubblica, nonché il 130° della nascita di Sandro Pertini, e che si onora di essere stata premiata con la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Pertini, Presidente e le sue passioni

Si tratta di un percorso visivo e narrativo capace di intrecciare la sua biografia umana e politica con i momenti fondativi della democrazia italiana e che si divide, o meglio sarebbe dire, si moltiplica per tre. La proposta si articola infatti in tre momenti e indaga non solo l’uomo, la figura di resistente e politico, la sua vita e ciò che ha rappresentato per gli Italiani, ma anche un aspetto forse poco conosciuto: la sua passione per l’arte che ha sviluppato creando una collezione attualmente conservata nei Civici Musei di Savona. Inoltre, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il pubblico potrà dialogare con alcuni personaggi che approfondiscono diversi aspetti della biografia e dell’attività politica del Presidente Pertini.
I curatori

Il senso e l’intento della mostra, curata dalla direttrice di M9 Serena Bertolucci, dei curatori del Museo Michelangela Di Giacomo, Livio Karrer e Giuseppe Saccà, e di Luca Bochicchio, storico dell’arte e ricercatore presso l’Università degli Studi di Verona, può essere riassunto dallo stesso Pertini, attraverso queste parole, tratte da una sua conversazione con lo scultore Umberto Mastroianni: «I veri politici siete voi artisti. Poiché vi inserite con autorità nella storia, ne rappresentate l’attimo migliore. […] Il fascino dell’arte, della musica, pur misterioso, arriva prima della nostra idea a stimolare le coscienze».
Il commento di Serena Bertolucci

“La scelta di organizzare in M9 la prima grande mostra su Sandro Pertini risponde a una delle missioni fondatrici del Museo, ovvero raccontare la storia del Novecento italiano come non era stata ancora raccontata, partendo da nuovi punti di osservazione. In questa esposizione, la figura così complessa e sfaccettata di Pertini viene esplorata a partire dal suo stesso sguardo, riflesso nelle opere da lui scelte per la sua collezione privata, permettendoci di accedere a una dimensione della sua interiorità ancora poco conosciuta. Inoltre, raccontare Sandro Pertini ai cittadini di domani, il pubblico per cui M9 è nato, rappresenta un atto di educazione ai valori democratici, che ritrovano nel ruolo del Presidente della Repubblica il loro emblema e garante”, ha commentato Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ’900.
Sette sezioni per Pertini


Sette le sezioni della mostra che si sdoppiano in due percorsi, quello biografico e quello “artistico” su pareti che si specchiano e si riflettono una sull’altra: 1) L’uomo, 2) Il politico, 3) Guerra e pace, 4) Il prigioniero, 5) Il partigiano, 6) Il Presidente, 7) Il mito.
Il primo percorso indaga e ricostruisce la figura di Sandro Pertini, la vita, gli affetti, la passione politica, attraverso documenti, fotografie, filmati, oggetti provenienti dalla sua casa e conservati presso la Fondazione di Studi Storici Filippo Turati di Firenze, mentre il secondo illustra il formarsi della straordinaria collezione personale del Presidente: dipinti e sculture, ventotto capolavori di grandi artisti quali Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Giò Pomodoro, Mario Sironi, Emilio Vedova e molti altri al fine di svelare il suo mondo interiore. Si attua così il racconto di una passione autentica per l’arte moderna, coltivata con uno sguardo e un pensiero critico da collezionista e alimentata attraverso le relazioni amicali e intellettuali con numerosi artisti di cui non mancava di presenziare alle inaugurazioni, stabilire carteggi e farne visita negli studi e nei luoghi della creazione.
Pertini e l’arte

I dipinti esposti rivelano come la scelta artistica di Pertini fosse da una parte coerente con le tematiche a lui care come la Resistenza, la lotta contro le ingiustizie, la difesa dei lavoratori, la libertà e la pace, ma dimostra anche come egli fosse attratto anche dalla forza espressiva del linguaggio artistico più avanguardistico.
Tra 500 e pipa


In mostra trovano spazio anche oggetti emblematici della sua vita, come la sua Fiat 500 rossa, prestata dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, o l’iconica pipa, e tanti altri pezzi provenienti da collezioni quali il Museo Navale di Venezia, il Museo Casa Natale Sandro Pertini Stella San Giovanni e il Museo Nazionale Collezione Salce – Direzione regionale Musei nazionali Veneto.
Le vignette su Pertini

Per alcune specifiche occasioni altri oggetti saranno integrati in mostra temporaneamente: nella settimana del Festival di Sanremo sarà esposto lo spartito originale de “L’Italiano” di Toto Cutugno, il primo riferimento a Pertini in una canzone, presentata nell’edizione del 1983. In occasione dei Mondiali di Calcio del 2026, invece, sarà ospitato il pallone della finale Italia-Germania dei Campionati del Mondo del 1982, con le firme dei calciatori della Nazionale, prestato dal Museo del Calcio di Coverciano. I curatori hanno voluto infatti dare testimonianza della profonda compenetrazione della figura di Pertini nella cultura pop, che si ritrovano ancora oggi dalla musica allo sport, passando per il fumetto e il mondo dell’illustrazione, rappresentato in mostra dalle vignette satiriche di grandi maestri quali Forattini, Silver, Andrea Pazienza, Vauro, D’Anna, Giannelli, Li Muli e Chiappori.
Parlami di Sandro

La terza parte della mostra, come si è già accennato, è costituita dall’installazione interattiva “Parlami di Sandro – Gli Italiani raccontano il Presidente”, sviluppata con l’intelligenza artificiale. L’installazione, creata da SHADO, media company di H-FARM, propone i visitatori al dialogo con cinquanta voci di italiani contemporanei a Sandro Pertini, restituendone un ritratto fatto di testimonianze, prospettive e impatto su chi ne ha condiviso l’epoca.
I ricordi


Una mostra corale, dunque, che articola e sviluppa il tema attraverso diverse discipline e stimoli, che ripercorre tutte le sfaccettature di un personaggio centrale e imprescindibile della storia del ‘900 italiano, che ha vissuto i principali momenti di svolta della storia nazionale. Dalla Prima guerra mondiale alla Resistenza, dalla Costituente alla lotta al terrorismo tra anni Settanta e Ottanta, Sandro Pertini è stato testimone e protagonista di primo piano. Dedicare a Pertini un’esposizione è dunque un modo per rilanciare quella memoria, un’utile pedagogia civica, incentrata sul patriottismo costituzionale, che mira a rinforzare i sentimenti unitari del vivere collettivo.
Informazione
Infine, la mostra sarà accompagnata, per tutta la sua durata, da diversi appuntamenti, ospitati nell’Auditorium Cesare De Michelis, tra convegni con esperti e storici, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri e incontri per le scuole.
Mostra “Pertini. L’arte della democrazia” all’M9 – Museo del ‘900.
M9 – MUSEO DEL ‘900
Via Giovanni Pascoli 11
30171 Venezia Mestre































