Da sabato 27 settembre 2025, la straordinaria cornice di Villa Grimani Valmarana a Noventa Padovana ospita la mostra “Lungo il fiume della Serenissima: Francesco Lucianetti racconta le Ville Venete”. L’esposizione, organizzata da FLarte, curata da Barbara Codogno e patrocinata da IRVV Istituto Regionale Ville Venete, Provincia di Padova e dalle associazioni Riviera del Brenta Terra del Tiepolo, Ville Venete For You, Villeggiando, celebra uno dei patrimoni più ricchi e identitari del Veneto.
Un omaggio di Lucianetti alle Ville lungo il Brenta

La mostra valorizza il ciclo pittorico e grafico che Lucianetti dedicò alle Ville Venete della Riviera del Brenta, ideato come tributo al celebre viaggio sul Burchiello, l’imbarcazione che collega Venezia a Padova costeggiando giardini e dimore patrizie. Le opere, concepite per essere esposte a bordo, creavano un suggestivo dialogo fra il paesaggio architettonico e la sua trasposizione artistica. Il percorso espositivo si sviluppa nel salone nobile di Villa Grimani Valmarana e si arricchisce della presenza di due sculture di forte impatto simbolico: Il Traghettatore e La Dea del Mare.
“La mostra non solo rende omaggio a Lucianetti – spiega Flora Tibò, assessore alla Cultura di Noventa Padovana – ma si propone anche come occasione di promozione e valorizzazione della stessa Villa Grimani Valmarana, luogo emblematico della storia veneta e custode di memorie artistiche e architettoniche”.
Ville Venete: un patrimonio di 4.200 dimore


“Le Ville Venete costituiscono uno dei patrimoni culturali più ricchi del territorio. Se ne contano circa 3.800 in Veneto, oltre 4.200 includendo il Friuli-Venezia Giulia. Molte di esse, pur essendo private, sono aperte al pubblico grazie a eventi come la Giornata delle Ville Venete. La loro nascita, tra Quattrocento e Ottocento, fu legata alla grande stagione della Serenissima” sottolinea il sindaco di Noventa Padovana Marcello Bano. Architetti come Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi, e decoratori quali Giambattista Tiepolo, hanno impresso nelle Ville uno stile unico, rendendole capolavori senza tempo. Basti citare la palladiana Villa Foscari “La Malcontenta”, la seicentesca Villa Foscarini Rossi, oggi sede museale, o la monumentale Villa Pisani a Stra, definita la “Regina delle Ville Venete”.
Lucianetti, cartografo della stoia


“Lucianetti a mio avviso è un cartografo della storia oltre che un grandissimo divulgatore. In questi polittici ci mostra l’architettura lungo le rive del Brenta, un ecosistema legato all’acqua che egli amava raccontare. In mostra anche le sculture Il Nocchiero e La Dea del Mare, che testimoniano la sua conoscenza del mito e la capacità di trasformarla in iperbole che lega il passato al futuro” osserva la curatrice Barbara Codogno. Nato a Roma nel 1944 e scomparso nel 2020, Lucianetti è stato architetto, pittore, incisore, scultore e illustratore. Dopo gli esordi nel fumetto, con cui vinse il concorso “Un fumetto italiano” di Paese Sera (1973), si dedicò all’incisione, realizzando oltre 600 lastre tra litografie e acqueforti. Autore anche di vetrate policrome a Milano, Padova e Vicenza, ha lasciato un’opera che unisce immaginario visionario e radicamento territoriale.
“Quest’opera è nata negli anni Ottanta da un lungo lavoro di studio e raccolta di documenti e testimonianze. L’idea originale fu quella di affiancare al racconto delle ville quello del fiume, rendendoli entrambi protagonisti. Ricordo con emozione la prima esposizione nel cortile di una villa lungo il Brenta, dove si creò un connubio perfetto tra storia e arte” racconta la professoressa Paola Salmaso, moglie dell’artista.
Un finissage performativo


Il finissage della mostra, previsto per domenica 19 ottobre 2025 in occasione della Giornata delle Ville Venete, offrirà un evento performativo di grande fascino: l’artista e scenografo Stefano Reolon realizzerà dal vivo il disegno di una facciata di villa veneta in stile palladiano e scamozziano, utilizzando un grande compasso di legno e strumenti scenici che evocano il linguaggio progettuale del Cinquecento. L’opera sarà donata al Comune di Noventa Padovana come segno di memoria condivisa.
Storia e contemporaneità in dialogo


“Le Ville Venete raccontate da Lucianetti non sono soltanto architetture, ma simboli di una civiltà che intreccia arte e paesaggio, memoria e contemporaneità. Per questo il finissage prevede un’impaginazione alla contemporaneità” conclude la curatrice.
Con “Lungo il fiume della Serenissima”, Villa Grimani Valmarana si conferma luogo privilegiato di incontro tra storia e presente, testimoniando la vitalità di un territorio che continua a vivere attraverso le sue Ville, autentiche custodi di un’eredità culturale che appartiene a tutti.































