Nel 1686, e per la precisione il 24 luglio,in questo palazzo nacque Benedetto Marcello, il celebre compositore a cui è intitolato il conservatorio di Venezia. Oggi, Palazzo Marcello, affacciato su Canal Grande tra Ca’ Vendramin Calergi, sede del casinò, e Palazzo Molin Erizzo, ritorna al suo antico splendore grazie all’impegno di un privato che ha deciso di intraprendere il restauro e risanamento conservativo dello storico edificio, nel sestiere di Cannaregio, al civico 2137.
Data la particolarità dell’opera, i lavori sono stati affidati alla Pasqualucci Costruzioni. Si tratta di un’azienda storica, fondata nel 1945 a Venezia, specializzata nella riqualificazione di fabbricati e nei restauri conservativi, con sedi anche a Roma e Milano.
Lavori a Palazzo Marcello

Per molti anni l’edificio, che risale al XV secolo, è rimasto disabitato con una velatura da esterno. Nel 1983, l’Ufficio Tecnico Erariale di Venezia lo affida al Ministero per i Beni Culturali che, a sua volta, lo passa alla Soprintendenza di Venezia. Nel 1993, viene presa la decisione di destinarlo a sede del Museo Nazionale d’Arte Orientale:purtroppo però, nonostante la Soprintendenza avvii immediatamente le opere di ristrutturazione, nel 2001 i lavori si fermano: mancano i fondi.
E, da quel momento, il palazzo è rimasto in attesa di completamento, fino ad ora. Proprio ieri, infatti, sono stati ultimati i lavori di allestimento ponteggio dalla trevigiana Euroedile di Postioma di Paese (TV), azienda specializzatanelle strutture provvisionali per edifici logisticamente complessi (come spesso accade a Venezia, data la particolare conformazione urbanistica della città lagunare). Prodotto dalla Pilosio, il ponteggio in alluminio, caratterizzato da particolare leggerezza e resistenza all’umidità, servirà alle maestranze della Pasqualucci per portare a termine l’intervento di ristrutturazione dello storico edificio, anche nelle facciate esterne.
Palazzo Marcello è un’interessante testimonianza di come si possano fondere stili ed epoche diverse

Nasce infatti dalla fusione di due edifici preesistenti, avvenuta intorno al 1700. Il risultato è una costruzione articolata, che si sviluppa su quattro piani fuori terra. Con un mezzanino, un sottotetto dotato di abbaini e la corte interna, tipica dell’architettura veneziana.
Al momento, gli interni del palazzo si presentano al rustico, privi di pavimentazioni e intonaci. I lavori previsti mirano a preservare la bellezza storica di particolari come i pavimenti tradizionali alla veneziana del terrazzo o quelli particolari in pietra e i parquet presenti negli altri vani. Speciale menzione da attribuire anche alle murature che saranno intonacate con tecniche tradizionali.
Il lavoro certosino dei restauratori sarà agevolato da strutture provvisionali attentamente progettate e installate da Euroedile, tenendo conto delle peculiarità dell’ambiente lagunare veneziano. L’azienda ha allestito ben 1200 metri quadri di ponteggi, della friulana Pilosio, con soluzioni diversificate per meglio adattarsi alle diverse facciate dell’edificio.
Come si svolgeranno i lavori

Per quella principale che da sul Canal Grande, è stata realizzata una particolare piattaforma in legno direttamente sopra l’acqua. Sulla quale appoggia il ponteggio a telaio prefabbricato allestito sulla facciata. Questo ponteggio è realizzato in alluminio, materiale scelto per la sua leggerezza e maneggevolezza. Caratteristiche essenziali visto lo spazio ristretto a disposizione, ma anche per la sua elevata resistenza all’umidità e alla corrosione.
Dove lo spazio era ancora più limitato, nella facciata laterale verso Ca’ Vendramin Calergi, si è optato per un ponteggio rastremato. Che meglio si adatta a spazi più stretti. Infine, per il lato che dà verso la corte interna, è stato scelto un ponteggio a telai a sbalzo.
Per quanto riguarda l’aspetto architettonico, sarà mantenuta la caratteristica scala centrale. Alla quale verrà affiancato un ascensore interno, a servizio di tutti i livelli del palazzo, per abbattere le barriere architettoniche.
Un altro particolare interessante è la scala storica preesistente. Attualmente, si ferma al primo piano, ma verrà prolungata con una doppia rampa fino all’uscita sul tetto, dove il progetto prevede un’altana caratteristica veneziana.
Tutti i lavori del palazzo, che sarà adibito ad uso residenziale,sia per la parte interna che la parte esterna,verranno effettuatisotto la verifica e approvazione dei tecnici della soprintendenza.







































































