• Chi siamo
  • Contact
  • Cookie Policy (UE)
  • Home 1
  • Home 2
  • Home 3
  • Home 4
  • Home 5
  • News
  • Privacy Policy
  • Speciale Veneto
giovedì, Giugno 4, 2026
  • Accedi
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
NEWSLETTER
éNordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
éNordEst
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Uncategorized

Cosa se ne fa la premier dell’autonomia differenziata?

di Roberto Tumbarello
Febbraio 12, 2023
in Uncategorized
0
Cosa se ne fa la premier dell’autonomia differenziata?
0
CONDIVISIONI
256
VISUALIZZAZIONI
Share on FacebookShare on Twitter

Se ci fosse ancora Giorgio Almirante si starebbe rivoltando nella tomba e la destra non può non rendersene conto. La verità è che l’obiettivo in questo momento storico non è governare bene – certo, si governicchia alla meno peggio – ma attirare il consenso del maggior numero di parlamentari possibili sulla riforma costituzionale per istituire il cosiddetto semi-presidenzialismo. Cioè, togliere il potere al Parlamento e affidarlo a una sola persona, come in Francia e in Ungheria, in Europa. Di questi due paesi, infatti, non si conoscono altri personaggi che Macron – e la Le Pen per le varie sconfitte elettorali – e Orban, che, invece, non ha nemmeno opposizione. Quindi, è la realizzazione di un programma, persino così poco conservatore da non sembrare proposto da un partito nazionalista. Neppure l’autonomia regionale differenziata, che è stata concessa a Calderoli, è degna di “patrioti” come quelli di FdI.

La Lega pare non capire le conseguenze che avrà questa legge sull’elettorato

Nessuno dei padani si rende conto che, con l’insano progetto che propongono da vent’anni, potrebbero fare la stessa fine che intendono far fare al Sud. Un divario tra regioni purtroppo esiste già per la natura peninsulare del paese, che per più di metà è immerso nel Mediterraneo, quindi senza entroterra e lontano dai centri di consumo. Del resto, se i leghisti fossero politicamente svegli, nel 2019, quando avviarono la crisi per andare a elezioni anticipate, avrebbero capito che in parlamento c’era un’altra maggioranza.

Anche alle elezioni per il Quirinale dello scorso anno, con quel minimo vantaggio di cui per la prima volta la destra godeva, avrebbero potuto ottenere un Capo dello Stato un po’ meno di sinistra. Invece, proposero la rielezione di Sergio Mattarella. Tanto che quando la Meloni sentì la proposta di Salvini rimase allibita e incredula. Né Forza Italia si chiede perché mai un partito così legalitario come Fratelli d’Italia dovrebbe abolire le intercettazioni. Forse è un’esca per attirare l’altra componente povera della coalizione nel progetto del potere sottratto al parlamento?

La profezia di Almirante sull’autonomia differenziata

Nel lontano 1970, anno in cui furono istituite le regioni, Almirante aveva profetizzato – perché il solo ad averlo intuito – che sarebbero diventati carrozzoni clientelari costituendo luoghi di potere contrari a quello statuale, con sprechi e interessi locali. Memorabile – applaudissimo persino da chi, poi, non lo votò – fu il suo intervento di nove ore alla Camera dei Deputati. Ma alla fine, contrari alla legge istitutiva furono solo liberali, monarchici e missini. Come aveva previsto Almirante, le regioni sono state centri di potere enormi e spesso caratterizzati da gestioni allegre, scandali e inchieste giudiziarie, che hanno processato e mandato in galera decine di consiglieri e personaggi corrotti.

Il frazionamento è un problema molto delicato. Mentre i comuni sono indispensabili perché hanno un ruolo amministrativo, le Regioni e anche le Province, che sembrano di imminente restaurazione, hanno un ruolo politico e quindi di potere. I personaggi che sono candidati a quei ruoli, però, non sono sempre di primo piano e hanno determinato il deterioramento della morale e del comportamento. Infatti, le regioni, come pure le province, hanno contribuito alla formazione di una classe politica di basso livello.

Chissà che cosa accadrebbe domani se dovesse passare la riforma per l’autonomia differenziata con cui le regioni aumenterebbero ancora di più la loro deriva morale

Saranno centri di maggiore spesa e distribuzione di prebende. In effetti, proprio con questo obiettivo furono istituite. Oggi aumenterebbero i vantaggi di alcune, mentre altre, soprattutto quelle del Sud, verrebbero ingiustamente penalizzate. Il frazionamento regionale convenne soprattutto al Partito Comunista, che alle elezioni arrivava sempre a una spanna dalla Democrazia Cristiana, ma mai al potere. Perché allora gli elettori erano più saggi. Rafforzavano l’opposizione senza, però, portarla al potere perché erano comunisti. Con l’istituzione delle regioni, ebbero la possibilità di governarne di importanti – come Emilia-Romagna, Toscana, Liguria e Marche – in cui avevano storicamente la maggioranza. Almirante aveva pure capito che nonostante il Sud producesse più cultura, era meno ricco delle regioni del Nord, non per incapacità ma per motivi geografici.

La tattica della Premier: autonomia differenziata e altre “grane”

La Premier, che è politicamente molto scaltra, da un lato frena, impedendo che il paese si divida in regioni privilegiate e altre penalizzate. Ma lascia che la Lega si illuda, fissando la votazione della legge dell’autonomia contemporaneamente a quella del semi-presidenzialismo. Tanto per fidarsi! Poi si vedrà. La stessa tattica la Premier esercita con la limitazione delle intercettazioni che stanno a cuore a Forza Italia. Nordio, ministro della Giustizia, e molti a altri non l’hanno capito, perché la politica è la scienza – o l’arte? – più difficile.

Non basta essere intelligente né avere successo negli affari o nella professione. Non basta neppure lo studio, che non troppi politici per altro hanno completato. Per capirla ci vuole una particolare attitudine, una sorta di dono naturale. Ma anche chi non ha tutte queste doti può rendersi conto che con tutto quello che succede e di cui l’Italia necessita, la priorità non è l’autonomia regionale e neppure il semi-presidenzialismo. Essendo dopo 78 anni di nuovo al potere, è comprensibile che qualche straccio possa volare verso la sinistra. Del resto, ce ne hanno dette tante loro in tutto questo tempo!

È vero che c’è stata una lunga parentesi di governo di centro destra fino a dieci anni fa, ma mai di destra come questo

Quindi, è umano togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ma non è politicamente conveniente, perché il più delle volte sono boomerang che tornano indietro e creano problemi alla Premier, che poi deve metterci una toppa. Non conviene sfruculiare quei quattro gatti di avversari, che non hanno alcun potere. Però – non so che ascendente abbia lei, Signora, su ministri e sottosegretari – sarebbe più prudente che si consultassero con Palazzo Chigi prima di aggredire senza motivo e inutilmente gli avversari.

Perché, gli elettori ascoltano e le polemiche possono avere ripercussioni negative sull’intero governo. Che senso ha, per esempio, aggredire la sinistra con un’accusa improbabile alla quale nessuno crede? Un membro del governo deve avere maggiore senso dello stato e, frenando i suoi istinti ideologici, non travisare i fatti. Perché non è elegante né utile. Alludo alla visita che quattro parlamentari del PD hanno fatto a Cospito in carcere per ragioni umanitarie. Rispondevano a un appello di Don Ciotti, preoccupato per la salute dell’anarchico, da quattro mesi in sciopero della fame e in condizioni precarie, tanto da essere in pericolo di vita.

Oltre l’autonomia differenziata

Dovrebbe preoccuparsi anche lei, Signora. Infatti, se l’anarchico dovesse morire, sarebbe un bel guaio per la nostra democrazia. La società occidentale sarebbe unanime nel biasimarci perché – come ci ricorda Mattia Feltri sulla Stampa – i dissidenti muoiono nella Russia di Putin, nell’Iran di Khamenei e nelle dittature, non nelle democrazie liberali. Non si possono accusare senza prove gli avversari di avere incoraggiato, durante la visita, Cospito a continuare la battaglia contro lo Stato.

Le pare, Signora Premier, che queste siano accuse che si fanno in parlamento? Ora il PD ha chiesto la convocazione di un Giurì d’onore che valuterà la gravità delle accuse. Le creano certamente imbarazzo per il putiferio che hanno scatenato non solo nei rapporti con l’opposizione, ma anche nella maggioranza e, più grave ancora, soprattutto nel governo. Tant’è vero che Berlusconi si sta agitando preoccupato. Comunque, non si erano mai sentite simili provocazioni alla Camera, né al tempo in cui si tiravano i calamai e neppure nelle più accanite campagne elettorali. Perché proprio adesso, quando tutti sanno che la sinistra non vale nulla? Quindi, qual è l’interesse di molestarla?

I meriti che vanno riconosciuti. Ben al di là dell’Autonomia differenziata

Seppure con tutti i difetti che le conosciamo, per la verità, ha sempre combattuto la mafia, il terrorismo e qualsiasi forma di aggressione allo stato, pagando persino con la vita di parlamentari, magistrati, giornalisti, intellettuali, sindacalisti e tanti altri personaggi con ruoli di responsabilità civile. A cominciare da Piersanti Mattarella, fratello del Capo dello Stato, che, nel 1980, mentre era presidente della Regione Siciliana, fu assassinato in pieno centro a Palermo, per avere pronunciato un durissimo discorso contro Cosa Nostra, allora capeggiata da Riina e Provenzano, in seguito all’omicidio del conduttore radiofonico Peppino Impastato, candidato sindaco di Democrazia Proletaria a Cinisi.

Due anni dopo fu ucciso anche l’On. Pio La Torre, deputato comunista. E poi tanti altri di cui tutti ricordano la tragica fine. Certo, è comprensibile che, essendo ora la destra finalmente in maggior numero, cerchi di restituire le accuse che per tanti anni hanno fatto quelli di sinistra. Ma erano meschinità da non imitare. Soprattutto non si deve dare adito a polemiche inutili che possono solo nuocere chi è alla guida del paese. Se no, cominciano i cortei, le manifestazioni, le proteste, gli incidenti, che, per fortuna, non la intimoriscono, Signora Premier. Ma sono fastidiosi per l’ordine pubblico, perché, poi, si infiltrano facinorosi e malintenzionati che provocano tafferugli e incidenti spiacevoli.

Dall’autonomia differenziata alla ricerca di un po’ di centro

Berlusconi, che sembrava deciso a lasciare il centro e sostenere la Destra, si è accorto che Forza Italia sta per essere fagocitata dalla Meloni. E adesso reclama nuovamente un po’ di centro. Stiamo andando troppo a destra, si sarebbe lamentato il fondatore del centro destra. E da qualche giorno lo rivendica spesso con i suoi sodali. Ecco perché sembra che nell’ultima settimana di campagna elettorale abbia deciso di sostenere la Moratti in Lombardia. Stasera vedremo. Nonostante l’età è ancora lui a monitorare le oscillazioni della maggioranza. L’episodio alla Camera dei Deputati delle accuse superflue a una sinistra, che se ne sta buona in un angolo, lo ha preoccupato.

C’è già la guerra in Ucraina a tenere tutti col fiato sospeso perché non sappiamo come finirà né se ne saremo coinvolti. Perché creare altri problemi? È ammirevole che l’Italia di destra sostenga la libertà e l’indipendenza di un popolo aggredito. Ma non basta. Con l’armamento ci si può difendere ed è già una cosa buona, ma non si fanno progressi verso la pace. Purtroppo a lungo andare tutti questi aiuti risulteranno inutili perché si tratta di una lotta tra il gatto e un topolino. Ma non bastano le armi che ricevono dalla Nato?

Autonomia differenziata e pace nel mondo?

In parallelo agli sforzi economici che sosteniamo per rifornire gli ucraini sarebbe necessario istituire un Think tank che sia al di sopra delle parti e proponga iniziative scientifiche e culturali che favoriscano la pace, partendo dalle motivazioni pretestuose addotte da Putin, che si dovrebbero contestare per additarle a chi simpatizza con lui. È pure opportuno coinvolgere XiJinping, che ha tanti interessi da difendere in occidente e non gli conviene assecondare la Russia in questa insana guerra da cui la Cina non ha nulla da guadagnare. Dobbiamo evitare che si riattivi con la Cina la guerra fredda che dal 1947 caratterizzò i rapporti tra USA e URSS che influenzarono negativamente per tanti anni l’economia dell’Occidente. Bisogna individuare e neutralizzare chi vuole che la guerra continui il più a lungo possibile. È ridicola l’operazione speciale di Putin per sanare l’Ucraina – paese che ha eletto un presidente ebreo – dalla presenza di nazisti.

È anche stupido lasciare la Turchia come unica mediatrice tra le due parti. Qualcuno dovrebbe intervenire su Putin – sugli scienziati, artisti e scrittori russi – per fargli soprattutto capire che l’economia globale non consiglia più conquiste militari che sono sconvenienti e gravose, oltre che per l’immagine del paese, anche per la propria economia. Qualcuno dovrebbe parallelamente intervenire anche su Israele, polveriera del mondo occidentale – seppure geograficamente in Medio Oriente – per farle capire che sarebbe più saggio lavorare per un accordo di pace con i paesi arabi perché non è verosimile vivere in guerra con i vicini di casa da un secolo e volere continuare per l’eternità, visto che i confini non possono cambiare. Anche perché questa capacità non sarà eterna. Finirà con la fine della supremazia USA.

Prenda lei, Signora Premier, l’iniziativa, che dovrebbe essere di Ursula von der Leyen

Ma la presidente tedesca, seppure persona civile e garbata, non ha la nostra creatività. A designarla fu la Merkel, di cui, però, la beniamina non possiede alcuna dote. Draghi era già sulla buona strada per prendere le redini dell’Europa. Si attorni di persone sagge, Signora. Sfrutti maggiormente il ministero della Cultura, da cui dipendono, anche i musei, ma l’evoluzione del paese, il suo benessere e persino la creazione di posti di lavoro. Mentre altri dividono l’Italia per migliorare le condizioni del proprio territorio, lei la farà crescere, soprattutto le regioni di serie B – come lei stessa le ha giustamente definite – non perché manchi la voglia, la capacità e la cultura. Ma per ragioni geografiche, senza entroterra. Per andare da Reggio Calabria a Roma ci vuole più del doppio del tempo che da Roma a Milano.

Non assecondi idee malsane come l’Autonomia differenziata dei suoi alleati e rispetti Berlusconi, che è l’unico che capisce e può metterle il bastone tra le ruote

Si comporti in modo che nessuno pensi di dissociarsi dal suo governo. Anzi, faccia vedere sin d’ora a tutti, non solo agli alleati, che l’uomo forte è lei, che non è nostalgica – non solo non ricattabile, ma neppure gestibile – e crede in quello che fa, non in ciò che si faceva un secolo fa, ma quello che si farà nel futuro che lei cercherà di anticipare. Se no, perché è stata votata? Non può certo bastare una proposta di un’autonomia differenziata a farla crollare.

Precisazione

Nel mio editoriale della scorsa settimana, parlando delle aggressioni al Papa da parte di cardinali, ho scritto” La nostra religione, che non obbliga nessuno a credere, detta da due millenni le regole di comportamento della società civile”. Un lettore teme che questa innocente affermazione possa istigare all’odio religioso. Pur rispettando il parere di chiunque, respingo qualsiasi intenzione di istigazione, che non può mai emergere dal contesto né dal mio pensiero. Volevo solo dire che la religione cattolica, essendo dominante rispetto alle altre nella società occidentale, detta la morale anche ai miscredenti e a chi ha un’altra fede. Non credo che su questo ci siano interpretazioni dubbie.

Tag: autonomia differenziataberlusconiCospitoDemocrazia Cristianadeputato comunistadon ciottifdiforza italiafratello del Capo dello StatoGiorgio Almirantele penlegamacronmeloniOn. Pio La TorreOrbanPartito ComunistaPiersanti MattarellapresidenzialismoregioniSergio MattarellaUrsula Von der LeyenXiJinping
Roberto Tumbarello

Roberto Tumbarello

Giornalista, laureato in Giurisprudenza. Per tanti anni portavoce in Italia del Consiglio d’Europa, è esperto in Comunicazione e Diritti umani.

Articolo sucessivo
Ennia Visentin. Quando scoprì come usare il colore

Ennia Visentin. Quando scoprì come usare il colore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Pensieri virali, siamo ormai alla 21° riflessione di Ivo Prandin

Pensieri virali, siamo ormai alla 21° riflessione di Ivo Prandin

5 anni fa
La casa sull’albero in Val Pusteria

La casa sull’albero in Val Pusteria

4 anni fa

Popular News

  • Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Il Giornale che parla di Voi

éNordEst, tutti i giorni alla scoperta del Triveneto con le notizie, le proposte, la gente, le aziende, la terra e le eccellenze.

éNordEst è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia n. 17/2011, iscrizione al ROC 30954.

Direttore Responsabile: Edoardo Pittalis.

Categorie

  • Agricoltura Oggi
  • Altri Sport
  • Archivio
  • Arte
  • Auto & Moto
  • Avvenimenti
  • Basket
  • Calcio
  • Ciclismo
  • Cinema & TV
  • Coaching
  • Consigliato da
  • Cronaca internazionale
  • Cronache dal NordEst
  • Cultura
  • Economia ed Impresa
  • Editoriale
  • Fiction
  • I nostri fumetti
  • Il gusto
  • Interviste
  • La Voce di èNordEst
  • Lettere al Direttore
  • Libri
  • Marketing
  • Mondo Green
  • Musica
  • Primo Piano
  • Rugby
  • Sport
  • Tennis/Padel
  • Uncategorized
  • Vini a NordEst
  • Vivere Bio
  • Volley
  • Weekend & viaggi
  • Wine & Food

Ultimi articoli

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Giugno 4, 2026
Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Giugno 3, 2026
Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Giugno 2, 2026
  • Credits

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]

Bentornato!

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
sponsored
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Editoriale
    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]