Piccino, piccino, picciò. Potrebbe cominciare così la descrizione del negozio artigianale più piccolo di Venezia, pardon del Veneto, pardon forse d’Italia. Non raggiunge i sei metri quadrati, deposito di scarpe compreso. Si trova nel Sotoportego del Casin dei Nobili, a Dorsoduro, campo San Barnaba, dove la proprietaria è stufa di sentir dire dalle guide turistiche che era il luogo preferito di Giacomo Casanova.
Casanova non c’entra niente con il negozio più piccolo del mondo

C’é un buchetto dove i nobili poveri (barnabotti) controllavano l’ingresso degli estranei. Ovviamente non è vero: Casanova preferiva dove andavano i nobili ricchi “lunghi e curti”, come si diceva, per giocare a carte e altro… Tipo Ridotto a San Marco, il primo casinò al mondo, “ridotto” è il caso di dirlo ora, ad una hall di albergo 5 stelle…
Conosciamo Nadia

Nel più piccolo negozio di Venezia, Nadia Pegoraro, la proprietaria, ci lavora da diversi anni, ovvero da quando sua mamma Emma, commerciante decise di ritirarsi. Lei, impiegata e diplomata in ragioneria, alla sezione lavoro del Tribunale di Venezia, decise di licenziarsi e di continuare l’attività di famiglia. È sempre lì, seduta nell’angolo nel suo micro habitat. La cosa più originale per una città come Venezia, è che clientela di residenti e turisti, si divide equamente, per acquistare le sue originali scarpe.
Quel piccolo negozio ambito dai big

Diciamo subito: gli artisti della Biennale sono gli acquirenti più affezionati e raffinati. “Tre anni fa – ammette orgogliosa Nadia – è venuta una famosa artista inglese, per chiedermi la creazione di un marchio internazionale “Oci Venezia” per le mie scarpe colorate”.
Un piccolo negozio che ha la sua storia da raccontare

Ma la cosa più bizzarra è che le scarpe colorate, intrecciate con cuoio prodotto da una ditta artigiana di Monsummano Terme in Toscana, sono ora ambite anche dai maschi. Colori preferiti il marron, il marsala e il nero. “Io poi, faccio da designer, elaboro l’intreccio e creo le scarpe variopinte – confessa Nadia – pensi che una signora norvegese è tornata qui dopo venti anni, con le scarpe vecchie in mano che si erano scollate, per chiedermi se potevo ripararle, tanto si era affezionata al prodotto! Ma vengono qui da tutto il mondo: dal Giappone al Perù…” Il fatto più strano accaduto? “È entrato in questo angolino un signore alto e grosso a chiedere un paio di scarpe colorate….numero 50! Che ovviamente non avevo”.
La scommessa di Nadia che resiste in pochi metri quadri davanti a tanti piccoli negozi chiusi e gli ATM

Il negozio artigianale di Nadia Pegoraro resta dunque una scommessa futura per Venezia. Andando in giro da San Pietro di Castello, fino a Santa Marta, ho contato e fotografato circa 600 piccoli negozi chiusi da decenni. Ora si chiamano “di vicinato”. Speriamo tornino di moda.




Erano piccole macellerie, negozi di stoffe e lana, frutta e verdura, cancellati dai supermercati. Molti oggi sono diventati sportelli ATM per prelievo contanti. Sono già una ventina solo in centro storico.


































Bellissimo
Che bel ricordo di quando tanti anni fa passavo davanti alla piccola vetrina per andare in analisi da Resnik
Ho comprato un paio di scarpe che ho ancora
Grazie ddi avermi dato questo bel ricordo
La passione di Nadia è così forte da sfidare l’invasione in città di paccottiglia e altre attività asettiche legate prettamente ad un turismo poco esigente ed per niente ambizioso.
I suo prodotti di altissima qualità e bellissimi sono come incastonati nella sua piccola bottega.
Dà la speranza, il suo negozio, che la città sappia riprendersi e ritrovare il giusto dialogo con residenti e visitatori.
Mi sono sempre fermata davanti al negozio. Vivo a Venezia da 50 anni e passeggiando con la mia bimba ho soddisfatto il desiderio di acquistare un paio di scarpe fenomenali.Le ho ancora ma per un difetto ortopedico devo usare i plantari ma sono sempre li per ricordarmi un felice periodo.Complimenti !
Ho molto apprezzato questo articolo. Conosco il negozio da residente apprezzo gli artigiani e l’artigianato di pregio. Il piccolo negozio di Nadia è un magnifico contenitore di un artigianato eccellente.
È stato un vero piacere leggere il teportage.
E. R. architetto
Nadia è un grande esempio di impegno e di passione quelle piccole vetrine rappresentano un mondo di arte ed artigianita’che speriamo continui negli anni