Il Consiglio Direttivo della CGIA ha eletto il nuovo presidente: si tratta di Michele Furlan, 61 anni, imprenditore edile di Mestre, specializzato nel settore della ristrutturazione. Da oltre tre decenni guida l’azienda di famiglia assieme al fratello Giancarlo. Furlan è stato eletto per acclamazione dai quaranta piccoli imprenditori presenti, in rappresentanza delle 16 categorie artigiane aderenti all’Associazione che conta oltre 1.500 iscritti. Nel ruolo di vicepresidente sarà affiancato da Claudio Dozzo, esponente del settore orafo.
Le prime parole di Michele Furlan

“Raccogliere l’eredità di Roberto Bottan non sarà semplice – ha dichiarato Furlan subito dopo l’elezione – . Perché in questi ultimi quindici anni è stato un punto di riferimento fondamentale per tutta la nostra CGIA. La sua presenza in Giunta sarà preziosa. E ci aiuterà a potenziare il ruolo e il peso della nostra Associazione sia a livello locale che nazionale”.
Nel discorso di insediamento, il neo presidente ha rivolto l’attenzione anche alla delicata situazione economica che continua a interessare il tessuto produttivo veneziano. Con particolare riferimento al comparto artigiano

“Di fronte alle difficoltà che continuano a gravare sulle piccole imprese – ha aggiunto Furlan – intendiamo consolidare ulteriormente i servizi reali che l’Associazione eroga alle nostre aziende associate. Potenziando l’Ufficio studi a supporto delle categorie artigiane e sviluppando l’area sociale attraverso il progetto CGIA Educational”. Iniziativa, quest’ultima, che da anni coinvolge una trentina di istituti superiori del nostro territorio. Con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’artigianato e delle professioni manuali.
Confermati nella Giunta esecutiva

Nel corso della riunione sono stati confermati nella Giunta Esecutiva il presidente uscente, Roberto Bottan (autoriparatore). Paolo Trevisan (grafico), Emanuele Bergamin (fotografo), Stefano Bassetto (impiantista elettrico) e Vania Stevanato (autoriparatore). Fanno invece il loro ingresso Marino Gottardo (operatore del trasporto persone) e Massimo Scanferlato (edile).






























