Cinque sconfitte di fila, classifica cortissima e margine d’errore azzerato. Il Padova entra nel momento più delicato della stagione con il fiato corto e la Serie B che rischia seriamente di trasformarsi in un incubo. Il cambio in panchina non ha prodotto la scossa sperata dalla dirigenza: il 2-0 incassato a Frosinone nell’ultimo turno ha aggravato una situazione già critica.
Padova, una classifica che piange

I numeri parlano chiaro: 34 punti in 33 giornate, gli stessi di Bari e Virtus Entella, appena sopra la zona calda e con la salvezza diretta distante tre lunghezze (Empoli a 36). A cinque giornate dalla fine, la linea che separa la permanenza in categoria dal baratro è sottilissima. E ogni errore, adesso, pesa il doppio. Domenica 12 aprile, alle ore 15, allo stadio Euganeo arriva proprio l’Empoli. Non è una partita come le altre: è uno scontro diretto che può indirizzare il finale di stagione. In caso di ko, il Padova rischierebbe di scivolare in piena zona playout, con lo spettro della retrocessione diretta sempre più concreto. Anche perché l’ultimo turno ha complicato ulteriormente i piani: Bari, Mantova, Sampdoria e Pescara hanno fatto punti, accorciando o operando sorpassi. Il risultato è una classifica compressa, dove basta un passo falso per cambiare completamente scenario.
Rischio play out
Il regolamento è chiaro: si salvano direttamente le squadre fino al 15° posto, mentre 16ª e 17ª si giocano i playout (salvo distacchi superiori ai 4 punti). Le ultime tre retrocedono in Serie C. Oggi il Padova è esattamente su quella linea di confine: dentro e fuori allo stesso tempo. Per questo la sfida con l’Empoli ha il sapore dell’ultima spiaggia. Vincere significherebbe agganciare i toscani e riaprire tutto, perdere vorrebbe dire complicare terribilmente il cammino. C’è però un elemento che tiene vive le speranze: il destino è ancora nelle mani dei biancoscudati. Quattro delle ultime cinque partite sono scontri diretti. Dopo l’Empoli, la squadra di Breda affronterà Reggiana, Entella e Pescara, tutte coinvolte nella lotta salvezza. Un calendario durissimo, ma anche l’occasione per togliere punti pesanti alle concorrenti. La volata è apertissima: ogni incrocio può ribaltare la classifica nel giro di pochi giorni. La crisi ha già portato a un cambio tecnico: esonerato Matteo Andreoletti, la panchina è stata affidata a Roberto Breda. Ma la svolta, per ora, non si è vista. Il ko di Frosinone è il quinto consecutivo e la squadra continua a mostrare fragilità, soprattutto sul piano mentale.
I tifosi contestano il Padova

L’ambiente è teso. La contestazione dei tifosi nelle ultime settimane è il segnale di un malessere profondo. Serve una reazione immediata, prima di tutto nella testa, oltre che nelle gambe. In questo scenario complicato, arriva però una notizia positiva: contro l’Empoli verrà inaugurata la nuova Curva Sud. Oltre 3.000 posti in più, prezzi popolari e un Euganeo pronto a spingere la squadra. Il pubblico può diventare l’uomo in più, la scintilla capace di riaccendere un gruppo apparso spento nelle ultime uscite. Il Padova è davanti a un bivio. Servono punti, subito: almeno 8-10 da qui alla fine per evitare il peggio. Ma soprattutto serve una svolta. Domenica non è solo una partita: è una finale. E all’Euganeo, davanti alla propria gente, i biancoscudati non possono più sbagliare.








































































