Studiare Venezia e la storia della sua resilienza e capacità innovativa, approfondendo le tecnologie utilizzate dalla Serenissima per governare la laguna e diventare per secoli regina del Mediterraneo, scoprire l’evoluzione della sua dimensione urbana e conoscerne i principali protagonisti. “Intelligent Venice”: la più antica città del futuro”, Progetto Speciale della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità/Venice Sustainability Foundation (https://vsf.foundation/) realizzato per la Biennale Architettura 2025 (https://www.labiennale.org/it/architettura/2025) – inaugurato nel maggio scorso e aperto al pubblico fino al 23 novembre 2025 (https://vsf.foundation/intelligent-venice/) – con l’avvio del nuovo anno scolastico, diventa percorso formativo di Biennale Educational, offrendo attività di laboratorio rivolte a circa tremila insegnanti all’interno di un’offerta educativa che va dalle scuole elementari all’università.
La Biennale Architettura 2025 rappresenta infatti, per il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, “l’autobiografia di Venezia”, e l’esposizione “Intelligent Venice”, come sottolineato dal Presidente di VSF, Renato Brunetta, “è la biografia di una città viva, in continua rigenerazione, capace di ispirare il futuro, per sé stessa e per il mondo intero”.
Dal 30 settembre al via i laboratori didattici


Dal 30 settembre al 23 novembre saranno organizzate una serie di visite e workshop realizzati all’interno della mostra, grazie alla collaborazione con Biennale Educational (ttps://www.labiennale.org/it/scuole-secondarie-di-primo-grado-ott-nov-25)
I laboratori didattici saranno coordinati da tre partner d’eccellenza e soci di VSF Foundation: The Human Safety Net, il movimento di persone che aiutano persone fondato da Generali, che tratterà con studentesse e studenti tematiche relative a clima, migrazioni e inclusione sociale; l’Autorità di Sistema Portuale che, in collaborazione con la Guardia Costiera di Venezia e nell’ambito della più ampia manifestazione “Port Days”, svilupperà una versione costruita ad hoc del Laboratorio Port Educational incentrata su porto, città e professioni, con attività creative e di gruppo per scoprire il porto come ecosistema complesso fatto di cooperazione tra persone, tecnologie e ambiente (dal 30 settembre al 3 ottobre); CNR – ISMAR che stimolerà una riflessione su come Venezia abbia affrontato, ieri come oggi, le sfide ambientali e sociali grazie all’ingegno, all’innovazione e alla ricerca scientifica.
Venezia laboratorio vivente di innovazione e adattamento

“Venezia laboratorio vivente di innovazione e adattamento, è il complesso prodotto di molteplici intelligenze – spiega Alessandro Costa, direttore di VSF Foundation -. La mostra è il racconto di uno straordinario progetto millenario. Una storia fatta di invenzioni storiche e tecnologie contemporanee, di interventi sulla natura e antropizzazione. Di strategie di sopravvivenza e resilienza, attraverso le quali per secoli si è dispiegata la capacità della città di sopravvivere a un ambiente ostile. Grazie all’esercizio costante dell’intelligenza. Si tratta di una mostra senza precedenti. Per la prima volta, in occasione della Biennale Architettura 2025, viene dedicata un’intera esposizione al progetto millenario di cui Venezia è il frutto e di cui noi, oggi, siamo parte come testimoni consapevoli e attori responsabili.”
“Intelligent Venice”, 5000 immagini di archivio, oltre 1000 mappe storiche

L’esposizione “Intelligent Venice”, che rientra nelle iniziative della Biennale della Sostenibilità di VSF, è a cura di Benno Albrecht (Università Iuav di Venezia), Renato Brunetta (VSF e CNEL), Pierpaolo Campostrini (CORILA), Paolo Costa (C+3C Sistemi e Strategie).
Le installazioni occupano la Tesa dell’Isolotto, sulla Darsena Grande dell’Arsenale, unico superstite di 18 squeri trecenteschi demoliti nel 1880. Ed è costruita con una successione di absidi, pannelli verticali ed una spina centrale rappresentata da un lungo tavolo. L’allestimento si estende su una superficie di 500 metri quadrati e include oltre 5000 immagini d’archivio. Più di 1000 mappe storiche provenienti dalle più autorevoli banche dati; oltre 3 ore di proiezioni video; 5 pannelli multimediali interattivi
Le 5 absidi: “Tempo millenario”, “Laguna regolata”, “Natura antropizzata”, “la Venezia della gente” e “Forma urbana”
Nello spazio del Padiglione, un interno architettonico basilicale con capriate lignee, cinque “Absidi delle intelligenze” offrono un viaggio immersivo nella storia e nella gestione della laguna e della città. Le Absidi, intitolate “Tempo millenario”, “Laguna regolata”, “Natura antropizzata”, “La Venezia della gente”, “Forma urbana”, permetteranno al pubblico di esplorare l’evoluzione “intelligente” della città con la sua laguna – per lungo tempo le sue mura -. Le invenzioni, le strategie sviluppate per la sua fruizione e per la tutela e l’accrescimento del suo patrimonio culturale. Attraverso proiezioni avvolgenti e postazioni interattive multimediali, offrendo un’esperienza che unisce scienza, tecnologia e narrazione visiva.
Le sezioni “Venetian Abacus” e “Veneziani di oggi e di domani”

Il Venetian Abacus, che si sviluppa per 30 metri lungo l’asse centrale della Tesa, è dedicato agli Ingegni e rappresenta gli oggetti, gli strumenti, i meccanismi e le tecnologie con cui i veneziani hanno saputo fare di un luogo apparentemente inabitabile una delle più importanti testimonianze della storia urbana globale. Nella sezione “Veneziani di oggi e di domani”, che anima le pareti di connessione tra le Absidi delle Intelligenze, prendono forma le visioni e i progetti di una molteplicità di attori pubblici e privati che operano in città.
Enti e istituzioni in sinergia per il futuro di Venezia

A costruire questa visione hanno contribuito enti e istituzioni che lavorano per preservare e progettare il futuro di Venezia e della sua laguna. Almaviva, Assicurazioni Generali, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – Porti di Venezia e Chioggia, Autorità per la Laguna di Venezia, Comune di Venezia. Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia, Consorzio Venezia Nuova, CORILA – Consorzio per il Coordinamento delle Ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, Enfinity Global. Eni, Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, Fondazione Diabete Ricerca onlus, Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISMAR-CNR). Mare Technopark, Microsoft, Procuratoria di San Marco, Regione del Veneto, TIM, Università Ca’ Foscari Venezia, Università Iuav di Venezia, Venice International University.
L’iniziativa beneficia anche del supporto di Alilaguna, Camera di Commercio Venezia Rovigo, Fondazione di Venezia.
I curatori della mostra

Curatori: Benno Albrecht (Università Iuav di Venezia), Renato Brunetta (VSF e CNEL), Pierpaolo Campostrini (CORILA), Paolo Costa (C+3C Sistemi e Strategie).
Coordinamento scientifico: Pierpaolo Campostrini.
Organizzatori e collaboratori. Alessandro Costa, Jacopo Galli, Marco Marino, Tania Schiavon, Eleonora Pagan, Emilia Siffredi Duranti, Alessandra Aureli, Alessandro De Sanctis, Alessandro Spezzamonte, Elisabetta Russo, Francesco Marcello Falcieri.
Progetto di allestimento: Benno Albrecht, Jacopo Galli, Marco Marino, con Nicolò Genovese, Marco Turcato, Pietro Zandonella Maiucco.
Identità visiva: Stefano Mandato.
Contenuti video delle absidi “Tempo millenario”, “Laguna regolata”, “Natura antropizzata”: Carmelo Marabello, Luka Bagnoli, Elisa La Boria.
Installazione immersiva “Forma urbana” di Ludovica Galeazzo, Università degli Studi di Padova, realizzata con il contributo di VIU – Venice International University.
Redazione materiali multimediali touch screen: Target Due








































































Magnifico se fosse possibile come privato partecipare ai “laboratori” scolastici e/o a visita guidata ,a pagamento se servisse.A chi dovrei avanzare richiesta in questo senso?