giovedì, Giugno 4, 2026
  • Login
No Result
View All Result
NEWSLETTER
éNordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
No Result
View All Result
éNordEst
No Result
View All Result
Home Cultura Interviste

“Io informatrice della memoria perché non si perda il ricordo del Vajont”

di Franz Zanne
Ottobre 23, 2023
in Interviste
0
“Io informatrice della memoria perché non si perda il ricordo del Vajont”
0
CONDIVISIONI
341
VISUALIZZAZIONI
Share on FacebookShare on Twitter

La tragedia del Vajont, a sessant’anni di distanza, rappresenta ancora una ferita profonda, mai rimarginata. Il ricordo è ancora vivo nei superstiti, nei figli e nipoti di chi ha perso la vita in quel tragico 9 ottobre del 1963; nei soccorritori, a quel tempo solo dei ragazzi che i giorni che seguirono resero uomini troppo in fretta. Tanti gli eventi e le cerimonie che si sono tenute fin qui e che si terranno ancora nei prossimi mesi per questa triste ricorrenza. Servono per non dimenticare quanto l’uomo possa rendersi responsabile della morte di tanta gente, per tenere alta l’attenzione, affinché non ci si trovi a ripercorrere le stesse infauste strade. Ma c’è anche chi, da volontario e per iniziativa della Fondazione Vajont, nata ormai vent’anni fa, si dedica a tenere viva la memoria durante tutto l’anno.

Sono gli “Informatori della Memoria” e per capire cosa voglia dire tutto questo abbiamo intervistato per www.enordest.it uno di loro. Si chiama Lara Bortoluzzi, abita in Alpago, di professione architetto.

Chi sono gli Informatori della Memoria?

“Gli Informatori della Memoria sono dei volontari preparati con un corso di formazione dalla Fondazione Vajont. Il nostro compito è spiegare in maniera tecnica, oggettiva, sulla base della documentazione storica del processo la storia del Vajont al fine di farla comprendere ed evitare che altre cose simili accadano. Il nostro impegno è prevalentemente connesso alle visite guidate che si tengono al coronamento della diga del Vajont nel periodo che va da Pasqua ai primi di novembre”.

Cosa l’ha portata a diventare Informatrice della Memoria?

“Prima di tutto l’essere una “nipote del Vajont”: mio nonno era un operaio dell’impresa Monti di Auronzo. Morì quella sera proprio nell’area di servizio del cantiere, appena sopra la diga e, come i suoi colleghi, non venne mai trovato. Il Vajont è sempre stata una storia presente in famiglia attraverso i racconti di mia nonna e di mia mamma, ed al Vajont alla lapide ricordo del nonno che c’è all’inizio del coronamento andavo sempre con loro sin da piccolissima.

Poi la consapevolezza del fatto che il Vajont fa parte dell’identità del nostro territorio: ne ha cambiato e condizionato la storia. L’economia industriale della provincia di Belluno, ma anche di molte zone friulane, è nata con le aziende costruite con i fondi della ricostruzione nel dopo Vajont. Economia che in una zona di montagna difficile da vivere è importantissima. Nelle nostre terre lavoro significa mantenere gente nel territorio e quindi mantenere un minimo di servizi e un minimo di manutenzione del territorio. Purtroppo di agricoltura e solo turismo non si vive”.

Ma cosa significa proteggere la memoria?

“Per me è un modo per mantenere viva la memoria di persone che hanno vissuto il Vajont sulla loro pelle, le tantissime vittime ma anche sopravvissuti, soccorritori e chi ha lavorato per far ripartire le comunità. Un modo anche per ringraziarle per il loro impegno: non è stato semplice per nessuno di loro. Ed infine l’aver studiato all’università pianificazione territoriale e aver maturato la consapevolezza che possiamo fare opere strutturalmente importanti nel territorio. Ma bisogna valutarne bene le conseguenze e i costi/benefici che portano, avvalendosi degli strumenti scientifici a nostra disposizione. Essere consapevoli che a volte la scelta migliore è quella di ridimensionare gli interventi o non fare proprio. Spero attraverso il racconto della storia del Vajont, degli errori e delle superficialità commesse, di quello che ha cambiato alcune discipline, di poter trasmettere in modo semplice anche questa consapevolezza”.

Come è stato vivere questo sessantennale della tragedia del Vajont da parte sua?

“Doppiamente emozionante. L’ho vissuto sia come familiare di una vittima, sia come aiutante della Fondazione Vajont nella preparazione dei due eventi principali: l’arrivo del Presidente della Repubblica e il raduno dei soccorritori. Ma anche il Requiem di Mozart, cantato nella Chiesa di Longarone, è stato un evento di straordinaria bellezza e commozione. Ciò che la gente ha visto e vissuto è la punta di un iceberg di un grandissimo lavoro che per alcune persone è durato mesi, intensificandosi a partire da inizio settembre quando anche noi formatori siamo stati chiamati dagli organizzatori a dare una mano”.

Che senso ha avuto la presenza del Presidente della Repubblica?

“Di questo anniversario sicuramente gli eventi più emozionati per me sono stati l’incontro con il Presidente della Repubblica al Cimitero delle Vittime del Vajont a Fortogna e la giornata precedente con i soccorritori e il concerto con il Requiem di Mozart. L’arrivo del Presidente a Fortogna è stato forse un po’ meno formale e silenzioso rispetto all’evento in Diga al Vajont, ma comunque molto solenne e toccante per la presenza anche dei bambini: 487, come lo sono stati i bambini sotto i 15 anni la cui vita si spezzò il 9 ottobre del ‘63. Poi, dalla diga, Mattarella ha promesso: i documenti del processo penale tenutosi all’Aquila rimarranno a Belluno, come chiesto dal presidente della Provincia e già sindaco di Longarone, Roberto Padrin.

La memoria ricordata dal Presidente

Una cosa per noi davvero importante. Il giorno prima, invece, c’è stato l’incontro con i soccorritori: erano in oltre 300, età media 80 anni, ma al tempo del disastro molti di loro erano giovani, appena ventenni o neanche. Ho avuto l’opportunità di stringere le loro mani. Le stesse che hanno scavato nel fango e tra i detriti nel tentativo di salvare o trovare qualcuno, ascoltare le loro testimonianze, conoscerli, è stato emozionante. Infine il Requiem che mi ha riempito il cuore di emozioni uniche. Poi la veglia della sera a Longarone con la fiaccolata dal campanile di Pirago alla chiesa di Longarone e la lettura dei 1910 nomi delle vittime del disastro.

Quindi il silenzio, interrotto solo alle 22.39 dai rintocchi della campana della chiesa vecchia di Longarone, sopravvissuta al disastro. Di solito ci si riunisce nell’anfiteatro sopra la chiesa da dove sullo sfondo si vede la Diga del Vajont illuminata. Attimi in cui non puoi che pensare a cosa vissero le nostre terre e la nostra gente in quell’esatto momento anni prima. Questo è il momento più intimo e meno formale della giornata. Vi partecipo sempre in punta dei piedi, perché non abitando a Longarone e non avendo mai vissuto lì, mi sento quasi un po’ un’intrusa”.

Qual è stato il momento più significativo per lei in questi anni di attività?

“La mia prima visita guidata ufficiale fu l’8 luglio 2018. Sono stati 5 anni molto intensi ed è difficile scegliere un momento significativo, perché ce ne sono stati davvero tantissimi. Quest’anno sicuramente i momenti più emozionati sono stati tre. L’incontro con una splendida signora di Longarone sopravvissuta per pochi metri al disastro. È stata una visita guidata particolare, perché ho saputo solo alla fine chi fosse. Mi sono sentita onorata, perché le è piaciuto come ho raccontato la storia, e raccontare il disastro del Vajont in meno di 50 minuti e in modo semplice è davvero impegnativo.

Onorata, perché a fine visita guidata ha raccontato la sua storia ai visitatori e so che per molti sopravvissuti non è semplice: significa raccontare un dolore, e un qualche cosa di molto intimo. Il momento in cui un gruppetto di bambini che partecipavano all’evento di Longarone di fine maggio, in cui si sono riuniti 24 cori di bambini provenienti da tutta Italia, sono saliti a visitare la diga del Vajont e si sono messi spontaneamente a cantare Tutto è in equilibrio.

Composta nel 50° anniversario e dedicata ai bambini vittime del Vajont. E poi un fine visita guidata, dove dialogando con i visitatori ci si è soffermati sull’importanza del ruolo dei soccorritori in tutti i disastri. Si è scoperto che nel gruppo c’erano sia delle persone sfollate dai territori alluvionati in Emilia-Romagna, sia delle persone che erano andate a dare una mano. A questo punto si sono abbracciati e il momento è stato davvero toccante e commovente”.

Consiglierebbe ai giovani questo impegno?

“Si, è importantissimo perorare la Memoria del disastro, e ancora di più lo sarà se a farlo potranno essere giovani, le nuove generazioni. Non è un impegno semplice, perché si lavora in un luogo rumoroso, con ogni situazione meteo e purtroppo capitano anche dei casi di maleducazione tra i visitatori, ma neanche poi tanto complesso. Le soddisfazioni che si ottengono gratificano. Vedere tanta gente interessata, migliaia di persone che apprezzano il tuo impegno, fermarsi ad ascoltare storie di vita dei visitatori è bellissimo. E’ un piccolo sacrificio che vale, certamente, provare”.

Ulteriori informazioni sul 60esimo e sulla figura dell’Informatore della Memoria si possono trovare sul sito ufficiale della Fondazione Vajont (www.fondazionevajont.org).

Tags: Cimitero delle vittime del VajontDiga del VajontEmilia-RomagnaFondazione VajontInformatore della MemoriaLara ZanonlongaroneMemoria del disastronipote del Vajontpresidente della repubblicaproteggere la memoriarequiemRequiem di MozartTutto è in equilibrioVajontwww.fondazionevajont.org
Franz Zanne

Franz Zanne

Bellunese, formatore ed esperto in marketing e digital communication, è da anni particolarmente impegnato nel settore fieristico

Articolo sucessivo
Una casa per Eleonora la “Divina”

Una casa per Eleonora la “Divina”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Il bagno di vapore al miele al giardino d’inverno delle Terme Merano

Il bagno di vapore al miele al giardino d’inverno delle Terme Merano

1 anno fa
Una “V” colorata sulla cima per dire viva la Donna

Una “V” colorata sulla cima per dire viva la Donna

5 anni fa

Popular News

  • Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Connect with us

Il Giornale che parla di Voi

éNordEst, tutti i giorni alla scoperta del Triveneto con le notizie, le proposte, la gente, le aziende, la terra e le eccellenze.

éNordEst è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia n. 17/2011, iscrizione al ROC 30954.

Direttore Responsabile: Edoardo Pittalis.

Categorie

  • Agricoltura Oggi
  • Altri Sport
  • Archivio
  • Arte
  • Auto & Moto
  • Avvenimenti
  • Basket
  • Calcio
  • Ciclismo
  • Cinema & TV
  • Coaching
  • Consigliato da
  • Cronaca internazionale
  • Cronache dal NordEst
  • Cultura
  • Economia ed Impresa
  • Editoriale
  • Fiction
  • I nostri fumetti
  • Il gusto
  • Interviste
  • La Voce di èNordEst
  • Lettere al Direttore
  • Libri
  • Marketing
  • Mondo Green
  • Musica
  • Primo Piano
  • Rugby
  • Sport
  • Tennis/Padel
  • Uncategorized
  • Vini a NordEst
  • Vivere Bio
  • Volley
  • Weekend & viaggi
  • Wine & Food

Ultimi articoli

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Giugno 4, 2026
Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Giugno 3, 2026
Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Giugno 2, 2026

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
sponsored
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]