Roberto Agirmo è presidente del Network Network Gruppo Info Vacanze by Mondo Esclusivo. Uno dei più grandi network in franchising d’Italia, conta più di 100 agenzie che fanno riferimento direttamente a lui sia in Italia che all’estero. Essendo in pieno periodo di vacanza (per chi ancora le deve fare e per chi le ha già ultimate), abbiamo chiesto a uno dei maggiori esperti nazionale del campo in esclusiva per enordest.it di illustrarci la situazione nel 2022.
Dott. Agirmo, dal suo osservatorio privilegiato, come stanno andando le richieste di vacanze per gli italiani?

“Dopo gli ultimi due anni nei quali abbiamo perso rispettivamente quasi l’80% del fatturato, la risposta non può che essere “in crescita”, ci sono però da fare delle precisazioni:sicuramente la voglia di vacanza da parte degli italiani c’è ed è inequivocabile l’aumento di fatturato, anche se non siamo ancora a livelli “pre Covid”, ma vanno sottolineati due elementi per il nostro settore: 1) Il numero delle Agenzie Viaggi in Italia si è ridotto di circa il 30% di unità, imprenditori e famiglie che non sono riusciti a far fronte a due anni di “blocco” ed hanno dovuto chiudere le loro attività. E lo Stato si è mostrato praticamente assente, con pochissimi aiuti ed iniziative clamorosamente errate, vedi i Voucher vacanze; 2) Il 30% delle agenzie chiuse ha riversato la sua clientela sul restante settanta per cento, ma questo non ha portato a un aumento del fatturato del settore anche perché le persone che viaggiano sono sempre di meno rispetto al periodo precedente alla pandemia”.
Quali sono quest’anno le mete preferite?
“Tendenzialmente l’Italia la fa ancora da “padrone” come da sempre per il periodo estivo. Anche se è indiscutibile che l’estero, specialmente su destinazioni a medio raggio, tipo Grecia, Spagna, Croazia, ed in modo particolare Egitto e Tunisia, sia in netto rialzo di preferenze. Anche se può sembrare assurdo, spesso una settimana con servizio volo andata e ritorno ed All Inclusive in alcune di queste destinazioni, costa meno che una settimana equipollente in Italia. Questo problema più che alla voglia di speculazione degli imprenditori nostrani, è da addebitare alla somma della pressione fiscale che gli imprenditori devono subire”.
Cosa ha spinto gli italiani a riprendere i viaggi? E’ stato importante che il Governo abbia ridotto le restrizioni?
“Certo il Covid e le misure adottate hanno in inverno limitato moltissimo le possibilità di viaggiare in determinati corridoi turistici. Erano richiesti controlli continui, tamponi a ripetizioni, c’era il rischio in caso di positività di restare in isolamento in albergo. Tutto il contrario dello spirito della vacanza. Che è quello di essere un momento di relax e di svago, se viene ridotta dai vincoli perde la sua caratteristica”.
Agirmo, lei ha una visione d’insieme, essendo anche presidente di un Network di Agenzie presente in tutto il territorio nazionale. Il settore risente del fenomeno”fai da te degli italiani”?

“Assolutamente no! Anzi direi che questi due anni di “Covid” e di restrizioni hanno decisamente riI-avvicinato moltissime persone ai servizi delle Agenzie Viaggi. Anche a servizi che erano diventati di quasi esclusiva del mondo dell’on line, tipo “Volo + Hotel”. Il motivo è semplice! Prenotare in agenzia non costa di più del prenotare online. Ma l’agenzia è in grado di offrirti non solo i giusti consigli ma anche la garanzia assoluta dell’assistenza prima, durante e se serve anche dopo la tua vacanza. Basti pensare a quanto è accaduto col primo loockdown! Chi era in giro per il mondo tramite i servizi delle agenzie viaggi, di fatto non ha avuto problemi nel tornare a casa o comunque ha avuto problemi “relativi”. Chi era in vacanza con il fai da te spesso si è ritrovato in situazioni al limite dell’assurdo e moltissimi, proprio per la mancata assistenza garantita dalle agenzie viaggi, ci hanno rimesso forti cifre per tornare a casa o addirittura ci hanno impiegato tempi assurdi per riuscire a rientrare. L’Agenzia viaggi “grazie” alla presa di consapevolezza di molti è tornata ad essere anche per tipologie di vacanze che stavano diventando esclusive dell’on line un punto di riferimento di garanzia e sicurezza”.
Agirmo, come vede il futuro?

“Qui casca l’asino. Il mondo dell’imprenditoria lavora attraverso serie programmazioni, piani di sviluppo ed organizzazione tecnica, tutto questo è oggi un miraggio, qualunque piano di crescita è diventato almeno nel nostro settore tutto molto vacuo e non certo per colpa nostra! Difficile dire cosa succederà domani? Mi occupo di viaggi non di previsioni da oroscopo. Intanto, ci sarà da affrontare la prossima influenza autunnale, sempre che il Covid dia respiro. E per viaggiare ci vorrà sempre il “Green pass” o sarà necessario un nuovo tipo di passaporto? Come finirà la guerra in Ucraina? E come si comporterà l’Europa rispetto al conflitto che già ha aggravato e allargato la crisi sociale ed economica? Tutte domande alle quali una povera agenzia viaggi difficilmente potrà dare risposte. Ma noi speriamo nel ritorno alla normalità sotto ogni aspetto, o almeno speriamo che i governi europei abbiamo previsto un piano B”.







































































