Ci sono libri che vengono censurati e donne eversive che li scrivono. Ne intervistai una molti anni fa, era Milena Milani, splendida ribelle che pagò di persona per un romanzo diventato in seguito un caso editoriale: La ragazza di nome Giulio oggetto di sequestro con relativo processo. L’annotazione si inserisce bene in questa pagina letteraria settimanale che cade proprio domenica 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.
Cosa accade nel magico mondo dei libri

È il momento di scoprire cosa accade nel fantastico mondo dei libri con la speranza di trovare sempre qualche sana goccia di ribellione e disubbidienza. Lo facciamo in compagnia della nostra Libreria Lovat che puntualmente con grande professionalità e passione ci aggiorna sulla classifica dei titoli più venduti e amati dal pubblico. Due magnifiche sedi a Villorba (Treviso) e Trieste, sempre aperte agli incontri con i protagonisti del panorama editoriale.
Ecco il medagliere della settimana, un mosaico di conferme con alcune significative novità:
- Pasini, Il silenzio che resta Piemme
- Malaguti, Sentieri partigiani, Einaudi
- Pitzorno, La sonnambula, Bompiani
- Auci, L’alba dei leoni, Nord
- Bianchini, Le ragazze di Tunisi, Mondadori
- Stefania S. Cuori magnetici, Sperling&Kupfer
- Ridzén, Quando le gru volano a sud, Neri Pozza
- King, Cuore l’innamorato, Fazi
- Espach, La magia dei momenti no, Bollati Boringhieri
- Ferrari, L’idiota di famiglia, Sellerio
Dall’Appennino alla pianura veneta, ecco un maestro del thriller che vi stupirà

Sul podio al primo posto troviamo una firma autorevole del panorama letterario, Giuliano Pasini: Il silenzio che resta (Piemme). L’autore, che si definisce un orgoglioso uomo dell’Appennino modenese, vive a Treviso ed è diventato subito un caso editoriale grazie al romanzo d’esordio Venti corpi nella neve. Ha ideato la figura di Roberto Serra, poliziotto anomalo caratterizzato da una grande empatia verso le vittime. La vicinanza alle sofferenze altrui è un punto di forza del suo modo di condurre le indagini. Le atmosfere inquietanti dello scrittore emergono come da un sogno oscuro dove niente è come sembra. Nel suo nuovo romanzo la protagonista è una prestigiosa giornalista sconvolta dalla scomparsa del figlio Mattia. Per affrontare il dramma si sottopone anche a sedute di ipnoterapia. La sua vita viene ulteriormente destabilizzata. Nel corso di una conferenza stampa apprende che un altro bambino è scomparso, nello stesso luogo di Mattia e il giorno del suo anniversario. Da questo incipit si muove una storia che appassiona e lascia senza fiato.
“Il cielo, dai mille metri di altitudine in poi, spesso assume tonalità di blu che in pianura non si vedono mai”

Così Paolo Malaguti descrive la bellezza dei sentieri sul Monte Grappa nella stagione da lui prediletta, l’autunno inoltrato, quando i faggi si incendiano di giallo e arancio. Sembra il colore sontuoso di un affresco ma è anche una pagina di storia, un diario di viaggio attraverso i luoghi e le immagini della Resistenza: Sentieri partigiani (Einaudi). L’autore costruisce la memoria delle lotte partigiane attraverso una salita in bicicletta sul Monte Grappa. CI invita a conoscere un momento basilare della nostra storia andando oltre le celebrazioni. Trasforma sapientemente i monumenti dedicati alla lotta partigiana in una esperienza viva, da raccontare e trasmettere in armonia con scrittori importanti come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Luigi Meneghello. Paolo Malaguti, nato a Monselice nel 1978, è docente di Lettere a Bassano del Grappa. È stato finalista al Premio Strega 2016 con La reliquia di Costantinopoli e più volte nelle classifiche dei libri più apprezzati dal pubblico con opere come: Il Moro della cima e Fumana.
Una scrittrice sarda specializzata in cinema e televisione incanta il pubblico con una sonnambula

Da molto tempo nelle classifiche dei libri più graditi il romanzo di Bianca Pitzorno: La sonnambula (Bompiani). La troviamo questa settimana in terza posizione, un vero successo editoriale per questa vicenda che vede l’autrice ispirarsi ad un fatto di cronaca trovato su un giornale di fine Ottocento. Storia di Ofelia che sin da bambina è soggetta a svenimenti continui, ad ogni risveglio ha il presagio di un avvenimento futuro. Con l’età adulta diventerà una celebre sonnambula, ascoltando le storie di tante donne e simulando di andare in trance. Ma qualcosa accade, forse il destino che torna a bussare alla porta?
Spazio alle novità con un autore molto particolare: gli piace scrivere mentre cucina

Oppure gli piace cucinare mentre scrive? In ogni caso leggendo la sua biografia, sembra non sia riuscito ancora a friggere bene i cibi come sua madre. Benvenuto in classifica a Luca Bianchini: Le ragazze di Tunisi (Mondadori). Nato a Torino l’11 febbraio 1970, è molto amato per l’originalità dei suoi lavori diventati anche film di grande successo come Io che amo solo te e La cena di Natale. La sua produzione vulcanica e multiforme si estende anche alla radio, collabora con la trasmissione Mangiafuoco su Rai Radio 1. Ha pubblicato la biografia di Eros Ramazzotti, Eros – Lo giuro. In questa rubrica letteraria che esce proprio l’8 marzo il suo nuovo romanzo sembra perfetto perché le donne sono le protagoniste di un mosaico che narra le vicende di una famiglia di origine siciliana che ha tentato di trovare l’America in Tunisia. Scopriremo se questo tentativo è andato a buon fine, di certo l’autore descrive una convivenza pacifica in una cornice cosmopolita composta da tunisini, ebrei e maltesi. Su tutti spicca Maria una donna molto affascinante e determinata con tre figlie adolescenti. La figlia più grande, Anna, adora leggere e guardare le navi all’orizzonte.
Un caso editoriale cresciuto grazie al passaparola che ha dominato le classifiche svedesi ottenendo un grande successo anche in Italia

Spazio a Lisa Ridzén: Quando le gru volano a sud (Neri Pozza). La scrittrice svedese è dottoranda in sociologia. Ha realizzato una ricerca sulle comunità rurali dell’estremo Nord svedese. Il suo romanzo è stato nominato Swedish Book of the Year 2024vincendo l’Adlibrispriset, premio dei lettori come opera prima e libro dell’anno. La critica lo ha definito un romanzo sovversivo che ci riguarda tutti. L’idea per il racconto è nata dagli appunti che l’equipe di cura di suo nonno ha consegnato alla famiglia. Il protagonista si chiama Bo, convive con la solitudine alla soglia dei novant’anni. Tra pensieri e memorie di una vita intera che si affacciano, la quotidianità lo porta a soffrire, anzi ad arrabbiarsi molto con il figlio determinato a portargli via il suo amato cane Sixten convinto che non sia più in grado di accudirlo. Un debutto di successo per la scrittrice svedese con traduzioni in oltre trenta lingue.
Un’altra novità nel medagliere, romanzo vincitore del Goodreads Choice Award 2024 nella categoria Fiction

Spazio alla scrittrice statunitense Alison Espach: La magia dei momenti no (Bollati Boringhieri). Premiata più volte dalla critica per l’originalità e piacevolezza del suo linguaggio e delle storie che racconta, ci sorprende con una copertina strepitosa e molto adatta agli avvenimenti. Tutto ha inizio in una splendida giornata a Newport, Rhode Island. In un super hotel di lusso arriva Phoebe Stone, indossa un superbo vestito verde e scarpe dorate e tutti la scambiano per una invitata al matrimonio che sta per celebrarsi proprio quel giorno. Ma lei è l’unica ospite estranea all’evento. É arrivata in quel grand hotel con una ragione ben precisa: suicidarsi. Inutile sottolineare che questo matrimonio sarà accompagnato da diversi imprevisti.
Buona lettura!








































































Dott.ssa Elisabetta la classifica dell’8 Marzo, derivata dagli interessi dei lettori delle librerie Lovat, ci dice che le differenze tra generi non sono più così marcate come nel passato, non siamo più alla ricerca del libro politico, del libro manifesto. Credo che le differenze economiche tra i generi si siano attenuate e anche in settori dove la carriera femminile ha dei limiti oggettivi, troviamo donne in carriera, fra poco saranno anche loro ai vertici. Credo che il libro più al femminile presente oggi nelle classifiche sia quello di Luca Bianchini con Le ragazze di Tunisi. Si racconta di una famiglia italiana che invece di andare al Nord per cercare migliori condizioni economiche, prova la strada del vicino nord Africa, quello già occidentalizzato dai Francesi. Situazioni simili si sono registrate anche in Libia, finché Gheddafi lo ha permesso. Il romanzo racconta di una madre e delle sue tre figlie che vivono tutte le esperienze della adolescenza e gioventù in una condizione quasi occidentale, certamente non vivono le esperienze che oggi associamo alla migrazione, ma piuttosto alla buona borghesia sia pure in un contesto popolare.