Un’altra puntata sul basket, con l’altra neopromossa. Dopo il viaggio a Udine, proponiamo il videoracconto di Cantù, risalita dopo 6 stagioni. Domenica ha interrotto a Reggio Emilia la serie di 9 sconfitte di fila.
Il prepartita con i tifosi di Cantù
Nel prepartita ci eravamo posti ad aspettare il pullman di tifosi, non sapendo che fosse stato organizzato. “In questa stagione – apprendiamo dagli ultimi entrati fra la quarantina di tifosi biancazzurri presenti -, gli ultras hanno deciso di disertare le trasferte, in polemica contro la creazione dei biglietti nominali”
E così narriamo la storia di padre e figlio bolognesi che, anzichè tifare Virtus o Fortitudo, seguono il Cantucky, com’è soprannominato da sempre questo paese brianzolo, per il basket, con l’assonanza con Kentucky.
L’arrivo del Pullman
Poi l’affaccio sul pullman della squadra, naturalmente vuoto, grazie a un autista molto schivo ma talmente appassionato che lavorerebbe persino gratis, pur di assaporare l’atmosfera di un club così prestigioso.
Il presidente di Cantù
Dopo il blitz a fil di sirena, andremmo per raccontare altri sostenitori, una signora molto euforica ci presenta il presidente Roberto Allievi, figlio di Aldo, al vertice del club negli anni migliori, dal 1970 al ’94.
E con lui ripercorriamo la Cantù da sogno, che batteva anche Milano.
La storia di Santoro
Sempre in questo video trovate la storia di Alessandro Santoro, il general manager dell’Acqua San Bernardo. Da playmaker fu bandiera della Viola Reggio Calabria, da dirigente è stato artefice della risalita di Brescia in serie A. Con Santoro avevamo il boom di Reggio Calabria.
Il consorzio che ha ridato vita a Cantù
Nell’ultimo affresco di serata il focus è sul consorzio che ha rivitalizzato Cantù, con 3 gruppi principali degli sponsor. Il budget stagionale è di 6,7 milioni di euro: “Solo Cremona spende di meno, quest’anno”
Il nuovo palasport
Splendida l’idea del nuovo palasport che prenderà il posto della vecchia Cucciago. Da anni Cantù gioca a Desio, in questo 2026 dovrebbe essere pronto in autunno e sarà gestito da una società americana. “Che vanta arene anche in Nba e in Italia sarà la prima volta di una gestione straniera per un impianto sportivo”.
Se guardate bene, trovate anche due sostenitori, non ultras, con le sciarpe blu degli Eagles.
Dal nostro archivio recuperiamo alcune intervistone a bandiere di Cantù. Roberto Cappelletti e l’essere sesto uomo.
Con Giorgio Cattini si parla delle grandi guardie del passato.
Infine il ricordo di un altro mito di questo lembo di terra fra Como e Milano, Bob Liehnard, grazie alla moglie Angela.
Oggi il principale finanziatore è Acqua san Bernardo. Sul pullman manca il palmares, che recita: 3 scudetti, 2 coppe campioni, 4 coppe delle Coppe, 2 Intercontinentali e 2 supercoppe italiane. Tempi lontanissimi, ma anche la semplice salvezza in serie A1 avrebbe il suo fascino.















































































