Benvenuti nel favoloso mondo dei libri. La scorsa settimana abbiamo scoperto i titoli di punta dell’anno appena trascorso, ma è arrivato il momento di sfogliare la prima classifica settimanale del 2026 che riserva molte sorprese tra conferme collaudate e novità sulle quali ci soffermiamo particolarmente. Accanto al più famoso politico, generale e oratore della storia, Giulio Cesare, c’è la signorina Ofelia Rossi che esercita la professione di sonnambula. Un tempo la parola sonnambula non indicava colei che cammina nel sonno, ma chi cade in trance e predice il futuro. Una scrittrice molto originale ci racconta la sua storia attingendo anche a fatti realmente accaduti verso la fine dell’Ottocento. La troviamo già sul podio al secondo posto dopo Alberto Angela.
Con Ofelia entriamo alla Lovat

Andiamo a conoscerla entrando nella strepitosa Libreria Lovat con le sue belle sedi a Villorba (Treviso) e Trieste, sempre aperte agli incontri tra il pubblico e i protagonisti del panorama editoriale.
Ecco la classifica che ha elaborato questa settimana, la prima del 2026
- Angela – Cesare – Mondadori
- Pitzorno – La Sonnambula – Bompiani
- Auci – L’alba dei leoni – Nord
- Cazzullo – Francesco. Il primo italiano – Harper Collins
- Carrisi – La bugia dell’orchidea – Longanesi
- Pera Toons – Missione Risata – Tunuè
- Østli – Piccole dosi di felicità – Garzanti
- Bussi – Le ombre del mondo – E/O
- Ardone – Tanta ancora vita – Einaudi
- Szalay – Nella carne – Adelphi
Predire il futuro, quanti esempi clamorosi nella storia!

Se Giulio Cesare avesse dato retta al presagio della moglie Calpurnia, inquietata da un sogno premonitore, sarebbe rimasto a casa e le idi di Marzo non avrebbero quel significato utilizzato da sempre come metafora di una disgrazia imminente. Questa settimana in libreria vince la storia grazie a una firma di spessore molto amata dal grande pubblico, Alberto Angela, sul podio con l’ultimo saggio: Cesare (Mondadori) – La conquista dell’eternità. La copertina introducealla perfezione una parte significativa della ricerca di Alberto Angela. Grazie all’intelligenza artificiale, elaborata sulla base di testimonianze storico letterarie, l’autore individua i dati salienti del suo vero volto.
In questa avventura l’autore ci accompagna anche nella vita intima di Giulio Cesare, definito implacabile ma non privo di dubbi. Scrittore colto, uomo passionale che tradisce e viene tradito. Eterosessuale e bisessuale. Come tutti i romani era molto attento all’estetica e alla forma fisica. Leggiamo tra le pagine che Svetonio è l’unico a parlare del colore dei suoi occhi: “Era, così si tramanda, di alta statura, di carnagione candida, di membra ben proporzionate, con un viso un po’ troppo pieno e occhi neri e vivaci”.
Il suo destino era segnato sin da bambina. Un romanzo onirico e misterioso che celebra anche la forza delle donne

Con il suo nome shakespeariano Ofelia è la protagonista di un romanzo che balza subito al secondo posto della classifica: La sonnambula (Bompiani) di Bianca Pitzorno. L’autrice prende spunto da una notizia trovata su un giornale di fine Ottocento e racconta l’avventura di Ofelia soggetta sin da bambina a svenimenti continui. Ad ogni risveglio lei ha il presagio di un avvenimento futuro. I genitori allarmati cercano di nascondere queste potenzialità con un bel matrimonio rassicurante. Chi ama le storie magiche sa benissimo che tutto quello che facciamo per evitare il nostro destino sarà la causa del destino stesso. Vale anche per la protagonista che si ritroverà da sola a combattere diventando una “celebre” sonnambula. Riceve le sue clienti nel suo salottino in una città della Sardegna.
L’autrice

Ascolta le loro storie, simula di andare in trance e scrive un responso. Accadrà qualcosa di imprevisto perché le represse potenzialità di sensitiva torneranno a sconvolgere la sua esistenza apparentemente sotto controllo. Bianca Pitzorno è una scrittrice originale e di grande spessore. Nata a Sassari nel 1942 è stata per decenni autrice televisiva, sceneggiatrice, traduttrice. Specializzata in cinema e televisione ha lavorato molto per la RAI partecipando alla realizzazione di mitici programmi come Chissà chi lo sa? e L’albero azzurro. Le sue opere di saggistica e narrativa sono tradotte in numerosi paesi. È traduttrice di Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman e ambasciatrice UNICEF.
La storia di una famiglia che non sa di essere chiamata alla grandezza nella Calabria del Settecento

Così in una intervista la scrittrice Stefania Auci che torna trionfalmente in libreria con: L’alba dei leoni (Nord)- La saga dei Florio. Dopo il successo editoriale de I leoni di Sicilia, che uscendo nel 2019 ha dato il via a questa celebre saga e a una serie televisiva, l’autrice torna alle origini della famiglia, l’alba da dove tutto prende vita. Parte da Bagnara Calabra nel 1772, la casa della famiglia Florio si trova su un pezzo di terra stretto tra rocce e mare. Anche qui il destino si manifesta quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo nel 1799 e loro ancora non sanno che cosa accadrà. Stefania Auci è nata a Trapani e vive da tempo a Palermo dove lavora come insegnante di sostegno. Un vero successo editoriale il suo, sempre ai primi posti delle classifiche con traduzioni in 42 paesi.
A tutti coloro che rifiutano di ubbidire quando ricevono l’ordine di odiare

Che forza potente ha questa frase! L’abbiamo immediatamente rubata all’autore che l’ha inserita tra le prime pagine del libro, sperando che diventi patrimonio di tutti. Ecco un’altra novità della classifica: Le ombre del mondo (E/O) di Michel Bussi autore francese di gialli tra i più amati dal pubblico e premiato dalla critica con prestigiosi riconoscimenti internazionali. È nato nel 1965 in Normandia luogo affascinante dove spesso ambienta i suoi romanzi. Questa volta realizza un affresco storico dal grande impatto emotivo e drammatico, il genocidio del Rwanda e le colpe del governo francese. Michel Bussi porta alla luce i massacri, il caos, il genocidio dei Tutsi e le responsabilità delle autorità francesi e rwandesi. Una tragedia immane che il mondo non ha ancora riconosciuto interamente.
Tra le novità della classifica, il vincitore del Booker Prize 2025

Tra i protagonisti del medagliere questa settimana c’è lo scrittore canadese con cittadinanza ungherese David Szalay: Nella carne (Adelphi). Nato a Montreal nel 1974 si è laureato a Oxford vincendo subito premi importanti con i suoi lavori narrativi. Nel nuovo romanzo definito dal New York Times tra i migliori libri del 2025, l’autore racconta la storia di István pervasa da successi e sconfitte che attraversano tutta la storia europea degli ultimi quarant’anni. Sembra che anche la sua vita in molte occasioni sia in balìa del destino. Tuttavia il protagonista rimane impassibile di fronte a ogni avvenimento benevolo o avverso che sia. Ci ricorda il bellissimo film di Steven Spielberg Il ponte delle spie quando Tom Hanks chiede alla spia sovietica che rischia il carcere e la pena di morte perché non si preoccupa mai. Lui risponde ineffabile: servirebbe?
Buona lettura!
















































































Dott.ssa Elisabetta, con il nuovo anno sono arrivati nuovi libri nelle librerie Lovat e noi lettori siamo incuriositi dalle nuove proposte editoriali. La novità più interessante credo che sia il libro di Bianca Pitzorno, un mistero nostrano, anzi circoscritto alla Sardegna, un’alternativa al libro e alle vicende più patinate come quella di Dan Brown con L’ultimo segreto. La vicenda di Ofelia Rossi parte da un personaggio vero, infatti la scrittrice ha raccontato di aver ritrovato in una pubblicità di un giornale dell’Ottocento dell’esistenza di una “rinomata sonnambula”, al secolo Elisa Morello. Quindi il racconto prende spunto dalla realtà, una sorta di romanzo storico, verosimile, del resto in ogni regione c’erano ed erano stimate e credute le cartomanti e coloro in grado di pronosticare il futuro. Anche nelle Marche c’era una Sonnambula di nome Pasqualina, definita la “veggente diagnostica” scomparsa nel 2006. Era considerata una donna prodigiosa, in grado di percepire ogni disagio o malattia. Abitava a Civitanova Marche, nella sua abitazione venivano tutti, oltre alla gente comune era visitata anche dai grandi personaggi, pubblici, laici e religiosi. Credo che Ofelia abbia saputo offrire alle sue clienti delle risposte sagge, anche se non del tutto vere, però in grado di risolvere le problematiche attraverso l’ascolto e il vaticinio.