Toronto apre con la sua cerimonia inaugurale: Alanis Morissette e Michael Bublé sul palco del BMO Field, un omaggio all’identità canadese prima del calcio d’inizio. L’atmosfera era da brividi, ma il campo ha raccontato una storia diversa da quella che i tifosi di casa sognavano per l’apertura canadese dei Mondiali 2026.
Canada 1-1 Bosnia
La Bosnia, quella che ha eliminato gli Azzurri ai playoff, entra in campo con carattere e non regala nulla. Lukic, al posto di Dzeko, guida il reparto avanzato con personalità e lo dimostra subito: al 21′ stacca di testa da calcio d’angolo e infila la rete del vantaggio. Demirovic si muove bene tra le linee. Il Canada di Marsch spinge, pressa, attacca, ma spreca con una frequenza imbarazzante. Jonathan David della Juventus, grande attesa del torneo, è ancora una volta invisibile: un’altra serata da dimenticare per lui. Larin pareggia al 79′ e salva parzialmente la faccia ai padroni di casa, ma il BMO Field lascia l’impianto con un senso di occasione mancata. Nel girone B tutto è ancora aperto.
Poche ore dopo, a Los Angeles, lo spettacolo vero dei Mondiali
Prima ancora che la palla rotolasse sul prato del SoFi Stadium, la cerimonia inaugurale americana trasformava l’impianto in una discoteca globale: Katy Perry, Future, Anitta, LISA delle Blackpink, Rema e Tyla sul palco davanti a 70mila persone. Quella di Los Angeles è stata l’ultima delle tre cerimonie inaugurali di questo Mondiale, dopo Città del Messico e Toronto: da qui in poi solo calcio, fino alla grande festa finale. In tribuna David Beckham e Tom Cruise firmavano autografi. Hollywood in campo, letteralmente.
USA partono forte
Poi il fischio, e gli Stati Uniti non hanno deluso: USA 4-1 Paraguay. Pulisic guida la trequarti di sinistra nel primo tempo, mettendo in costante difficoltà la difesa paraguaiana. L’autogol di Bobadilla al 7′ apre la strada, poi Balogun fa doppietta con movimenti da centravanti vero, dentro e fuori dall’area. Nella ripresa il Paraguay prova a rientrare con Mauricio, ma Reyna chiude i conti in pieno recupero. Pochettino schiera un 3-4-2-1 compatto e verticale, McKennie e Adams filtrano bene a centrocampo. La squadra ha gamba, fame e pubblico dalla propria parte. Attenzione a questi ragazzi. Da notare: al match non era presente Donald Trump, rappresentato dal Segretario di Stato Marco Rubio.
Nota a margine non da poco
Gianni Infantino continua a tenere banco per la battuta sull’Italia: “Con 64 o 228 squadre forse si qualificherebbe”. La FIGC ha risposto senza giri di parole, definendo l’uscita del presidente FIFA “infelice e una caduta di stile”. Il ministro Abodi ha chiesto direttamente un confronto telefonico. Clima teso tra Roma e Zurigo.
Il programma di ieri ai Mondiali
Ieri, sabato 13 giugno, il programma si è alzato di livello. Si partiva alle 21:00 con il Qatar contro la Svizzera a San Francisco, su DAZN. Il Qatar di Lopetegui punta su Akram Afif e Almoez Ali come uomini chiave, mentre gli elvetici di Yakin si affidano al motore di Granit Xhaka in mezzo al campo, alla velocità di Dan Ndoye sugli esterni e alla fisicità di Breel Embolo in attacco. Sulla carta vantaggio svizzero, ma il Qatar non è mai facile da affrontare.
Il Brasile impatta col Marocco
A mezzanotte italiana, su Rai 1 e DAZN, arriva il primo vero big match del torneo: il Brasile contro il Marocco al MetLife Stadium di New York. Carlo Ancelotti debutta sulla panchina verdeoro contro una delle squadre rivelazione dell’ultimo Mondiale. Il Brasile si affida alla qualità di Vinicius e Raphina larghi, con la regia a due di Casemiro e Bruno Guimaraes. Il Marocco risponderà con la sua solidità difensiva e le ripartenze di En-Nesyri. Non filtra ottimismo sulle condizioni di Neymar, ancora non aggregato al gruppo. Uno scontro diretto da non perdere e che finisce con un 1 a 1 in cui il Brasile era pure andato sotto.
Alle 3:00 di notte, su DAZN, è toccato a Haiti contro la Scozia a Boston
La Scozia torna a un Mondiale dopo 28 anni con Scott McTominay, recuperato da un virus intestinale, a guidare il centrocampo. Haiti è la vera incognita del girone C ma ha perso di misura.
Mondiali 2026 ha chiuso la Turchia
Alle 6:00 chiude la lunga notte mondiale l’Australia contro la Turchia a Vancouver, su DAZN. I turchi arrivano carichi con Calhanoglu a orchestrare il gioco e Yilmaz riferimento in attacco, gli australiani di Popovic vogliono ripetere le imprese del 2022. Un match aperto a qualsiasi risultato. L’Australia si è imposta per 2 a 0 contro la formazione allenata dall’italiano Montella








































